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Sio Watch 4 – Scottecs, facebook e i POVERI negri

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Sapete chi è Sio? Avete mai sentito parlare di Scottecs? Non la carta da cucina! Ma controllate i vostri figli quando li lasciate ore e ore su quei tablet? Sio è un disegnatore e quello che realizza esce sia in formato cartaceo ogni tot mesi che su internet. Notizia! Di recente è stato censurato da facebook.

La prima cosa che ho pensato io è: ma Sio ha bisogno di facebook? Pensavo che usasse un canale Youtube e al più gestisse le sue vignette squinternate e geniali da un sito proprio. No, non esiste sito. Sì, c’è il canale ma evidentemente non gli basta.Sio / Scottecs, dall’alto dei suoi millemila seguaci, fan e ammiratori vari usa la casetta di Sugarberg. E quel tizio nerd con l’attitudine sociale di Asperberg lo censura. Zuckersperg, potremmo chiamarlo.

In realtà stiamo parlando di una macchina. Facebook è un robot. I meccanismi di oscuramento del social si muovono su determinate coordinate contenutistiche. Se Sugarberg avesse visto di persona la vignetta di Sio, probabilmente si sarebbe reso conto che non incitava all’odio razziale. Siccome è una macchina a valutare i contenuti della vignetta, bam, è partita la censura.

La protesta di Sio e i suoi millemila

E da lì la protesta di Sio, che si gode il morbido materassone dei suoi millemila consensi e perde un momento l’aplomb sdanghero. E dice: “E allora Salvini? A me togliete la voce per un post contro il razzismo e lui è libero di blaterare cose odiose verso i poveri di altra nazione? Secondo voi non è peggio?”

Sì. Sì a tutto.

Entrando nello specifico bisogna ammettere che Sio ha realizzato cose più brillanti di questa vignetta.

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Quella che avete visto è la versione originale. Dopo la censura, Sio ha fatto una modifica polemica.

sioPer fortuna sono andati in soccorso i vari amici vip del disegnatore che hanno messo in circolo la versione censurata. Adesso tutta la rete la spamma ovunque.

Quello che mi spinge a riflettere non è tanto la vicenda Sio. Lui ha solo portato a suo vantaggio una situazione che lo stava penalizzando. Poteva farlo grazie ai millemila. Il nostro povero Ruggiero Cavallo Goloso si è dovuto accontentare della solidarietà di quattro equini in un gruppo chiuso. Chiuso come il suo profilo. Per pornografia, esatto. E non ha volto a suo vantaggio un cappero. Profilo chiuso e fottiti.

Cio che fa pensare…

Ciò che fa pensare è che parliamo di razzismo senza badare al significato di quello che diciamo. I post di Salvini e la vignetta di Sio intendono una cosa ma ne pensano un’altra.

Non è la nazionalità ma il conto in banca a spaventare l’italiano medio(cre). Se sei negro ma ricco l’Italia ti apre le cosce. Salvini in primis. Se il leghista lo ammettesse i rapporti diplomatici con i paesi petroliferi migliorerebbero a dismisura. Quanto a Sio avrebbe dovuto far guardare il portafogli e non la carta d’identità per giustificare l’allegra omissione di soccorso del suo personaggio.

Inoltre… CHE PALLE STO RAZZISMO DA SPIAGGIA!

Continuiamo a immergere il paese in questa tresca del razzismo dopo Sea Watch 3. Sio e la sua vignetta erano sul pezzo, come ogni povero disgraziato dell’arte è costretto a fare, con o senza millemilamipiace. E quindi dai col razzismo. Ma per prima cosa l’Italia non ce l’ha con i negri. Noi siamo un popolo evoluto, abbiamo superato il razzismo culturale. L’Italia non vuole solo altri POVERI. Il nostro razzismo è socio-economico.

E la cosa più curiosa è che mentre gli italiani si preoccupano dei POVERI NEGRI in arrivo con Sea Watch 4, 5 (c’è anche in previsione la serie Netflix), i POVERI ITALIANI postano meme sui social, tutti disperatamente sul pezzo. Non pensano a incazzarsi con datori e governanti per le oscene condizioni lavorative a cui devono sottostare. Si preoccupano degli altri poveri. Beh, noi italiani siamo un popolo sensibile, no? No. Temiamo solo il loro arrivo.

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