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Happy! – La serie più folle della storia!

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Happy! La folle serie più politicamente scorretta della storia. In poche parole una meraviglia da gustare con attenzione.

Da molto tempo ho la passione per le serie che divergono un po’ dal normale, dallo scontato. Essendo uno sdanghero centauro amo le cose imprevedibili, per questo avverto imperante il fascino di piccoli capolavori come The Preacher (ve ne parlerò prima o poi, promesso) o American Gods (di quella ne ho scritto recentemente).

fumettoMa mai, giuro, mai nella mia vita avevo assistito a una serie fuori di testa come Happy! Il protagonista Nick Sax (Christopher Meloni) è un ex poliziotto alcolizzato e cocainomane, diventato killer dopo essere stato cacciato dalla polizia. Se ne va in giro a sventare piani folli e salvare bambini in compagnia dell’amico immaginario della figlioletta, un piccolo e buffo unicorno volante di nome Happy, per l’appunto. Il duo semina un fiume di sangue degno del gore più figo!

Tratta dal fumetto di Grant Morrison, pubblicato nel 2012 e portato in Italia da Bao Publishing, Happy! parla senza alcun riguardo temi come la pedopornografia e la rassegnazione del sistema al cospetto delle ingiustizie. O meglio la vera e propria impotenza del sistema, laddove sono i vertici i primi ad essere corrotti.

In Happy! Nessuno è veramente innocente!

A parte la figlia del protagonista, la piccola Hailey (Bryce Lorenzo). Tutti hanno i loro scheletri nell’armadio pronti a divorarli pezzo dopo pezzo. Io non ve lo dico ma c’è anche il cannibalismo, ovviamente!. Lo showrunner di Happy! è Bryan Taylor, già responsabile di Crank e Crank2, film che i fans della commedia assurda/violenta potranno facilmente ricordare.

Sax, il protagonista di questo viaggio nel lato oscuro del mondo che conosciamo, è un buono immorale, incosciente e molto molto violento. Lui si trova ad avere a che fare con personaggi assurdi di ogni genere, immergendosi suo malgrado in un delirio di festività, luridume, latex, pornografia.

E poi barboni assassini vestiti da babbo natale, stragi di nazisti rifugiati negli ospizi e chi più ne ha più ne metta. Ma Happy! a differenza di altre serie basate sulla follìa (pensate solo alla tanto osannata Legion, che per me è la peggior delusione degli ultimi anni) si avvale di un fondo di ironia. Questo la rende anche divertente, nella sua disturbante dimensione di delirio immerso nel sangue ad altezza ginocchio.

Natale vizioso e Pasqua malatanetflix

Dopo aver salvato la figlia Hailey da un complotto legato al commercio di schiavi bambini nel periodo natalizio nella prima serie, in questa seconda stagione ecco Nick alle prese con la più malata delle incarnazioni della Pasqua. Nessuna delle tante sfaccettature dell’animo umano è al sicuro al cospetto di Happy! Ogni valore viene stravolto e messo di fronte alla propria nemesi, a partire dalle festività ad arrivare alla maternità.

Tutto sembra prendere connotati darkeggianti, sempre con l’immagine chiara, però, di un bene superiore da raggiungere. Non importa quanta gente Nick Sax uccida malamente sulla sua strada. I suoi scopi sono buoni e giusti, le sue motivazioni reggono al cospetto di qualsiasi giudizio e lui non si ferma mai a chiedersi cosa sia bene o no.

orkussInterpreti eccezionali, una regia da videoclip impazzito in salsa di manicomio, la presenza ingombrante del piccolo unicorno (sapete come tromba un unicorno? Bene, lo scoprirete). Dei cattivi davvero cattivi e una bambina che cresce e si trova ad affrontare la vita nella forma più violenta e diretta. Capirai, con un padre alcolizzato/tossico ed una madre che, per la propria fragilità, rischia di nuocerle ancor di più!

Ma la vera forza di questo carrozzone multicolore e deviato è la ricchezza delle immagini. Passando attraverso una fotografia da programmi per bambini con colori sgargianti, lo spettatore si ritrova nel degrado, nella tristezza della vita adulta. I lati degeneri vengono così esserne amplificati a dismisura.

Happy! è una serie volutamente esagerata

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Happy! è cupa, oscura, arriva ben oltre i livelli di credibilità e buongusto, in cui nulla può essere dato per scontato. Un’immagine spietata del nostro mondo, in versione pulp che più pulp non si può. Non c’è pietà per nessuno, ma alla base c’è il motore più forte di tutti: l’amore di un padre per la figlia.

Che Nick, attenzione, non sapeva di avere. Il coraggio di eroi senza senso, pronti a combattere contro un malvagio demone (Orkuss) che rende il boss mafioso psicopatico Francisco “Blue” Scaramucci (Ritchie Coster) una mammoletta al confronto con lui.

Happy! non avrà probabilmente una terza stagione. Purtroppo Syfy ha cancellato la serie il 4 giugno 2019, ma resta un capolavoro inarrivabile per qualità e per la capacità di essere assolutamente politicamente scorretta, amorale e violenta.

E adesso su, se siete arrivati fin qui a leggerne è davvero ora di guardare coi vostri occhi. Fidatevi di me, parola di centauro (o nitrito di centauro, o rombo… fate voi!).

 

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