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Fenomenologia dei fan club metallari applicata su Facebook

Strana creatura “l’internette”, che lascia libero sfogo alle cose più assurde, quasi mai serie, spesso demenziali, raramente utili ma sempre troppo invadenti. Ed è proprio l’inutilità che si trasforma in macchietta la parte divertente della cosa, per chi se ne accorge e partecipa da spettatore, ma mai di chi la crea da protagonista; costui, credendosi al sicuro, pensa che le persone ridano CON lui, quando invece ridono DI lui.

Badiamo però al succo del discorso, catapultando questi concetti all’interno di Facebook e del mondo del metallo rovente, un binomio che, con la giusta amalgama, diventa più grottesco di qualsiasi spettacolo di freak ambulanti. Prendiamo Peppino Caciotta, che fino a ieri vendeva olive al mercato del paesello e la cui tecnologia alla sua portata, oltre al carretto e al mulo, consisteva di una radio, una vecchia televisione a tubo catodico e il giradischi dove ascoltare i vinili dell’amata musica “hivy medal”. Ecco che Peppino “er metallaro” all’improvviso scopre l’ADSL, la fibra e lo smartphone.

Prodigio !!! Tanti suoni, tutti i colori, e la meraviglia del mondo di Facciabukko. Superata la prima fase di gattini, buongiornissimi kaffe e complottismi su foche col microchip e pinguini camerieri sfruttati in Alaska, il nostro Caciotta inizia ad annoiarsi, e quindi vuole di più, sempre di più dal suo social di cui è ormai ossessionato.

Ascolta da 30 anni le sue 7 band metal del cuore, mai spintosi oltre gli Slayer e i Metallica, ma decide di fare una cosa incredibile: aprire il fan club della sua band del cuore, anche se in maniera surreale.

Una volta, i fan club erano gestiti e curati da amici stretti della band, da qualche fratello, cugino o membro stesso, quindi in grado di offrire notizie dirette, di prima mano, succulente novità in anteprima, insomma, in modo più o meno professionale.

Invece ora i vari Caciotta di turno si aprono una pagina Facebook, denominata pomposamente “Iron Chiappa Official Club” o “Steel Cerniera Legion”.

Ovviamente contatti con i membri della band in questione NESSUNO. Ci si limita a postare qualche video da Youtube, notizie tratte di terza mano da siti e webzine metal italiani, che a loro volta hanno preso la notizia da altri siti stranieri, con giorni o settimane di ritardo (sic).

Raccattano qua e là fans di quoziente intellettivo analogo (perché aderire a quelli ufficiali, quando c’è la paginetta del Caciotta , si dicono estasiati) alimentando la sagra del tarocco doc.

Ecco quindi che partono con mille post riciclati, improbabili contest tipo “vota la più bella canzone del tal disco, vota il chitarrista più bravo delle varie formazioni”, intasando le bacheche di banalità sconcertanti.

Chiunque lo può fare, l’ultimo scappato di casa può aprirsi la paginetta, quello che è incredibile è l’adesione di centinaia, se non di migliaia di persone a tali obbrobri.

Il Caciotta Presidente del Fan Club in realtà avrà assistito a qualche concerto, forse ha fatto la foto con il bassista dei Diabolical Banana, ma oltre a quello non è andato mai.

Siccome i social tendono ad appiattire la percezione delle differenze, magari il Caciotta Fan Club viene esaltato più di quello vero e ufficiale (fatto con professionalità da ben altre persone).

Misteri della psiche umana, e dell’accontentarsi del surrogato a basso prezzo del metallaro medio, che basta avere una foto dei Maiden e un video dei Metallica si iscriverebbero anche al Club della Castrazione con i Mattoni.

Estendendo il concetto ulteriormente si avranno poi le pagine “news di metal”, sottoprodotto scadente e peggiore delle webzine, in cui il Caciotta si limiterà a postare qualche video di varie band e poco altro.

Qualità zero, utilità zero, interesse per nuovi contenuti meno 678 sotto zero.

Se il caciotta avesse aperto una pagina su come si marinano le olive, avrebbe avuto più senso, ma il sacro fuoco del “MEDOL” non conosce confini.

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