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Il metal collabora con i carabinieri!

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Il funerale di Marek Sablone mi ha suscitato una serie di riflessioni che voglio condividere con voi. Anche con i Corno’s, sono sicuro che mi leggono e talvolta mi apprezzano pure. Metto faccina con strizzal’occhio, eh?. Va beh, dicevo. Nel mio pezzo sul funerale con gli Iron Maiden a far da colonna sonora, dico che per me il metal fa pensare alla birra e al sesso, o al più a una camminata e non agli sport estremi. Sospetto che, con tutto il rispetto, Sablone non fosse così metallaro. Usava i Maiden per caricarsi e questo tipo di funzione non è esattamente ciò che scegliamo noi metallari. Lui aumentava l’aggressività con la musica e la sfogava con lo sport. C’era una specie di passaggio intermedio. Usava il metal come pornografia prima di scopare. Noi invece, i metallari sani, usano il metal per scopare. Non sto delirando. Seguite il discorso, please.Il metal può caricare, è vero. Più spesso però stempera l’aggressività. Ci rende mansueti. Noi metallari siamo tutti molto incazzati con il mondo. Perché non ci piacciono tante cose e spesso ci sentiamo frustrati e impotenti. Spaccheremmo tutto. Ascoltando Maiden e co. riusciamo a sentirci un po’ meno tristi, soli e rabbiosi. La musica violenta è un deterrente alla violenza. Quando nei film fanno vedere un teppista che sente i Megadeth o gli Anthrax a me viene da ridere. Non è un segreto che i due fidanzatini di Novi Ligure che uccisero la mamma di lei, ricordate la vicenda di Erika e Omar, vero? Ebbene, sentivano i Backstreet Boys. Non i Cannibal Corpse. Ogni tanto capitano tipi come Le bestie di Satana o Richard Ramirez, ma sono eccezioni. Charles Manson… Amava i Beatles e la roba psychedelica tipo Love e 13th Floor Elevator. Poi avete sentito che musica faceva? Erano ballatine hippie innocue.

Metal e gli stereotipi culturali

bestiePurtroppo il cinema si basa sugli stereotipi. Sapete perché? Perché sintetizzano. I film necessitano di dire tanto in poco tempo, quindi usano fondere aspetti della realtà, spesso in modo superficiale e dannoso. Donna bella/infedele. Uomo brutto e ricco/impotente o gay. Teppista/metallaro. E via così.

Tempo fa abbiamo suscitato parecchie reazioni parlando del caso di Till Lindemann. Picchiò un tipo che aveva insultato la sua donna e si era rifiutato di chiederle scusa. Uno dei nostri equini ha scritto che secondo lui il cantante dei Rammstein aveva sbagliato. Moltissimi metallari invece davano ragione al musicista. Io non credo sia un caso che nascano dibattiti attorno alla violenza, tra gente che ama il metal.

Sdangher spesso parla di film, di libri e di tante altre cose che con il metal centrano poco. In apparenza, per noi tutto quello che passa su Sdangher è riconducibile al metal. E tutto il metal è riconducibile al mondo. Noi metallari attendiamo solo che il mondo entri nella sfera del metal. Ci accorgiamo di nuovi generi musicali solo quando qualche metallaro li fonde con il metal. Ci rendiamo conto che succede qualcosa, tipo la morte di Marek Sebaldi, solo se qualcuno ci mette vicino la parola Iron Maiden.

Sdangher e la cultura metallara

ghandiIl discorso sarebbe lungo a riguardo e magari ci svia. Però tornando a Sdangher e la sua versatilità di argomenti, lo è meno di quello che vi pare. Non è un caso che io abbia scritto un pezzo su Gandhi su un blog metal. Ghandi e Unabomber. Questo perché in quanto metallaro io tendo a riflettere molto sulla violenza, sulla rabbia e sull’aggressività. Il metal è una cultura più ampia e imprevedibile di quello che ci vogliono far credere. Metalitalia e le altre webzine parlano solo di dischi, film e magari birre metallare, però noi metallari siamo tanto di più. Siamo inclassificabili e allo stesso tempo appena accendiamo lo stereo e sentiamo Aces High ci riassumiamo in quelle note. Ma la mente vola come quei cazzo di Assi!

Quello che voglio dire in fondo è che il metallaro ascolta musica e dopo sta tranquillo, non va a menare la gente e nemmeno sale sul ring per un incontro di pugilato. Il metal può dare la carica ma noi lo sentiamo per stare calmi.

Tempo fa uscì una news su una ricerca. Sapete, quelle cose che condividiamo su facebook perché danno ragione alle nostre magagne? Chi è grasso è più intelligente. Chi ruba è una persona incompresa. Chi dice bugie è ricco interiormente. Chi non ama stare con gli altri come ama stare da solo è perché è ricco interiormente. No, è solo uno stronzo. E insomma, tra queste fregnacce uscì la notizia che chi sente metal è intelligente più della media. La cosa in fondo nasce da un possibile ragionamento, dubito ci sia stata una ricerca universitaria, dietro.

Chi è intelligente è spesso solo e triste perché ha una profonda sensibilità e si sente diverso. Se ti senti diverso e triste finisce che ti incazzi col mondo che non ti capisce e ti mette da una parte. Vedi più degli altri le cose che non vanno, la gente di merda eccetera. E cosa fai? Senti metal. Perché il metal ti aiuta a scaricare il dolore e la furia. Non li alimenta. Se li alimentasse noi metallari uccideremmo qualcuno una volta a settimana. E i serial killer di solito odiano il metal. E molti proprio non sono interessati alla musica. In fondo possiamo dire che il metal fa un favore ai carabinieri e ci tiene buoni.

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