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La gente non va ai concerti metal? Scopriamo perché…

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La cosa è abbastanza semplice e in fondo ci sarà già arrivata la maggior parte di voi, perché siete persone intelligenti e capite molto più di quanto pensano certe webzines, trattandovi come trogloditi che si cibano di pettegolezzi e dischi mediocri. (Apri e chiudi sfogo)

Dunque, perché la gente (e nel caso specifico sdanghero i metallari) non va più ai concerti metal? O meglio va solo a quelli degli Iron Maiden e Kiss ma diserta completamente i Napalm Death e i Kakatorium Pussyricchion?

I concerti sono il mietitore che torna in azione. Il metal di oggi è insolitamente mediocre, di conseguenza la gente non lo compra. Per vedere un concerto il solo è pagare. Un conto è scaricare un disco e gettarlo nel cestino poco dopo, o magari ascoltarlo in streaming, e uno pagare il biglietto, la benzina, la cena al sacco e percorrere chilometri per vedere il gruppo che ha fatto quel disco di merda. In un tempo poi in cui nessuno fa più nulla: si limita a fotografarsi e scrivere che sta facendo qualcosa, non farla davvero.

Lo sfondo sociale disastrato che non aiuta, quello in cui virtualità ormai è la realtà e non viceversa: il concerto fisico è qualcosa di inconcepibile per le nuove generazioni. Ma anche le vecchie non è che gli tiri più tanto come passatempo. Il social(ismo) ci ha insegnato che per esistere abbiamo bisogno di like. E per avere i like, se proprio dobbiamo uscire, affinché il fatto “esista”, è necessario scegliere gli eventi giusti che ci permettano di ricavarne più possibili. Se si va a vedere i Maiden i like saranno tanti, se si vanno a vedere gli Atlantean Kodex ne avremo molti meno.

Inoltre le band vivono di concerti, dato che i dischi non riescono più a venderli. E siccome l’unica fonte di guadagno è l’esibizione, stanno sempre in giro. E quindi capitano in Italia due volte all’anno, magari in città dove una volta schifavano di suonare. Questo abbassa la richiesta. Si tratta di una legge economica inevitabile.

Se ho visto i Napalm Death l’anno scorso, che ci vado a fare quest’anno?

Ovviamente i Maiden fanno il pienone anche se vengono dieci volte in otto mesi, ma gente, questi hanno inventato il Metal. Sono dei. Pensate quanti ricordi, quelle canzoni. E la gente vuole assistere alla loro processione, sa che non dureranno molto ancora e li assiste ogni volta che può. Vogliono vederli e rivederli. Sono 40 anni che suonano. Quanto pubblico hanno raccolto in così tanto tempo, passando da un periodo in cui il metal era una moda inarrestabile a uno in cui va di moda solo vedere gli Iron Maiden? Fanno spettacoli costosi, luna-park itineranti. Questo fu palese al pubblico del 1986, quando portarono un set che era la scenografia di Blade Runner. Non era un concerto, era un giro di tre ore su un ottovolante.

Gli Atlantean Kodex cosa portano? La musica, ottima. Ma non hanno una The Trooper e nemmeno un Eddie super-telecomandato che fa la breakdance. Sono meravigliosi anche perché vivono a fondo la loro natura di band elitaria ma non è previsto un grande pubblico che li vada a sentire. Davanti a 80 persone sono contenti. Sanno cosa aspettarsi. I Napalm Death un po’ meno, ma non possono incazzarsi se a Bari ormai li hanno visti tutti quelli che volevano vederli al punto di pagare, guidare, spendere soldi e tempo. Tornano a Bari e ritrovano 120 persone.

Inoltre le persone normali, con soldi limitati, quanti cacchio di concerti potrebbero vedere all’anno? Due, dieci? Se i concerti sono 300 come potrebbero mai rispondere a una simile offerta?

Le band praticamente girano live pure quando non escono i dischi. Una volta c’era un periodo di silenzio di un paio d’anni, a meno che non si trattasse di gruppi in ascesa. Ora vedi gli Amon Amarth quando vuoi. I grandi festival funzionano perché rispecchiano la natura social di oggi. Io c’ero! Sono l’antitesi del buon concerto. Sodomizzano il pubblico con il suo stesso portafogli e gli vendono merda. Ma il pubblico è contento perché vuole proprio la merda. Vorrei credere che una foto al concerto degli Atlantean Kodex tra vent’anni possa essere un attestato d’onore, capace di ottenere millemila like, come ora una foto con Dave Mustaine del 1985. Sapete, tipo ehi, io li vidi quando ancora non erano famosi! Ma ne dubito.

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