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Liza Colby Sound – Una tigra rinchiusa in un vinile

liza colby sound

Object To Impossible Destination è il nuovo album dei Liza Colby Sound, uscito nel 2019. – Sono un centauro felice, non solo perché ho scorrazzato in lungo e in largo con i miei due cilindri approfittando delle belle giornate di sole, ma anche perché ho trovato qualcosa che a molti di voi sono certo piacerà!

Che mi direste se vi assicurassi che ho quì un disco capace di restituirci le sensazioni del passato, quando il rock lo si faceva con la voglia di suonare, gli strumenti veri e tanto sudore? Oggi la tecnologia aiuta a produrre dischi troppo simili tra loro, senza sbavature o errori ma anche senza la grinta dei classici. La voglia di ascoltare un mix genuino di bravura e stile mi spinge a cercare sempre nuovi prodotti, anche esulando dal mio solito metal “dal classico al thrash”.

Fortuna che c’è Padrecavallo che mi consiglia sempre new suoni e new gruppi, arrivando a scovare piccole meraviglie come questo Object to Impossible Destination dei newyorkesi The Liza Colby Sound.

The Liza Colby Sound

Object to Impossible Destination

Già la copertina prometteva bene da subito, con i membri del gruppo immortalati in pose “live” e una grafica anni sessanta degna di una locandina del periodo Woodstock. Visti e piaciuti, ok, ma la musica è ancora meglio.

Prendete una donna dalla voce forte, a tratti aggressiva fino a diventare tagliente. Altre volte invece è morbida e calda come una novella Tina Turner (ma più cruda e diretta). Mettetele intorno un gruppo di professionisti del rock… di chi parliamo? Jay Shepard alla chitarra sa davvero il fatto suo e anche la sezione ritmica Morton / Roth non perde occasione.

Con questi ingredienti il mix così ottenuto dà realmente un sound sudato e rauco. Un prodotto adatto ai piccoli clubs dove fa sempre troppo caldo e la gente suda ammassata davanti al palco fino a notte fonda. C’è feeling con chi ascolta, c’è sensualità e violenza.

Un hard rock così non si può che lasciarlo entrare nel cuore mentre si perdono i freni inibitori e si comincia a ballare! Nei The Liza Colby Sound il blues elettrico più selvaggio si sposa con l’hard rock sanguigno e scellerato del passato.

The Liza Colby Album

liza colby sound

Otto tracce, una più interessante dell’altra, compongono questo album meraviglioso. Se volete capire di cosa parlo vi consiglio di ascoltare con attenzione l’oscura Creep On. Su un ritmo potente e quasi doom la voce di Liza Colby graffia come un artiglio.

In Eye On You la band offre un’altra ottima prova di squadra, il ritmo accattivante del pezzo diventa incandescente nel finale. La chitarra di Shepard, ancora una volta, deborda. Try Me mette in rilievo una  Liza più mutevole. La sua voce entra nella mente prima sorniona, morbida, poi decisa e potente (“perché non provi/ a prenderti un pezzo/ un pezzo di me/ perché non mi provi?” canta la bella Liza dai body leopardati e succinti sul palco). Il disco si chiude con Zero to Freakout, lasciando nell’ascoltatore la voglia forte e potente di averne ancora.

Uno degli ingredienti della magica alchimia che spinge il motore dei Liza Colby Sound è il loro essere stati uno dei tanti gruppi emergenti della grande mela. Dicono di New York che la scena ti spinga a essere più competitivo che in tutto il resto degli States. Le band sono molte e il pubblico è esigente. Non ho dubbi che anni di gavetta abbiano contribuito a forgiare un’attitudine tanto decisa e unica, che trae chiaramente dal contesto live il proprio carattere forte.

Ora non ci resta che sperare di averli sui palchi italiani al più presto!

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