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Asessuale – Ma alla fine tutto ruota intorno al sesso!

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Ebbene si, mi sono iscritta a un sito di incontri per asessuali. E’ stato Todd di Bojack Horseman a aprirmi gli occhi su questa nuova frontiera della fluidità di genere. Mi sono introdotta con delicatezza in questo mondo per me inesplorato visto che intorno a me vedo cazzi, cazzi ovunque. Comunque ci sta un po’ di tutto, sempre che i profili non siano fake. Giovani ragazze, mature signore, e i loro equivalenti al maschile. Mi viene da chiedermi se questa avversione derivi dal non aver fatto buon sesso o dall’averne fatto troppo.

Perchè alla fine, tutto viene a noia. E mi sono ricordata di una puntata di Nip e Tuck (stagione 6 episodio 8) in cui una coppia di Ken e Barbie umani nell’estremo tentativo di emulare i loro modelli si facevano rimuovere  i capezzoli e praticavano l’unione spirituale e non corporea. Alla fine lei si scopriva porca e lui gay, ma Ryan Murphy è sempre un po’ estremo.

Mi sento vetusta a vedere tutte queste definizioni e a non sentirmi parte di nessuna. A Sanremo ho adorato la performance di Achille Lauro col suo chitarrista e intenerita da questa coppia che credevo gay scopro dai social che Boss Dom ha una compagna e un pupo di pochi mesi.

Pansessuali, poliamorosi… Famiglie allargate. Volemose tutti bene…Cazzo sì o cazzo no…Ma alla fine tutto ruota intorno al sesso. Sia che lo si pratichi sia che lo si eviti, è sempre lì, centrale nella vita di tutti. Parlarne, criticarlo, giudicarlo, è il metro che stabilisce le relazioni, i rapporti di potere.

Ho fatto un giro nella rete e l’asessuale può essere greysexual, o demisexual, poi ci sono le varie declinazioni degli asessuali romantici, che cioè pur rifuggendo il sesso ricercano una relazione affettiva ma a vari livelli: eteroromantico, omoromantico,  biromantico, panromantico e aromantico.

E agli antipodi c’è la ricerca ossessiva del piacere estremo che sfocia nel dolore. Perchè provare qualcosa anche se fa male è sempre meglio che non provare nulla. Bondage, sadomaso, mistress, master, locali con sessioni a pagamento per essere umiliati e maltrattati, gruppi d’incontro in cui si fa a gara a chi resiste di più alle torture sessuali.

Comunque ben vengano lo snowballing, il footjob, il pissing, il soggy biscuit, lo scatting, il dogging e qualsiasi altra simpatica pratica tra adulti consenzienti. Se ti fa stare bene, why not? Io capisco e accetto tutto, solo una cosa mi chiedo: davvero c’è qualcuno che si eccita vedendo una porno cosplay di personaggi dei cartoni animati che nel momento dell’orgasmo tira fuori 15 cm di lingua e strabuzza gli occhi all’indietro tipo Jerry Lewis? Ecco per me tutto è lecito, ma questo è incomprensibile.

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