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Il fronte della sinistra metallara contro i Destroyer 666

destroyer 666

Ci è capitato sotto gli occhi un comunicato che potete leggere cliccando qui. E come al solito finiamo per lasciarci sorprendere da come in Italia il metal sia vissuto in un modo che potremmo definire senza falsi francesismi, dal buco del culo sbagliato. In pratica questo illuminato accentramento di cervelli vorrebbe boicottare il concerto dei Destroyer 666 (famigerata band di trolloni black metal) previsto al Circolo ARCI MU di Parma.

I motivi sono talmente tanti che il manifesto scritto da questi metallari di estrema sinistra e femminista, li suddivide in vari punti. Ve li riassumiamo per comodità. Sovranismo. Sessismo. Omofobia. Nazismo. Metteteci uno sbadiglio nel mezzo. Ancora sessismo.

Si conclude con lo slogan democratico Impale The Nazi Scum. Come se la specifica scum sia necessaria quando per te Nazi è uguale a scum, no? Ci fosse anche una crema nazi lo capirei. Distinguere la Cioccolata Nazi dalla Merda Nazi, del tipo. E invece no, è solo feccia nazi.

Quindi ricapitoliamo, ammesso che non si tratti di un banale troll. Bisogna impedire che suoni una band black metal (Destroyer 666) perché sessista, razzista, nazista e simpatizzante con il sovranismo… ma quale, quello di Fusaro del partito Vox o della Lega di Salvini? Eh, no, perché sono ben diversi. Il primo è animico e il secondo egoico. Quello di Fusaro non è neoliberista, mentre quello di Matteoburger sì.

Ma non importa. Bisogna spiegargli ben altri concetti a ‘sti tipi qui che fanno manifesti boicottanti. Il black metal è quel genere che consente alla band che lo pratica le peggiori pose nefande. Il blackster può inneggiare al nazismo, può pisciare sulla folla nel tentativo di pisciarsi addosso, può dire troia a un tecnico luci riferendosi a sua madre, può dichiarare amore a qualsiasi dittatore, può parlare male degli arabi (che ci rubano le donne) e può cagare sul palco pensando di essere in un cesso. Ma si tratta di espressività artistica. Di creatività. E l’arte non va mai boicottata. Mai. A meno che non compia atti nei confronti di qualcuno che non sia d’accordo a subirli.

Ma queste qui sopra elencate sono soltanto alcune delle tante cose che il blackster può fare. E le può fare perché la filosofia black metal è questa: faccio l’imprensentabile perché sono pure fucking raw. Purtroppo il mercato è riuscito a inglobare anche ‘sti matti e svenderli quanto i Take That. Anche se si sono ammazzati per non riuscire facili prede del commercio. Ma Lords Of Chaos e il nuovo corso favorevole dei Mayhem dimostrano che il mercato è Blob e lorda tutto.

Quindi io boicotterei i boicottatori. Perché scagliarsi contro la libertà espressiva è sempre fascista, anche quando la praticano i comunisti.

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