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La piaga delle tribute band del Rossi Vasco

rossi vasco

Noi metallari odiamo le tribute band, sono il vero scandalo di un paese che ha smesso di credere nei propri artisti, specie se questi si presentano con i capelli lunghi, le droghe negli amplificatori, le vittime sacrificali lasciate a scalciare nei furgoni degli strumenti e poi attaccano a suonare con le chitarre accordate in SI e vomitano SADANAAAAAUUAAARGH! a tradimento. Insomma, se i localari hanno finito per puntare tutto sulle tribute band è colpa anche del metal. Va bene che le tribute band sono il male, ma quante band originali di merda hanno intasato i palchi e i palchetti di pub e bar che manco esistono più? Di conseguenza meglio delle sane e pacifiche tribute band. Anche perché funzionano alla grande in termini economici. E se vuoi riempire il locale e andare sul sicuro c’è quella del Vasco che non fallisce mai.Sappiamo quanto Vasco Rossi abbia fatto di buono per il rock italiano e soprattutto quanto di male abbia fatto e continui a fare. Ultimamente ha pure cercato di coinvolgere la scena metal dichiarando la svolta metallica. La band con questo nome ha apprezzato la citazione e ha ricambiato mandando in stato di shock la piccola tribuna di fan oltranzisti della prima ora che ancora sperano nella band di Hetfield e si ritrovano una cover di C’è chi dice no! Le tribute band dedicate a Vasco sono un capolavoro di pacchianeria, pseudo-gerontoiatria e finto alcolismo dannato. Cantanti che si atteggiano a scimmiotti ubriachi con un bicchiere di coca-cola in mano o uomini di mezza età fisicamente sfatti che mettono un cappellino, l’occhialetto, tirano avanti il bacino e fanno eeeeeeeeeh.

Mi domando se come per i figli di Elvis non esista un club dei figli di Vasco. Le somiglianze in giro sono pazzesche. Spesso vengono sequestrati da quattro musici e messi sul palco solo per la fisicità più che le doti cano… va beh.

Quando i Blaschi fanno eeeeeeeeh!

Sguardo sornione e di sfida. Sopra assicura che il tributo è reale e non false. Perché ci deve essere anche il Tribute Not Real se non stai attento…

Vasco Rossi è il più grande tribute band di se stesso. Riempie gli stadi e coinvolge generazioni di sconvolti che si spandono dagli anni 60 a oggi. Lui è sempre più finito ma questo è il vero tarlo di qualità che lo terrà sempre su, mentre lo divora. Vasco deve essere al limite dell’equilibrio, dell’intonazione. Lui è sempre sul filo della follia, come canta, e attraversa la vita come un ubriaco alla prova della passeggiata per l’alcol test. Prova che perde ogni volta. Ma va bene, va bene così. Senza parole!

Adotta un Vasco!

Ma non vogliamo parlare male di lui. Vogliamo lamentarci di tutta la incredibile paccottiglia di emulatori che assediano i locali d’estate e inverno, nelle sagre o le tombolate. A volte sono i musicisti ufficiali tipo Rocckkketti a costruirsi tribute band del Vasco nei periodi in cui stanno fermi con la formazione ufficiale.

Parrucca da Drupi, fisico da Riccardo Fogli e manita da Renato Zero: è il Blasco che non ti diresti mai

Questo sembra mio suocero

Siete solo voi ma siete un po’ anche tutti noi

Capolavoro di vaschitudine. Notate l’intensità pelvica di quello al centro. Quale di loro sarà il Vasco di turno?

Evidentemente è un mercato che rende. Ma tutto ciò produce picchi di pinguedine e di coverismo esistenziale senza speranza. Prendete anche solo le locandine create con photoshop in cui quattro tipi senza fisico del ruolo attorniano un panzone brutto e osceno con la ghigna da Vasco, gli occhiali da Vasco e il fuoriforma generale del Vasco. La domanda è inevitabile: chi di loro sarà il Vasco, stasera?

Questo potrebbe essere quello vero

Mi domando se non succeda una cosa simile in Inghilterra con Ozzy. Ci saranno Ozzy Tribute Band, con degli uomini di sessanta e passa anni che mettono gli occhialini e berciano al microfono come se stessero cantando aggrappati a una maniglia della metropolitana mentre il vagone è lanciato verso l’abisso?

Tipica interdizione vascolare

In ogni caso vogliamo immergervi in questa carrellata di emulanti nella speranza che una risata possa sbocciare dal fondo dell’orrore, tirando un fine giornata di sabato nell’ebbrezza vera, quella del Blasco di quando che ci dava. Anche se in un certo senso continua a darci eccome, guardate qui!

Zzzzzzaaaaa 1

zzzzzzaaaaaa 2

 

rossi vasco

zzzzzaaaaaaaaa 3!!!

Vasco da dietro li trafigge tutti!

Vasco in versione santino e le meraviglie del photoshop

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