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Perché i MetallicA per diventare i Metallica hanno smesso di essere i MetallicA ed hanno sputtanato il Metal.

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Perché i MetallicA per diventare i MetallicA hanno smesso di essere i MetallicA ed hanno sputtanato il Metal.

Premessa: io amo i Metallica in maniera assoluta (eccezione fatta per Load, Reload, St. Anger e i dischi con l’orchestra).

Adesso posso iniziare.

Da sempre, quando si parla dei Metallica, succede il putiferio. C’è chi dice che siano dei venduti, che siano finiti subito dopo la morte di Cliff, che siano finiti addirittura dopo Kill ‘Em All, che in fondo Load e Reload e St. Anger non sono male, che gli ultimi due facciano cagare o che siano un ritorno alle origini.

Tutto questo è spesso accompagnato da vere e proprie risse virtuali (e non solo), la gente si scanna, si offende come se l’oggetto del contendere fosse un membro della famiglia.

I Metallica sono i Metallica, la più grande Metal band mai esistita, anche più grande dei Maiden, dei Sabbath e dei Priest. Ma per arrivare a cotanta grandezza il combo di Frisco ha indubbiamente navigato mari non proprio tranquilli.

Che il cambiamento sia nel DNA della band penso non ci siano dubbi.

Provate a mettervi nei panni del metallaro che, dopo aver adorato la grezza furia di Kill’Em All si ritrova tra le mani brani come Fade to Black o Escape per poi proseguire con Welcome Home e le composizioni di Master of Puppets fino ad arrivare alle intricate trame di …And Justice For All.

I primi quattro album sono l’emblema dell’evoluzione stilistica ed artistica di una band e, fondamentalmente, sono il motivo per cui i Metallica sono considerati praticamente perfetti fino al 1991.

Fino al 1991.

 

 

Il 1991: la fine di una grandissima band, la nascita di un impero.

Il 1991 è l’anno in cui i quattro cavalieri pubblicano il “BLACK ALBUM”, l’omonimo, il pomo della discordia per l’intero mondo Metal. Sul Black Album è stato detto e scritto di tutto e, onestamente, non starò qui a ripetere le solite solfe.

Tempo fa un conoscente (che di Metal ne capisce come io capisco di economia politica ugandese) mi disse questa frase: “il Black Album non è un disco Metal, tutti voi metallari lo odiate perché lo considerate un disco Metal commerciale, ma in realtà è un disco Rock, e per Rock intendo Rock per tutti.”

Premetto che a me il Black Album piace un botto, ma la frase in sé mi fece riflettere. Che i brani del disco siano più accessibili rispetto a quanto la band aveva proposto fino ad allora è fuor di dubbio, ma sempre di Metal si parla. Holier Than Thou, Of Wolf and Man, Dont Tread on Me, Sad but True, Through the Never, Wherever I may Roam sono dei grandissimi brani di Heavy /Thrash, checchè se ne dica.

Certo, Nothing Else Matters è una schifezza degna del peggior Bon Jovi ed il riff di Enter Sandman (peraltro esageratamente simile a un riff degli Excel che a sua volta somiglia al riff di Zero The Hero su Born Again dei Sabs) è quantomeno odioso, ma ciò non toglie valore agli altri brani. Ma allora perché il Black Album ha portato i Metallica in ogni angolo del globo, perché i suoi brani sono stati suonati ovunque e sono conosciuti da chiunque, perché è un disco amato anche da chi col Metal non c’entra nulla?

La soluzione, secondo me, trascende dalle canzoni del disco. Tutto sta nelle sue frequenze.

Bob Rock, il deus ex machina che uccise il Metal.

Qualche tempo fa ebbi modo di parlare con il tizio che si occupò del mastering di Youthanasia. Mi disse cose molto interessanti. E in particolare mi riferì una cosa che mi lasciò secco: Mustaine fece l’opinabile scelta di ammorbidire il sound dell’album per avvicinarlo al Black Album. E fu allora che il tipo che faceva i master capì molte cose.

Il Black Album ha delle frequenze che, al contrario dei “normali” dischi Metal, riescono ad essere assimilabili e gradite da chiunque, sono frequenze cosidette “morbide” ma che riescono allo stesso tempo a dare un senso di forza e impatto senza mai risultare fragorose o troppo spigolose.

Avete mai notato che per tutta la durata del disco il buon Lars non sfiora neanche per mezzo secondo il ride? E dell’assoluta mancanza della doppia cassa che ne dite?

Bob Rock, che di classifiche musicali ne capisce eccome, ha svolto il suo lavoro in maniera assolutamente eccelsa, dando alle composizioni, già di loro abbastanza semplici e assimilabili, quel quid in più per renderle tutte delle potenziali hit. E così fu in effetti. Oggi, su You Tube, tanta gente si diverte a far suonare i brani nuovi dei Metallica come se fossero stati composti 30 anni prima, cosa che non ha risparmiato quelli del Black Album. Qualche giorno fa ebbi modo di ascoltare Struggle Within con i suoni di Master Of Puppets e posso garantire che il risultato mi lasciò senza parole.

I Metallica, ben consci di esser scesi a compromessi, decisero di smettere di essere la grande band Metal che ci aveva deliziato fino ad …And Justice per divenire la mostruosa holding che oggi tutti noi conosciamo, una holding che dà lavoro a centinaia di persone, che muove le masse, che detta legge sul mercato. Chi non lo avrebbe fatto? Fanculo chi dice il contrario, la fama, la grandezza, il successo planetario piacciono a chiunque ed in qualunque campo.

Il Black Album ha sdoganato il Metal e lo ha portato ovunque, lo ha reso meno cattivo e probabilmente più indifeso, e questo è ciò che personalmente non perdonerò mai ai Metallica. La loro vera colpa è proprio questa, quella di aver reso la NOSTRA musica, la musica di tutti.

 

La morte artistica, lo stallo, la parziale rinascita.

Ciò che successe al Black Album lo conosciamo tutti, la band morì artisticamente dedicandosi a dischi creati unicamente per scalare le classifiche e mantenere la leadership mediatica e commerciale. I pessimi Load e Reload fallivano miseramente sotto il profilo musicale proponendo un mix di grunge, rock alternativo e hard rock il tutto enfatizzato da suoni laccati e performances vocali melodiche e prive di mordente.

Dal vivo, la band iniziò a perdere colpi dimostrandosi impreparata nell’ esecuzione dei classici cavalli di battaglia ed il malcontento iniziò a serpeggiare ovunque. I Metallica stavano morendo.

Arrivò così la decisione di provare a tornare alle origini con il bruttissimo St. Anger, un disco rozzo, grezzo, poco curato e decisamente poco ispirato ma che, nella sua bruttezza, diede una scossa alla band facendo, forse, sentire vivi dei musicisti che si erano ormai spenti.

I successivi Death Magnetic e Hardwired… to Self Destruct sono storia recente, ma fortunatamente ci hanno restituito i Metallica almeno in parte.

Da fan sfegatato della band continuerò a godere ascoltando brani come My Apocalypse, All Nightmare Long, Judas’ Kiss, Hardwired o Spit Out The Bone, ma dentro di me, la band che mi ha cresciuto è oggettivamente morta nel 1991 lasciando purtroppo un vuoto davvero incolmabile.

Ed in tutto questo c’è solo e soltanto un vero vincitore: Dave Mustaine.

Ma di questo magari ne parlerò un’altra volta.

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