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NWOBHM: La storia dalle parole di chi supportò il metal alle origini!

8 Maggio 1979: al Music Machine di Londra Angel Witch e Samson aprono per gli Iron Maiden, in quello che è considerato l’evento che segna l’inizio ufficiale della NWOBHM. In realtà il sottobosco hard’n’heavy inglese è già da tempo in ebollizione, ma il termine “New Wave of British Heavy Metal” viene coniato e utilizzato per la prima volta il 19 maggio 1979, sulle colonne di Sounds, in un report scritto da Geoff Barton e relativo proprio al celebre concerto londinese.

L’acronimo nasce in realtà – come sottolineato dallo stesso Barton in alcune interviste – da un’intuizione dell’editore Alan Lewis, in seguito fondatore del celebre Kerrang!. Racconta Barton: “Quando sei coinvolto da vicino in una scena come la NWOBHM, è spesso difficile riunire tutti i fili, fare un passo indietro e rendersi conto dell’impatto che sta avendo in quel momento. Non c’è dubbio che il fai da te del movimento punk abbia dato in qualche modo il via alla NWOBHM, e i giovani rockers britannici hanno iniziato a emergere usando lo stesso percorso delle loro controparti del movimento punk, cioè pubblicizzando e organizzando da soli i concerti, realizzando in proprio i dischi, venderli e promuoverli in modo del tutto indipendente.

Ma in verità NWOBHM era una sigla che abbracciava qualcosa di ben più ampio, un melting pot di band con un’immensa varietà di stili musicali. L’unica cosa che molti gruppi della NWOBHM avevano in comune era che sono emersi più o meno nello stesso spazio temporale. A parte uno spirito pionieristico e la menzione occasionale di Satana, una selezione di gruppi musicali come Venom, Jaguar, Shiva, Sledgehammer, Mythra, White Spirit, Angel Witch e tanti altri ancora, erano spesso a migliaia di chilometri di distanza musicalmente parlando”.

Oltre a Barton ci sono altri personaggi che hanno dato un contributo importante alla nascita della NWOBHM, come Neal Kay, disc jockey, promoter e punto di riferimento del Bandwagon Heavy Metal Soundhouse: uno dei luoghi leggendari della NWOBHM. Il Bandwagon era un luogo dove gli appassionati di heavy metal potevano sentirsi a proprio agio quando l’entusiasmo crescente per la NWOBHM cominciò a contagiare i giovani rockers del Regno Unito.

Neal Key

Kay aveva una qualità quasi messianica di custode della fiamma dell’hard rock, alternando pezzi dei primi anni settanta a materiale del periodo. Il carattere della scena al Soundhouse colpì molto Geoff Burton, che parlò del Soundhouse di Kay sul settimanale Sounds già nell’estate del 1978.

Le fotografie che accompagnavano l’articolo sottolineavano l’atmosfera selvaggia degli eventi, raffigurando giovani ragazzi con il chiodo, jeans e magliette rock, che si scatenavano scherzavano davanti all’obiettivo e facevano air guitar. Kay regolarmente raccontava le storie, in parole e musica, di alcuni gruppi da lui adorati. Tra i suoi gruppi preferiti c’erano Led Zeppelin, Deep Purple, Free, Bad Company, Thin Lizzy, Status Quo e Pink Floyd.

Di settimana in settimana Neal interrogava il pubblico sui suoi pezzi favoriti, gettando le basi delle Heavy Metal Charts, che di lì a poco sarebbero comparse regolarmente anche sulle colonne di Sounds. Racconta lo stesso Neal Kay: “Era punk o niente all’epoca, e queste band rock, alcune composte da ragazzini, non avevano posti dove andare e nessuno che li sostenesse, nessuno che stampasse il loro materiale, lo pubblicasse e aiutasse loro a piazzarlo, e la cosa iniziò a infastidirmi molto. Avevo sempre sognato di un posto come il Bandwagon mentre lavoravo nei club di Londra e andavo ai concerti, un posto dove il rock avrebbe dovuto essere a disposizione della gente, dove poter invertire la rotta e buttar fuori chiunque fosse in camicia e cravatta, richiedere che tutti avessero jeans e t-shirt. Alla fine capii di aver fatto crescere una cultura rock e tempestai di telefonate quelli di Sounds. Quando finalmente Geoff Burton mi rispose, gli dissi che se fosse venuto, non solo non sarebbe rimasto deluso, ma avrebbe visto qualcosa di mai visto prima!”.

Alla fine degli anni sessanta la carriera di Neal come disc jockey stava iniziando a crescere, lavorando nei club di Londra e facendo spesso tappa a Berlino Ovest con la moglie di allora, che lì si esibiva come ballerina. Fu solo verso la metà degli anni settanta che Neal ha avuto l’opportunità di suonare musica rock al Bandwagon. Qui ha iniziato a sviluppare il suo Heavy Metal Soundhouse che ha dato vita al “The Soundhouse Nation”.

Acceso dalla passione, supportato da una vasta conoscenza e da un eccezionale sistema audio di 9000 watt, il Soundhouse era pronto per il successo, ma soprattutto pronto a far germogliare la NWOBHM. Ricorda ancora Neal: “Per me è stato molto importante offrire ai ragazzi l’opportunità di scatenarsi e godersi in totale libertà heavy metal e hard rock. Tuttavia, ciò che era veramente importante era dare spazio alle nuove leve della scena underground”.

L’esempio più classico è ovviamente quello degli Iron Maiden. Neal li ascoltò per la prima volta nel 1978, quando Steve Harris gli consegnò personalmente il demo Prowler. Poco dopo, un Neal Kay estasiato contattò Steve Harris per proporgli di far suonare gli Iron Maiden al Music Machine di Londra, con Angel Witch e Samson.

IL DEMO DEI DEMO

Neal ricorda ancora la prima volta che fece ascoltare il demo dei Maiden alla folla del Soundhouse: “È stato incredibile! Tutti sono letteralmente impazziti e in seguito il demo è rimasto nelle classifiche del Soundhouse per ben tre mesi di fila!”

Altra figura importante in quel periodo è quella di Tommy Vance che, nel novembre del 1978, sulle frequenze radiofoniche della BBC, cominciò ad andare in onda con il Friday Rock Show, che iniziò a passare in radio quello che Kay passava regolarmente al Soundhouse, andando inoltre a scavare negli archivi della BBC per trovare incisioni fatte in esclusiva per la rete da Cream, Hendrix, Deep Purple, UFO, Uriah Heep e Led Zeppelin.

Tommy Vance

In breve un gran numero di adolescenti inglesi si sarebbe trovato davanti alla radio il venerdì sera, col dito pronto sul tasto rec del registratore. Scomparso nel 2005, Tommy Vance ricordava così quell’esperienza: “Il nome del Friday Rock Show si è indissolubilmente intrecciato con l’ascesa della New Wave of British Heavy Metal. Trasmettendo in radio in tutto il Regno Unito, divenne quasi l’unico posto in cui le band di cui la gente aveva letto potevano effettivamente essere ascoltate in tutto il territorio nazionale. Lo show è iniziato nell’ottobre del 1978 e i primi frammenti della NWOBHM non sono così lontani da quella data, sicuramente entro un anno circa. A livello di ascolti siamo cresciuti sull’onda di ciò che ci stava succedendo intorno e tutto questo è stato fantastico! La filosofia della BBC era quella di educare e divertire, e le persone erano sempre più grate per questo approccio, perché settimana dopo settimana avremmo avuto persone che scrivevano per dire che non avrebbero mai ascoltato qualcosa senza prima averla ascoltata nello show, perchè sapevano che avremmo presentato man mano nuove band con un nuovo stile che non si sarebbero mai presi la briga di ascoltare da soli. È sempre stata la mia filosofia non restringere il campo e assecondare ciò che la gente vuole, ma aprire un po’ la mente e dare loro cose che potrebbero sorprenderli piuttosto che ciò che vogliono!”.

Paul Gaskin (Gaskin) ricorda così Tommy Vance: “Ho adorato Tommy. Insieme ad Alan ‘Fluff’ Freeman, era la voce del rock e del metal in Gran Bretagna. Suonava regolarmente le nostre tracce nel suo show, anche se non abbiamo mai fatto una sessione di registrazioni per lui. La sua voce era inconfondibile. Quando presentava la tua band ti faceva sentire come la migliore band del pianeta. A mio modesto parere non è mai stato eguagliato”.

Come abbiamo visto, dunque, tra il 1978 e il 1979, personaggi come Neal Kay, Geoff Burton e Tommy Vance hanno saputo cogliere un fenomeno underground e diffonderlo per tutto il Regno Unito, contribuendo a rendere l’heavy metal una musica popolare e consentendo ad un numero impressionante di gruppi di avere visibilità.

In quel biennio, accanto a Judas Priest, Gillan, Motörhead, Budgie e tanti altri, cresceva così una nuova generazione di gruppi inglesi che andranno a comporre la spina dorsale della NWOBHM. Nel 1978 Clive Burr lascia i Samson, nascono i Tygers Of Pan Tang, gli Iron Maiden registrano il loro primo (e unico) demo, seguiti dagli Angel Witch e dai Son Of A Bitch: i futuri Saxon.

Sempre nel 1978 i Diamond Head stanno già facendo concerti da circa un anno, e più o meno nello stesso periodo hanno cominciato a farsi vivi anche Def Leppard, Holocaust, Praying Mantis, Raven e White Spirit.
I gruppi, il pubblico, la radio, la stampa: è tutto pronto per aprire la stagione della NWOBHM!

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