Il ritorno degli Ecclesia è un po’ così

Degli Ecclesia ho scritto tante cose buone nel numero zero di Holy Legions, uscito nel 2021 in tutte le edicole dell’Altroquando. Li intervistai e scrissi un pezzo entusiastico sul loro esordio De Ecclesiæ Universalis, che se ancora non l’avete sentito, vuol dire che vi siete persi uno dei più grandi lavori metal classico che io abbia sentito negli ultimi dieci anni. Recuperatelo perché è un disco grandioso. Uno di quei guizzi inaspettati che ridanno speranza anche a un metallaro scoglionato come me.

Proprio per l’entusiasmo che mi suscitò quello, e per l’esperienza che ho in questo genere di situazioni, non mi aspettavo granché dal loro ritorno. E in effetti non è che Ecclesia Militans sia una delusione. Non contavo di sorprendermi. Non chiedevo un capolavoro, e quindi mi va bene così. Si sente che la band ha capacità notevoli, ha un proprio sound e un concept che, pur non rappresentato stavolta da canzoni irresistibili come Vatican III o Deus Vult, resta potente e geniale.

Quindi pezzi tutto sommato discreti come l’agonistica The Exorcism o il power operaio di Et Cum Spiritu Tuo funzionano bene, se li immaginiamo come spaccati storici o propagandistici della terribile Chiesa Cristiana, ridda fanfarona e carnascialesca di inquisitori sadici, vescovi spietati, eserciti fanatici ed esorcisti fieri di crocefiggere l’indemoniato di turno. C’è poco doom. Se ne trova appena nel brano più ispirato e guizzante del disco, Harvester Of Sinful Souls, che proprio per via di quel ritornello in maggiore è il solo vero momento degno dell’audacia e della grandezza del suo predecessore.

Ecclesia Militans è piacevole, sia chiaro, potente, grasso e bieco, ricco di groove metal alla Lamb Of God, eiaculazioni melodiche stile Malmsteen e thrash bombastico in stile Metallica. Mi ha lasciato bene ma non penso che avrò voglia di tornarci sopra.

Dai, cari Ecclesia, ci siamo levati il pensiero del secondo album, che dopo un primo così imponente, non poteva che essere quel che è. Nel terzo vedrete che tornerete a mostrarci tutto il vostro potenziale. Fare meglio stavolta sarà più semplice.