Tutti gli articoli di

Francesco Ceccamea

Interviste Sdanghere

Scrittori di heavy metal – Intervista al misterioso Dwight Fry!

dwight fry

Dwight Fry? Ma chi era costui? Anzi, chi è. Non stiamo parlando di un vecchio attore reso immortale più da Alice Cooper che Tod Browning, ma di uno scrittore di heavy metal che pubblica libri a proprie spese e sta avendo, in termini underground, un buon successo. Oggi non è cosa da poco. Ve lo dice uno che ha fatto uscire con degli editori i suoi libri e ha raccolto risultati simili, senza spendere ma neanche guadagnare nulla. Continua a Leggere

Articoli

Samuel Stern è un fumetto intellettuale ?

samuel stern

Sdangher pratica spoilerismo a bestia. Se non avete letto il fumetto ripassate un’altra volta!

In Samuel Stern – Il nuovo incubo, primo albo di una nuova serie prodotta dalla Bugs Comics, si parla subito di anima – o meglio della negazione di un’anima – da parte degli uomini. Chi la “sente” è pazzo. Chi ci pensa è solo un illuso. Dentro non abbiamo nulla. E pazzo o illuso è il diavolo che ancora si infiltra in questo buco di mondo lasciato orbitare tra fredde stelle e una sempre più cosmica mancanza di fede, e prova a corrompere o rubare questa cosa che convenzionalmente chiamiamo anima e che invece è solo un mischione di viscere da evacuare e cattivo funzionamento del sistema circolatorio. Continua a Leggere

Interviste Sdanghere

“Se apro un blog, sparatemi pure!” Intervista Max Stefani di Mucchio!

max stefani

Ero un lettore di Mucchio e ho seguito Max Stefani (mi raccomando, l’accento è sulla e) anche quando ricominciò con Outsider. Era un mio pallino, quello di intervistarlo. Volevo farlo in un contesto più consono al personaggio, vale a dire Classic Rock, ma la mia collaborazione con quella rivista è finita non appena ho proposto alla redazione di fargli qualche domanda. Continua a Leggere

Articoli

Tenebrose presenze – Un tentativo di approfondimento su Il segno del comando insieme a Diego Banchero

diego banchero

Diego Banchero è un musicista di notevole talento ma se c’è una cosa in cui ha davvero avuto il colpo di genio è nella scelta di chiamare la propria band Il segno del comando. Oltre all’assonanza sintattica con i monicker delle vecchie progressive band italiane (Il rovescio della medaglia, Il balletto di Bronzo, Biglietto per l’Inferno), il bassista genovese ha saputo scovare e attingere a una fonte culturale rimasta praticamente sconosciuta alle tante band rock e metal italiane in quasi cinquant’anni. Mi riferisco a tutte quelle realtà musicalmente aggressive che hanno finito per rifarsi a un certo tipo di cinema e di musica nostrani, ignorando però la TV. Continua a Leggere

Articoli

Quorthon è il Brian Di Nazareth del Black Metal!

quorthon

Parlando con Cavallo Goloso, è saltata fuori una disputa a cui lui ha assistito diverso tempo fa su facebook. Dei metalluomini si azzuffarono per decidere chi fosse il più grande tra Quorthon e Varg Vikernes. Al di là del fatto che per me la questione neanche dovrebbe porsi, quello che Ruggiero ricorda, è che a giustificare un simile conflitto tastieristico tipicamente social, sia il fatto che entrambi questi due artisti erano figli di papà; e grazie ai soldi di famiglia riuscirono a realizzare i loro progetti. Continua a Leggere

Articoli

Davvero c’è gente sorpresa e delusa per il ritorno dei Motley Crue?

motley crue

In questo articolo non è che abbia molto da scrivere. Diciamo che potrei ripetere la domanda per 3000 parole. Sul serio c’è gente che si lamenta perché ha comprato le magliette e i DVD del Final Tour e ora non serviranno solo a farli sentire stupidi? Conservano il Final Ticket come segnalibro della copia personale di The Dirt ma adesso lo stanno guardando, con l’altra mano tengono l’accendino e con il pene pestano commenti furiosi sulla tastiera del pc? Nikki come hai potuto? Continua a Leggere

Articoli

Gli Avenged Sevenfold odiati all’unanimità e la scissione del gruppo facebook di HM

avenged

Tutti quelli che scrivono di metal, come facciamo qui a Sdangher sono impossibilitati a svolgere un lavoro giornalistico. Non possiamo basarci su dei dati precisi e allora andiamo a sensazioni. Giorni fa ho scritto un post, in cui dicevo, tra le altre cose, che gli Avenged Sevenfold sono “odiati all’unanimità”. Il caporedattore di Rock Hard, Maurizio De Paola, grande fan della band, mi ha ripreso dicendo che ai due concerti in Italia lui era presente e anche un pubblico nutrito a sostenerli, quindi di che parlo? Continua a Leggere

Articoli

I quattro fattori che hanno davvero cambiato il metal in peggio!

metal

Vi avverto, questo è un articolo in cui non vale la tesi mistica che prima era meglio e ora è peggio. Prima era prima e ora è ora. E riguardo il metal potrei dirvi che prima era in un modo (e c’era del buono e del meno buono) e ora è in un altro modo, perché il tempo passa, le cose cambiano ma ci sono  comunque aspetti positivi e negativi in ogni cosa finché è viva. Non significa che tutto sia sempre uguale e non esistano peggioramenti. Anzi, tutto cambia e come diceva Eraclito, non potremmo mai entrare nello stesso fiume. Continua a Leggere

I Classici dell'Erotismo

Come Tsunami paga davvero i suoi autori (e le altre realtà dell’editoria indipendente)

eugenio

Dopo la pubblicazione dell’articolo sui migliori e peggiori libri Tsunami, ho ricevuto una mail da parte di Eugenio di Tsuanami. Potete vedere l’espressione intensa e un po’ attendista qui sopra. Sembra un interessante incrocio tra Mike Portnoy e Ivano Fossati. Niente male. Insomma, Eugenio mi ha risposto per le rime sulla faccenda degli autori pagati in copie. Io nel mio pezzo, che voi bastardi avete cagato poco e niente, sostenevo, basandomi su una serie di fonti di cui mi fidavo, che Tsunami risarcisse i propri autori (italiani) in copie del libro da loro pubblicato. Gli scrittori poi avrebbero dovuto rivendersi le suddette copie per ricavare un risarcimento del proprio operato. Continua a Leggere

Iscriviti alla Mailing List di Sdangher
Inserendo la tua email, acconsenti al trattamento dei tuoi dati personali.