Pascolando

Pride & Gloryhole – Un report sul Gay Pride di Bari

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Questo mi hanno detto: è il mese del Pride. Potevano quindi gli Sdangheri non partecipare all’evento più colorato dell’anno? A dire il vero sì, ma mi avevano bannato da facebook per una settimana e mi stavo annoiando. Potevano quindi poi gli Sdangheri rinunciare a parlarne? E di nuovo sì, ma poi mi hanno di nuovo bannato per un mese, e dovevo pur occupare il tempo oltre ascoltare vecchi demo black metal e telefilm cinesi.Insomma sì, sono andato al Pride di Bari quel Sabato ventinove di Giugno per fare outing e urlare “è vero, sono un cavallo”. È stato liberatorio. I miei genitori qualcosa sospettavano, ma i più hanno pensato di aver esagerato con gli acidi nella bottiglietta.

Ma cosa è il Pride? Quando ero piccolo l’ho sempre visto come un grande carnevale e in adolescenza una festa dei dildo gratuiti. Ora che ho trentuno anni e ho la capacità di ascoltare roba come la Carrà senza avere delle convulsioni epilettiche, scopro con rammarico che non distribuiscono alcun dildo free. Giusto due preservativi che fanno sempre comodo. Non sia mai metta incinta un calzino.

Il Pride carnevalesco lo è stato, ma meno eccessivo di come ce lo passa la tv. A vedere quelli americani mi aspettavo di dover camminare con le mani tra le natiche. E invece le uniche che ho mostrato aperte sui social mi sono costate un ban su facebook. Scusate, ancora mi brucia.

Se non sei Gay non sei Pride

Spesso ho sentito dire la frase “ma se non sei gay perché partecipi al Pride?”. Un modo come un altro per dire “se non sei necro perché protesti contro il governo?”. Perché una volta mi dissero che sono necro dentro, o forse perché noi sdangheri crediamo in qualsiasi cosa possa dare fastidio. E cosa può dare più fastidio a un bigotto d’un bel ragazzo vestito provocante come una Jessica Rabbit per dire? Un esempio lampante di quello che spesso sono diventati i Pride del resto, una fiera dell’eccesso. E chi è più eccessivo di Sdangher aggiungerei?

Eppure è stato bello constatare che a parte qualche mela marcia, la risposta è stata arcobaleno.

Il Padre Cavallo mi ha nitrito che certi personaggi dovrebbero essere fuori da determinati contesti, perché la pubblicità anche negativa è un regalo al tuo nemico, specie se è uno furbo nel saperla riutilizzare. Ma diciamo che c’era bisogno d’un bel cazzone tra i cazzoni, non pensate?

C’è chi lo possiede e chi lo diventa del resto. E come mi ha insegnato un maestro…

Se devi pubblicizzarlo, almeno fallo in grande.

Gay è bello, lo diceva anche Putnam!

Questa è stata la mia prima esperienza a un Pride, ma non perché non vi abbia mai voluto partecipare per chissà quale motivo. Sono sempre stato un tipo pigro che preferisce fare l’anno prossimo quello che andava fatto ieri.

Noi Sdangheri crediamo nella comunità gay, perché è grazie a essa se band come gli Anal Cunt oggi possono essere odiate. Se non ci fossero stati i gay chiediamoci… che cazzo di termine avrebbe utilizzato Seth per insultare Chris Barnes? Ok, è una fighetta, ma fighetta è sinonimo di gay. Vedete che tutto torna? E anche andare a un Pride è gay, quindi il Gay è Pride, e nel profondo siamo tutti figli di Putnam.

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