Tutti gli articoli di

Alessandro Viti

Recensioni Supernatural Horse Machine

ECLIPSE – Giganti! La recensione del nuovo Paradigm

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Credo che in futuro, quando sarà storicizzata la scena metal degli anni dieci, andrà tenuta in una considerazione maggiore di quanto si faccia adesso la produzione degli Eclipse. Il gruppo svedese si è stabilito come sicuro e costante punto di riferimento dell’hard rock melodico, con una serie di dischi di alto livello esecutivo e soprattutto compositivo. Continua a Leggere

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Canzoni non metal che sono metal (the italian Files, part II)

Tremate, tremate! Le streghe son tornate! Torna la rubrica che ha compromesso la reputazione di un blog che già di suo si propone di parlare di “fica, clisteri, metallo, metallo, metallo e metallo e poi metallo e clisteri, baffi, cuoio, donne muscolose”. La rubrica che i lettori più avveduti hanno definito un compendio di stronzate mega-galattiche.

Are you ready for some darkness? Torna…

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Tool a bocce ferme – Riflessioni a un mese dall’uscita di Fear Inoculum!

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LA FUNZIONE TOOL (SUPERFICIALE)

Una volta, a inizio millennio, parlavo con un mio coinquilino che, quando seppe che scrivevo per una rivista metal, mi disse che lui amava molto OPIATE (pronunciato come si scrive) dei Tool. Penso di poter dire che quella persona non aveva particolari interessi musicali né in senso lato culturali, dato che la sola altra cosa che ricordo di lui è che mi sottoponeva a estenuanti serate televisive davanti a Zelig su Italia 1. Perché un prodotto di popular music high-brow come i Tool, allora? Quale funzione svolgevano per lui? Scomodando i padri della sociologia e i primi tra i meme che ci accompagneranno in questo longform, presumibilmente quella di consumo distintivo, autocertificazione di gusto più raffinato di quelli della massa. Continua a Leggere

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Slikpnot – Noi non siamo fatti per voi!

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SLIPKNOT – We Are Not Your Kind (Roadrunner)

– Pipponcino storicizzante per introdurre gli Slipknot in modo solo apparentemente oggettivo:

Nonostante la persistenza di hater e detrattori, i numeri dicono che gli Slipknot sono uno dei pochissimi gruppi metal a essere diventati veramente grandi nel nuovo millennio. L’ascesa allo status di classici si colloca nel periodo di Subliminal Verses e All Hope Is Gone, due ottimi lavori di metal variegato il giusto per compiacere tutte o quasi le tipologie di ascoltatori del genere, che si erano precedentemente polarizzate sull’esplosivo ma divisivo esordio, mentre il pur creativamente meno brillante Iowa era servito a guadagnare street cred grazie alla sua impostazione più estrema. Continua a Leggere

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Buckcherry – Il rispetto non fa vendere dischi

buckcherry

Warpaint è il nuovo album dei Buckcherry pubblicato da Century Media nel 2019.

Sono passati già vent’anni da quando l’esordio dei Buckcherry fu accolto come un piccolo evento: il riaffacciarsi del rock’n’roll stradaiolo all’apice della stagione nu metal. Certo, contestualmente c’era lo scan rock con Hellacopters, Turbonegro, Backyard Babies, Gluecifer; ma questi erano americani, erano su major, li chiamavano a Woodstock ’99… insomma, si parlava di altri ordini di grandezza. Continua a Leggere

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Queensrÿche – The Verdict

The Verdict

The Verdict è un album dei QUEENSRŸCHE uscito a Marzo 2019

Qualche settimana fa ho avuto un attimo di smarrimento: nel programma di uno storico locale pisano solitamente presidiato da cover band, appariva un manifesto con scritto Mindcrime e una grafica che rimandava ai Queensryche. Niente di nuovo, ho pensato: sono soliti sparare luccicanti foto di Axl Rose o dei Kiss per nobilitare la più prosaica realtà di qualche ingrigito gruppo tributo dell’alta Valdera. Se non fosse che stavolta appariva anche il nome di Geoff Tate. C’è voluto un po’ di tempo per convincermi che sì, a suonare il tributo c’era veramente Geoff Tate in persona. Continua a Leggere

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