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JBO – Il circo teutonico che suona thrash comico.

JBO

JBO – il circo teutonico che suona thrash comico. In tedesco.
Io sono un centauro appassionato di cose divertenti. I miei affezionati lettori (si, qualcuno che apprezza le mie strambe idee c’è, dico davvero) lo sanno. Mi piacciono le moto di grossa cilindrata, le birre buone, le birre meno buone, i viaggi e le risate fino ad avere le lacrime agli occhi.

Ora, questi quattro folli tedeschi di Erlangen si fanno chiamare JBO. Devono davvero far piegare in due il pubblico dal ridere non appena li mettete su di un palco. Sanno anche suonare, il ché non è sempre scontato per chi fa musica demenziale/metal.

Nati da un’insana idea del duo Hannes “G. Laber” Holzmann e Veit Kutzer (Vito C.) i JBO hanno giocato con la musica da sempre. Fin dall’89, quando se ne uscirono con No Sleep Till Bruck (Bruck è un quartiere della loro città) sulle note di No Sleep Till Broocklyn dei Beasty Boys.

La canzone andò bene, ma molto bene, tanto da diventare famosa in patria e far gioire i crucchi che da allora si ammazzano di risate con questi simpaticissimi comici con gli strumenti. (Vito C. truccato da Pavarotti fa ridere, non si può negare).

Dopo cd in custodie travestite da casse di birra, concerti in costume, tour nei festival di mezzo mondo, i nostri JBO sono ancora qui, con tutto il loro bizzarro spettacolo fatto di canzoni metal e cover dai testi modificati. Il nuovo disco si intitola Werr Lasst Die Sau Raus?!, che significa qualcosa tipo Chi Ha Fatto Uscire Il Maiale?!

I JBO hanno fatto uscire il maiale

Come sono musicalmente, vi starete chiedendo? Beh, carini e on stage hanno un’energia che mi dicono invidiabile, quindi non posso certo parlarne male. Il loro è un connubio tra simpatia, passione e irrefrenabile umorismo germanico. Quasi sempre in lingua tedesca, il che toglie gran parte del divertimento a chi non conosce tale complesso idioma. Io parlo diverse lingue ma non quella dei nostri eroi del palcoscenico. Eppure devo ammettere che qualche risata l’hanno strappata anche a me!

Non mi metterò a fare una analisi pezzo per pezzo, i JBO vanno ascoltati capendone i testi, non ci sono soluzioni. Per tanto che la cover Happy Birthday (sì, la canzoncina da compleanno) possa essere spassosa, senza comprendere di cosa parlano i pezzi, risutan tutto un po’… boh. Ecco, boh chiarisce lo stato d’animo dell’ascoltatore non tedesco.

Dal vivo non vi nascondo che andrei a vederli, sono convinto che siano uno spassoso spettacolo, ma ascoltare questo disco senza traduzione ragionata è un po’ come il caso dei Fleddy Melculy. Immaginate un tedesco che non capisce l’italiano e dategli da ascoltare gli Atroci, i Fucktotum o i Nanowar… Ecco, rendo l’idea?

Comunque il disco lo tengo, semmai imparassi anche il tedesco potrei addirittura scoprire chi ha fatto uscire il sunnominato maiale del titolo. Perché ora sono curioso, non ve lo nascondo!

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