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Dieci cose da non fare se mettete su una band Black Metal

black metal

Il black metal è stato una rivoluzione dentro la rivoluzione. Per la prima volta una corrente di pensiero nata in seno al metal ha preso posizione polemica contro tutto il resto del metal. Ovviamente sto parlando di quando questo sotto-genere è diventato consapevole di se stesso. Prima era solo il titolo di un disco dei Venom e poco più. Tutto nasce davvero in Norvegia, lo sappiamo. E oggi chi fa black metal parte da lì, concedendosi qualche salto temporale all’indietro, giusto per celebrare un passato revisionato. I Celtic Frost, i Mercyful Fate, Bathory e Venom non avevano nulla a che spartire gli uni con gli altri, salvo la simpatia e l’ammirazione di un genio: Euronymous dei Mayhem.Purtroppo il black metal ha fatto una cosa che è diventata anche la causa del suo stesso illanguidimento. Non c’è corrente metallara più pacchiana, noiosa e prevedibile e sapete cosa? Va bene così. Perché la forza e limite di questo genere è il totale rifiuto di ogni regola estetica. Il metal, figlio buzzurro e puzzone del rock ne aveva? Certo.

  •  I gruppi dovevano “dimostrare” una tecnica esecutiva sopra la media.
  • Il livello produttivo degli album andava dai 100.000 dollari in su.

Dischi ben suonati e ben registrati, quindi. Il black ha eliminato tutto questo. I Darktrhone soprattutto hanno compiuto questo salto definitivo. Registrazioni di merda fatte in casa e livello tecnico discutibile. Quello che rimane è la necessità espressiva, la passione distruttiva rivolta a pochi eletti. Esclusione is good. Se già siamo in dieci non va bene.

Oggi nasce un “progetto” black metal ogni due minuti e cinquanta secondi. In questo momento, da quando avete iniziato a leggere l’articolo, un finnico, un norvegese, un livornese, distintamente e senza manco conoscersi, hanno avviato il proprio, coinvolgendo forse il cameriere filippino e il proprio cane. Purtroppo la povertà delle produzioni, la carenza tecnica e soprattutto la scusa che il black, più primitivo e basale è meglio è, ci inondano di roba inascoltabile, banalissima e tutta uguale. L’attitudine poi è anche peggio. Facce pittate, asce, bracciali chiodati e foto in bianco e nero con una Polaroid lasciata a stagionare dentro un canile per un mese prima di usarla.

Pertanto, vi consigliamo dieci cose da non fare se volete essere presi davvero in considerazione nelle piantagioni dei recensori e non finire nel cestino dei dischi tutti uguali (o tutti black metal).

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1 – Basta caproni sulla copertina. Il capro è simbolo di Satana ma anche di Sgarbi e la sua accusa di ignoranza provinciale. Possiamo ammettere una capra come sinonimo di vanteria analfabetica o intolleranza al latte di pecora, non come spompo rimando a un Satanismo che non fa più paura nemmeno alle fan di Hello Kitty.

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2 – Basta odio verso il cristianesimo. Ormai è bollito. Non ci vuole niente a dir male di Papi e preti pedofili. Che impresa è? Vi ci volevo al tempo dell’Inquisizione a girare con le croci rovesciate per le strade. Solo Nergal ha dimostrato di credere davvero nelle proprie idee. Davanti a una platea di buzzurri dell’entroterra americano lui strappò le pagine di una Bibbia. Per poco non lo linciarono ma in quel caso, avrebbe senso. E poi… gente, vogliamo capirlo una volta per tutte? I Cristiani hanno le loro colpe nella Storia, per carità, ma la faccenda del blackster svervegico che fa la crociata contro la Chiesa si basa su un equivoco ridicolo. Vi rendete conto che questa solfa dei cristiani che hanno invaso le loro terre e rubato le loro donne, bruciato le loro chiese e costruito le proprie è una roba leghista anni 90? Varg la sosteneva ma sapendo di mentire. I Vichinghi vennero da noi, ci rubarono il formaggio e l’oro, ci stuprarono le mamme e bruciarono le chiese. Nessuno andò a rompergli le palle a Oslo. Erano alti due metri e fortissimi. Inoltre le loro terre non davano nulla. Furono i trisavoli di Burzum a convertirsi al Cristianesimo per motivi di opportunità commerciali e di sostentamento. Furono loro a costruire quelle chiese che l’ignorante e psicotico nipotastro bruciò in preda a disagi ormonali e una ferita narcisistica grossa come una ehm, Chiesa.

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3 – Basta nazismo. Da quando Marilyn Manson e Rihanna ha iniziato a flirtare con l’estetica del Reich il black avrebbe dovuto spostarsi su altri simboli indigesti. Ormai Hitler è come Topolino. Lo usano pure Dolce & Gabbana.

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4 – Fatela finita col chiamare i vostri concerti rituali. Il vero senso di un rituale non è un concerto di merda in un locale puzzolente mentre quattro gatti si bevono birra annacquata. Certe cose, se praticate in maniera seria, richiedono molta più circospezione e rispetto. Occulto vuol dire nascosto. Non potete usare un palco per certe espletazioni spirituali. Inoltre dare un nome diverso a quello che è un concerto non vi evita la critica di farne, nonostante la scelta di essere black metal.

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5 – Basta fare videoclip lunghi nove minuti e mezzo. Dentro ci mettete un po’ di natura, qualche smandrappata che corre per i campi, il pitone di un vostro amico in gita fuori dalla teca della cameretta e un paio di croci rovesciate messe a fuoco. Ci ho preso? Era questo il progetto? Beh, no. Ve lo proibisco.

6 – Basta registrare e suonare di merda come i Darkthrone. Tanto vale che doppiate canzoni a cazzo dei Darkthrone e le mettiate nel vostro album. Il risultato è lo stesso. Fenriz e l’altro tipo hanno realizzato un progetto che faceva dell’anticommercialità la commercialità. Continuare a ripetere la stessa solfa finché il mondo non passa dagli insulti all’ammirazione acritica. Nessuno nega che manchino dei pregi artistici nei primi album dei Darkthrone ma personalmente resto basito quando la gente, a ogni loro nuovo disco che esce, si spertica in lodi per quattro riff in croce rubati alla NWOBH più scadente, suonati come se lo studio di registrazione fosse su un camper in corsa su per la Scorticata. Le stesse persone dicono male del nuovo Opeth perché la band si è stancata di suonare dischi all’altezza del loro livello tecnico e riproduce in modo troppo pedestre il vecchio prog italiano.

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7 – Basta pittarvi la faccia. Il post-black-metal ha aggiunto solo una cosa utile, l’eliminazione delle pagliacciate alla Immortal. Soltanto gli Immortal possono ancora fare certe cose e pur risultando ridicoli non perdere credibilità. Un po’ come i Darkthrone che suonano di merda e la gente si spella le mani ad applaudirli tipo i King Crimson. Insomma, se lo fanno loro ha senso. Se lo fate voi no. Dovete vincere la vostra personale battaglia contro l’estetica e il buon gusto, non usare i traguardi di qualcun altro e partire da lì. Perché se lo fate è come calciare ancora in rete un pallone che Zidane ha messo dentro con una rovesciata dieci anni fa.

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8 – Basta con sto Satanismo! Non fa paura più a nessuno. Persino io sono diventato satanista. Che poi c’è una cosa che non avete mai capito del Satanismo che professate. Intendo non quello nichilista e tossico che praticavano Le bestie di Satana. Io dico il satanismo “chiccoso” Laveyano in stile Nergal o Glenn Benton. Il Satanismo non si basa su rigidi principi. Si evolve. Dovere di ogni satanista è praticamente, dopo un po’, passare alla fase successiva e maturare un pensiero proprio, lontano da congreghe e circoletti. Qualcosa che finisca, a rigor di logica, per contestare pure il satanismo stesso. Se voi siete ancora fermi alle trovate liceali dei primi Slayer dimostrate di non aver capito il senso del vero Satanismo e di usarlo solo per sconvolgere le amiche della vostra sorella più piccola. Che penseranno siate dei veri sfigati disturbati, no come Sfera e Blasta.

9 – Basta progetti da cameretta. Il black metal fatto da ragazzini che vivono con i genitori e registrano inni alle foreste pagane dalla loro casa nella metropoli occidentale sono la norma. L’aggiunta di elementi elettronici e rarefattezze varie è ancora più scontato. Tenete a mente che se volete davvero dire qualcosa di nuovo usando il black metal, dovete uscire di casa, misurarvi col mondo e perdere. Poi iniziare a fare black metal. Senza caproni, senza Satana Buhahahah, una tecnica chitarristica decente e qualcuno che suoni gli strumenti che voi non sapete suonare.

blackster girl

10 – Basta suonare black metal per la fica. Il black metal è il solo genere assieme al glam ad attrarre le donne. Prima di cominciare a metter su una band black riflettete a fondo dentro di voi. Se il vostro bisogno è solo quello di perdere la verginità ci sono metodi invero assai meno molesti e deprimenti per riuscirci.

Per concludere: siate sobri e cercate una vostra via personale che esprima davvero il vostro rifiuto. Inoltre propoente alternative, non vi limitate a tingere tutto di nero e blaterare con voce catarrosa stronzate sado-qualunquiste. Non ci sono regole, ricordate? Solo genuinità e il disinteresse nel piacere al prossimo. Non mi dite che fate ancora così perché non è vero, tranne rari casi. Il black metal ormai ha un pubblico ed è intransigente, chiede il rispetto di certe regole. Di conseguenza dovete registrare di schifo. Dovete urlare Satan. Dovete fare le pose maschiliste e nazistoidi. Dovete pasticciare con le rune. Una via alternativa è sempre possibile e se perseguita con onestà la gente lo capirà. Prendete i Mgla, per dire un nome.

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