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Metal e gioco d’azzardo – L’Uccello (spennato) dalle piume di metallo

Da quando di dischi non se vendono più, le band heavy metal (ma non solo loro) si stanno ingegnando in mille modi per tirare su qualche soldo, con iniziative che con la musica in sé stessa non c’entrano nulla. Esaurito il filone del merchandising classico, sfruttato quello meno classico delle birre, amari, caffè, maglioni, mascherine, pupazzetti e ciarpame assortito (tra cui preservativi, e bare dei soliti avidi e bolliti Kiss), qualcosa ci si deve inventare, se no a tutti i musicanti tocca ritornare a consegnare hamburger e sushi, come rider per Deliveroo.

Quindi come spennare i soliti polli e travasare denaro fresco?

Molto semplice: sfruttando uno dei vizi più radicati in tante gente: il gioco d’azzardo. In questi ultimi anni sono proliferate le slot machine virtuali, via web o app per i telefonini, di tante band metal; dagli Helloween ai Testament, dai Candlemass agli Annihilator, passando per Kiss, Motorhead, Guns ‘N’ Roses, AC/DC, Saxon, Twisted Sister, Ozzy Osbourne, Sabaton e tante altre ancora.

La band cede in licenza il marchio e i diritti, intascando la sua percentuale, la società delle “virtual slot” incassa e prolifera.

Nel mentre, il metal kid, che probabilmente in parte è già frequentatore di vari poker online o delle sale Bingo di quartiere, tenta la sorte, a suon di thrash metal, doom e hard rock nelle orecchie.

Si riempiono di note e si svuotano di soldi, ovviamente. Al di là dei giudizi morali ed etici (chi scrive al massimo ha scommesso qualche euro alla tombolata di Natale, con vecchi zii alcolizzati e cugine zitelle, gridano “cinquina !!!” al primo numero estratto), un certo senso di squallore permea davvero tutta l’operazione.

Davvero c’era bisogno di arrivare a questi mezzucci ? Davvero l’immagine pubblica di una band trarrà giovamento associandosi al concetto di “gioco d’azzardo” ?

C’è da riflettere, sicuramente questa è una deriva brutta, un declino delle peggiori intenzioni. Partiti come musicisti, il cui focus sarebbe solo fare dischi, tour e intrattenere il mondo con le note, si è arrivati al concetto di bazaar cinese con le cazzate da un euro, la macchinetta mangiasoldi in un angolo, come nei peggiori bar delle stazioni di provincia.

In realtà gli esperti di marketing e consulenti di queste società del gioco, avevano condotto degli studi sulla psicologia e sugli elementi di concentrazione dei giocatori professionisti di poker, scoprendo che molti di essi utilizzavano brani di hard rock e metal per caricarsi di adrenalina durante i tornei, aumentando la loro performance.

Se funziona con i pro, figuriamoci con i “comuni mortali”, molto più influenzabili e manipolabili, associando due elementi piacevoli e in grado di dare una dose di dopamina e gratificazione immediata: metal e azzardo.

C’è chi poi ha fatto un passo ulteriore, furbo e conveniente, dando come premio, in caso di giro vincente non il denaro, ma dischi, vinili, t shirt e gadget della band.

La società incassa però denaro vero, la band pure, e si toglie dai coglioni la scorta di magazzino, spesso invenduta, di merchandising già pagato, ammortizzato e avanzato.

Win – win per loro e per te in pratica l’inculata: hai giocato 100 euro e forse hai vinto un cd del terz’ultimo lavoro dei Testament, che sui cataloghi online trovi a 4,99 euro, spedizione inclusa, e in omaggio una sega coi piedi dalla sorella del batterista.

Ma signori, questa è l’ultima frontiera, l’avanguardia stellare alla Star Trek, l’inesplorato universo sconosciuto, dove le forme di vita aliene hanno solo uno scopo: ciularti dei soldi in tutti i modi.

Siccome al peggio non c’è mai fine, ci aspettiamo ulteriori passi in avanti, forse presto ci sarà il connubio metal – prostituzione, o metal – contratto di lavoro a tempo determinatissimo, chissà.

Nel frattempo qualche metallozzo si venderà il muro di cd della cameretta per monetizzare soldi, che si rigiocherà per vincere 5 euro e una decina di cd ammuffiti. Paragonabile alla furbizia di quel tale che vendette il cavallo per comprarsi una sella.

Meglio allora farsi la scorta di gondoni dei Kiss, sperando di scoparsi qualche mignottone da balera, durante la tombola danzante con Ezio e i Romantici.

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