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Reunion sì o reunion no? Questo è il problema!

Lo ammetto: non sono forte nello stabilire quali possano essere le band che negli ultimi anni abbiano fatto una buona scelta nel riunirsi oppure quali avrebbero fatto meglio per loro, ma soprattutto per noi, se non fossero mai tornate assieme.

Un giorno in “ciatt” con Padre Cavallo salta fuori questa proposta: “Ma perché non provi a fare un articolo così e così invece di star li davanti al PC scaccolandoti il naso mentre riascolti per la centesima volta la sigla iniziale di Hokuto no Ken 2?”

Lì per lì mi sembrò una cosa facile facile.

Poi, mentre i giorni passavano e io ero ancora davanti al PC ad ascoltare gli epici versi della sigla di Hokuto no Ken 2, all’improvviso una epifania mi attraversò il cervello, simile a quella che pigliò Spugna nel film Hook!.

Mi resi conto della difficoltà della sfida!!

Mi resi conto che non sarebbe stato facile stabilire chi aveva fatto la cosa giusta e chi no!

Pensai che tra quelli che hanno fatto la cosa giusta ci fu sicuramente Tommy Lee infiocinandosi la playmate di Baywatch. Ma quella era una ri-unione di altro tipo…

Pensai anche che se avessi meglio riflettuto, forse non sarei qui a cercare di cavare fuori un pezzo che sia quantomeno passabile.

Plausibile e non risibile.

Esaltante ma non invadente.

Dirompente ma non ingombrante.

Insomma: cerco di partire con una idea – tra quelle che mi ha dato Illo- Ippo – e allora mi viene in mente che sarei ingiusto nei confronti dei gusti di alcuni e troppo di manica larga verso i gusti miei e degli altri.

Black Sabbath 2011

Ma alla fine, poi, chissenefrega se dico che i Black Sabbath senza Bill Ward non avevano tanto senso? Che poi non è vero perché Dehumanizer è un grande album e a Bill Ward, si dice, puzzano i piedi e le ascelle di taleggio.

Che poi il periodo veramente magico (dopo Sabbath Bloody Sabbath) è stato quello  con Tony Martin.

Ecco: una reunion con Tony Martin (ma purtroppo senza Cozy Powell) non sarebbe stata male. Nonostante tutto, e proprio perché ho amato i Black Sabbath, per la loro reunion del 2011-2012 dico NI.

Va bene mettersi via il gruzzoletto per la pensione ma direi che Ozzy, Iommi e Butler dovrebbero avere le spalle coperte su quel versante no?!

E poi 13 non mi ha molto entusiasmato quindi…

Vado ancora più indietro.

Candlemass 2004-2005

Vado al 2004-2005 e tiro fuori i Candlemass.

Alla voce c’era di nuovo Messiah Marcolin. Quella voce epica ed evocativa che mi porta a pensare a come certo doom possieda innegabilmente il piglio da cerimonia sacra che tanto dona al genere “del destino cinico e baro”.

Un’altra reunion NI! Purtroppo. Il disco merita più di un ascolto ma gli scazzi tra i membri della band e l’instabile carattere del singer rompiballe (che pare ora si dedichi a far volteggiare la pasta per la pizza… in Svezia) hanno fatto sì che Candlemass venisse messo in secondo piano rispetto ai litigi e ai rumors. Peccato perché il flavour di muffa levantesi da vecchie bibbie polverose di nuovo sfogliate se n’è andato così come era venuto. Un coitus interruptus insomma.

Mayhem 2019

Ed ecco Edoardo Goi che smette di leggere e scrive un commento pro-Mayhem perchessì!

Quest’anno è rientrato nei Mayhem, dopo tante tante altre volte che se ne era uscito – o estromesso – Attila Csihar. Provo a parlarne perché ne parlano tutti e voglio essere mainstream. Nonostante ciò, mi sento lo scroto contorcersi dallo schifo. Per come la vedo io i Mayhem potrebbero anche trasferirsi su un satellite di Saturno e rimanerci. Starei bene comunque. Varg Vikernes si è finalmente dato alla pastorizia, mentre il babau non fa più paura a nessuno. Scusate. Ho quasi 50 anni ed è ora che consulti un proctologo. Rientro/ reunion NO!

E adesso arriva la bomba! Che dire dei tre tenori degli Iron Maiden?

Qualche anno fa si vociferava- pare fu Blaze Bailey a pronunziare cotanta fesseria – che a lui sarebbe piaciuto ritornare in tour con i Maiden e i loro tre cantanti.

Blaze è un bravo guaglione e quello che fece, per esempio in Silicon Messiah resta degno di nota.

Ma partendo dal presupposto che i cantanti degli Iron sono stati al massimo due (non conto i cantanti proto-Iron) mi chiedo come possano il buon Blaze e il corpulento e tripede Paul di Anno sostenere un tour mondiale come di solito fanno i Maiden.

E poi vi immaginate Adrian Smith; Steve Harris; Dave Murray e Jannick Gers alle prese con una girandola di strumenti perché “con uno devi usare una accordatura!”, “con l’altro ci vuole la sedia a rotelle!”, “con Bruce ci vuole una bella gigantografia di un paio di tette al silicone!”

Insomma: Un casino!

Per fortuna che questa bieca realtà non si è ancora avverata. Sembra…

Per parafrasare il Manzoni: “Questa reunion non s’ha da fare!”

Anche per i Pantera si sono buttate lì delle ipotesi.

Zakk Wylde affermò, non tanto tempo fa al Cassius Morris Show, che gli sarebbe piaciuto partire in tour con Phil Anselmo e Rex Brown per omaggiare la musica dei due fondatori della band. Vinnie Paul e Dimebag Darrell.

Ecco: nonostante i Pantera li abbia seguiti solo fino a Far Beyond Driven sono sostanzialmente d’accordo con il barbuto chitarrista. Onorare la memoria dei fratelli Abbott.

Sono un pochino perplesso sul coinvolgimento di colui che contribuì alla dissoluzione dei Pantera e mi viene da pensare, in maniera maliziosa, che dietro ci sia anche una certa voglia di dollaroni ma non voglio essere per forza così cinico. Certo è che la troca costa assai.

Per questa reunion dico: SI!

Ed ecco che arrivo a parlare di una delle mie band preferite… i Testament.

La ritrovata verve e il nuovo sodalizio tra i membri storici Chuck Billy e Eric Peterson con Alex Skolnick sta dando ottimi frutti! Tre album tre deffogo!! Da Formation Of Damnation passando per Dark Roots Of Earth e finendo a Brotherhood Of The Snake tre bombe atomiche “old Style” ma con un paio di batteristi stellari (Bostaph e Hoglan). C’era anche Greg Christian nel 2005. Ma poi è stato licenziato, credo per la millesima volta.

Fece la sua apparizione live Louie Clemente al Rolling Stone di Milano. Lo vidi ultra-imbolsito e con la pelle tirata e lucida come un tamburo. Pensai non stesse molto bene. Chissà che fine ha fatto?

Reunion sicuramente produttiva e per me è un SI grande come una casa!

Conception?

Chi, nei decenni passati, mi consolò quando in preda allo sconforto e ai mali d’amore pensavo di darmi all’eremitaggio e alla meditazione?

A quell’epoca non serviva neppure un “carnaccio” con maiale procaci e voluttuose a distrarmi.

Ci pensarono i Conception che, grazie al cielo, si sono riuniti l’anno scorso sull’onda di una ristretta ma accanita fan-base che ne chiedeva il ritorno a gran voce.

A proposito di attitudine anacoretica gli attuali Conception non deludono. Basta osservare le foto promozionali per My Dark Symphony. Indossano vesti lunghe e nere, capelli corti (Roy Khan è pelato) e con uno stile musicale che è si metal ma che oserei definire “dotto” e introspettivo.

Una reunion da me fortemente attesa. Anche questo è un SI grande come una montagna.

Helloween 2019

E che dire della reunion a sette elementi degli Helloween?

Quando, un paio d’anni prima, un conoscente bene informato mi sussurrò la news non ci credevo tanto. Poi si iniziarono a vedere movimenti strani da parte di Kay Hansen. Prima un nuovo cantante nei Gamma Ray. Poi la band viene parcheggiata. Poi Hansen fa dei concerti in giro per i festival con gli Unisonic e Michael Kiske. Sì: proprio quello che odiava il metal e che lo ribadiva ogni tre per due.

Poi alla fine è successo. Purtroppo mi sono perso il Pumpkins United tour, sceso in Italia per ben due volte, perché sono povero come la merda di cavallo ma mi sono consolato, come solo i veri pezzenti sanno fare, guardando le riprese postate su You Tube. Quello che ho visto da parte dei sette è stato divertimento, affiatamento, passione. Cosa che si è trasmessa anche a me medesimo.

Sarà perché sono cresciuto a pane ed Helloween! Un grandissimo ritorno che forse porterà anche tanti soldini in tasca a loro, ma io me ne frego. A natale mi regalo il DVD e fanculo il resto! Reunion impareggiabile e una grande conferma: Andy Deris è stato sbeffeggiato per anni, ma questa volta l’ha messo in culo a tanti!

Golden Buzzer pigiato ed è SI!!

Coroner 2011-12

Chiudo con una band che non ha mai riscosso granché a livello di notorietà. Visti con un caro amico al Colony di Brescia nel febbraio del 2016, i Coroner mi hanno sempre entusiasmato nonostante non sia riuscito a procurarmi tutti gli album. Avevo Grin e Punishment For Decadence in cassetta originale, ormai andati fottuti.

Ora mi sono rimasti R.I.P. e No More Color in Cd. Forse potrei pure accontentarmi se non fosse che speravo in un nuovo album che pareva nell’aria a quell’epoca e pure qualche anno prima (2011-2012). Non se ne sa ancora nulla mi pare. Fatto sta che quel live fu entusiasmante, rovente ed elettrico! I soliti quattro gatti che però sembravano delle tigri! Un ritorno con i contro-fiocchi per dei musicisti sì imbolsiti fisicamente, ma non con gli strumenti. Che grande band i Coroner! Un altro SI super convinto!

Passo e chiudo, sdangheri! Ora dite la vostra…

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