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Breakin West – La carriera di un piccolo criminale del death metal

Allen West ha sempre macinato riff. Ne ha scritti centinaia per gli Obituary e per i Six Feet Under. Nonostante questo ha finito per essere espulso da entrambe le band a causa della sua condotta irresponsabile. Tolta la pausa forzata al tempo di Cause Of Death, l’andazzo si è visto quasi subito al tempo della reunion degli Obies di Frozen In Time. In due giorni appaiono due comunicati ufficiali.

Il primo, datato 31 agosto 2005, comunica che West è fuori dal gruppo per via dell’episodio increscioso all’Hole In The Sky Festival in Norvegia, dove si presenta on stage ubriaco da non reggersi in piedi. Il secondo comunicato è del giorno successivo, il primo settembre, dove si dà notizia che la band ci ha ripensato e ha deciso di perdonare Allen per il suo comportamento.

Purtroppo, poco tempo dopo, Allen West viene arrestato per guida in stato di ebbrezza. E siccome era già stato beccato in situazioni del genere prima, finisce in galera.

Esce il 2008 ma gli Obituary non se la sentono di riprenderlo. Loro sono nel pieno della collaborazione con Ralph Santolla, che ha problemi con l’alcol e di carattere non è tanto meglio di Allen, ma evidentemente tra i due il primo sembra un male minore.

West torna sulla scena con i misconosciuti Southwicked e intanto sprofonda in un delirio criminogeno mai raggiunto prima. Fin quando nel 2013, la polizia va a casa sua rispondendo a una chiamata dello stesso Allen, convinto che in casa vi siano degli intrusi. Gli agenti non trovano nessuno, ma c’è un intero laboratorio per la fabbricazione della meth. Ancora galera.

Esce l’anno dopo ma si fa arrestare ancora per furto in casa d’altri. Dato che è recidivo si becca tre anni. Esce nel 2018 e di lui a ora non si sa più nulla. Il ché non è un buon segno. O forse sì.

 

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