Editoriali

I giochi da tavolo e la loro ascesa – I board games ri-uniscono in una società che ci divide

board games

Poco più di un mese fa, nel classico periodo di riflessione pre-natalizia sui regali da fare, ho pensato bene di regalarmi un nuovo gioco da tavolo, quelli che una volta si chiamavano giochi di società (non necessariamente da giocare sul tavolo) o semplicemente board games. Non l’avessi mai fatto… Mi si è aperto un piccolo nuovo mondo davanti, quasi insospettabile per una persona cresciuta con le classiche partite di Natale con i parenti a Trivial Pursuit, Pictionary, Taboo o con le occasionali partite ad altri colossi del divertimento ludico come Risiko, Monopoly, Cluedo e Hotel. Facendo una piccola ricerca su internet nel tentativo di trovare il gioco da tavolo giusto per me, ho potuto constatare come i board games siano ormai arrivati a un livello spettacolare.

Dimenticatevi i classici giochi citati, comunque ancora giocati in varie edizioni, per es. di Monopoly ne esistono ormai innumerevoli versioni, da quella dedicata alla serie di culto Game Of Thrones a quella pensata per Assassin’s Creed, dall’edizione ispirata ai Metallica fino all’omaggio al mondo del personaggio bonelliano Tex.

Abbiamo citato serie tv, videogames, gruppi musicali e testate a fumetti, ogni cosa può essere fonte d’ispirazione per un gioco da tavolo semplice e convenzionale ma tutto sommato sempre rigiocabile e fruibile come il Monopoly. Ma, come dicevo, il mondo dei board games è cresciuto tantissimo dall’inizio del nuovo secolo, e in particolare nell’ultimo lustro i dati di vendita sono in costante aumento.

L’ascesa di popolarità dei giochi da tavolo è testimoniata anche dal riscontro in termini di visualizzazioni dei ragazzi che, in Italia e all’estero, hanno creato canali YouTube o siti dedicati ai giochi da tavolo in tutte le loro forme, inclusi forum di utenti che quotidianamente dissertano amabilmente dei loro giochi preferiti.

Sempre durante la ricerca del gioco giusto, mi sono così imbattuto in personaggi solari e piacevoli come Miss Meeple, Sgananzium, il Meeple con la camicia, i Giullari, la Nerd Semiseria, in comunità di giocatori come La Tana dei Goblin e in siti specializzati nel settore come

www.goblins.net

www.gioconomicon.net

www.gioconauta.it

www.projectnerd.it

E nei ritagli di tempo penso di avere trascorso diverse ore a immergermi nella realtà ludica contemporanea, uscendone rinfrancato e un po’ più speranzoso per aver constatato che esiste un crescente numero di giocatori (giovani ma non solo) che pare non accontentarsi di vivere la propria vita con lo sguardo rivolto al proprio smartphone o sui social e che non sa resistere alla voglia di giocare in compagnia (o in solitario) sopra un tavolo. E pensare. Sì, perché i nuovi giochi da tavolo, possono essere lunghi, profondi e complessi, in poche parole non per tutti, e portano davvero a riflettere molto sulla migliore strategia per ottenere la vittoria.

Prima di parlarvi un po’ dei nuovi giochi da tavolo, è necessario spiegare la differenza tra i due filoni principali di board games: german (o europei) vs american. I giochi german, o all’europea, sono quelli in cui la fortuna, in gergo tecnico l’alea, si riduce al lumicino fino a quasi scomparire del tutto perché le meccaniche di gioco sono improntate a un bilanciamento certosino volto a ricondurre l’andamento del gioco da tavolo esclusivamente alla bontà delle scelte fatte dai giocatori.

In questi giochi, tendenzialmente, l’interazione tra i giocatori è scarsa e vince sempre chi se lo merita, anche se a volte l’esito del gioco si può rivelare meno in bilico per l’assenza di imprevisti o di strumenti che possano stravolgere tutto con un lancio di dadi o la possibilità di bluffare. Questi giochi sono consigliati ai giocatori casual, che però potrebbero appassionarsi alla categoria partendo con un titolo classico come Puerto Rico. Mi sono fatto un’ottima opinione anche di Brass Lancashire (e del suo spinoff Brass Bimingham). Per gli amanti delle sfide complesse i titoli “tosti” sono Terra Mystica, il suo alter ego fantascientifico Terraforming Mars e il lunghissimo Through The Ages. L’attività principale di questi giochi è probabilmente il piazzamento lavoratori/risorse, per gli amanti del combattimento, le prossime sono le vostre categorie.

I giochi all’americana sono invece quelli che di solito vivono su ambientazioni molto forti ma che vedono sempre una forte presenza dell’alea, questa dose di fortuna/sfortuna che di solita si manifesta nella presenza del lancio di dadi, di carte imprevisto o di meccaniche del board game che favoriscono tecniche di gioco come il bluff. Chi vince in questi giochi, di solito più imprevedibili, può essere semplicemente il più fortunato o anche il più bravo ma sempre con una componente di casualità che poi è il sale degli “american”, o ameritrash. Oltre ai tradizionali Risiko tra i titoli interessanti in questo ambito usciti negli ultimi anni abbiamo Rising Sun e Blood Rage,  giochi in cui il combattimento è davvero importante ma non senza strategia, anzi…

Esistono altri tipi di giochi, come i dungeon crawler, ispirati di solito al genere fantasy e in particolare ai giochi di ruolo, che consentono di cooperare con altri giocatori per sopravvivere all’interno di segrete aumentando i propri punti esperienza. All’inizio del gioco si può scegliere il tipo di personaggio da interpretare per poi procedere e affrontare con i propri amici centinaia di imprevisti, mostri e difficoltà, in giochi che di solito contengono miniature ottimamente realizzate e una forte alea visto l’abbondante uso di dadi. Se vi piace il genere e il combattimento, non perdere Gloomhaven.

Altra tipologia di gioco, questa volta trasversale, è il gioco di carte. Trasversale perché in realtà le carte possono essere una componente fondamentale sia dei giochi europei (o german come dicevamo) che di quelli americani. I giochi di carte si basano esclusivamente sulle carte, e non alludiamo al Poker o alla Briscola ma a titoli in cui a ogni carta corrisponde un’azione o un personaggio. Ce ne sono tantissimi, come per es. quelli dedicati ai franchise cinematografici più popolari come Star Wars. Il gioco di carte collezionabili Magic – L’Adunanza, uscito nel 1993, ha avuto un enorme successo e ancora oggi molti giochi si ispirano alla creazione ludica di Richard Garfield.

In una società sempre più divisa, è curioso ma non contraddittorio che i giochi di società, e in particolare quelli da tavolo, siano tanto in ascesa. I motivi sono vari:

1) La passione per questi giochi si può tramandare all’interno della famiglia;

2) i board games sono sempre più belli dal punto di vista del design con plance, mappe, carte e miniature spettacolari;

3) Molti titoli vengono creati grazie a campagne su Kickstarter, uno strumento analogo al crowdfunding utilizzato da certi artisti musicali per finanziare il making di un nuovo album. Le edizioni limitate finiscono per diventare pezzi da collezione piuttosto ambiti;

4) Ci sono giochi da tavolo ormai per quasi tutti i gusti e scenari: a) ci sono gli Escape Room, giochi di logica in cui i concorrenti, rinchiusi in una stanza a tema, devono cercare di uscire risolvendo enigmi o codici; b) arriva la moda degli zombies ed escono Zpocalypse! e Zombicide; 3) Ora tutti parlano del Coronavirus ma in ambito ludico da anni esistono titoli come Pandemia (in inglese Pandemic) e Pandemic Legacy: Season 1, 2 ecc. in cui si deve cercare di non far propagare un virus letale che può portare all’estinzione del genere umano sulla Terra;

5) Essere dei nerd o giocatori incalliti è ormai non solo universamente accettato ma ha un suo ruolo nella società, ed è motivo di aggregazione sui social, inoltre l’uscita di un nuovo titolo di rilievo è riportata con dovizia di particolari anche dai mass media più rilevanti;

6) Giocare senza affaticare la vista davanti a uno schermo (di smartphone, tablet, pc o tv) ha i suoi vantaggi;

7) Esistono titoli meravigliosi pensati appositamente per il tavolo, per es. quelli ideati per un 1 contro 1 come Twilight Struggle, Wir Sind Das Volk! e Seven Wonders – The Duel e ci sono anche quelli ideati per un “player count” molto alto oppure anche concepiti con una modalità solitario che peraltro è utile anche per prepararsi bene ai futuri scontri con altri giocatori;

8) Esistono giochi in cui ci si scontra, fino a “scannarsi” quasi, e altri in cui si deve cooperare, aiutandosi a vicenda e coltivando un’amicizia nell’amicizia;

9) Più trascorro il tempo a leggere/vedere recensioni/video di nuovi/vecchi giochi e più mi rendo conto che questo mondo ludico è davvero affascinante e immersivo, in grado di assorbire la vostra totale attenzione, si tratta solo di scegliere l’esperienza di gioco che, per durata, scenario, grado di difficoltà, numero di giocatori e caratteristiche (german o american) si adatta di più a voi.

10) I giochi da tavolo sono e saranno sempre più un bellissimo modo di trascorrere il tempo perché fanno divertire, pensare e spesso anche sorridere. Tre cose di cui abbiamo un gran bisogno…

Se siete curiosi sul gioco acquistato dal sottoscritto, ho puntato su Scythe, che è tendenzialmente german ma mediato da alcune caratteristiche dei giochi americani che ne fanno un titolo ibrido molto interessante, dal design spettacolare e dall’ambientazione originale, un passato distopico nell’europa dell’est post Prima Guerra Mondiale.

Visto che si tratta di un gioco la cui partita media si assesta intorno alle due ore, ho acquistato anche il ben più breve Citadels, titolo di carte a sfondo medievale. Questo è tutto per il mio primo articolo di sempre sull’affascinante mondo dei giochi da tavolo, e come dice Miss Meeple, buon gioco!

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