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Achille Cotone

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Diamonds Or Rust – Vogliamo essere la ruggine o brillare come diamanti ?

diamante

Vogliamo essere la ruggine, o brillare come diamanti ? Vogliamo che la luce rifletta e si espanda sulle sfaccettature preziose della pietra, o riposare nell’ombra ? La ruggine è capace di nascondersi, di fuggire la luce, di camuffarsi tra le zolle di terra arsa, di suscitare indifferenza. Nessuno, o quasi, si prenderà la briga di toglierla da qualche attrezzo, o dalle travi di metallo di un capannone in disuso, essa resta immobile e quieta, una macchia inerte e senza vita, un parassita non troppo invasivo, che nulla porta all’economia dell’esistenza. Ma il diamante ? Continua a Leggere

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Metal – L’evoluzione della specie cancellata dalle piattaforme streaming!

evoluzione

Non è possibile considerare, come avviene oggi, l’intero movimento metal (ma il concetto si può estendere alla musica o ad altri argomenti) come un “grande eterno presente uniforme”, che la tecnologia con lo streaming sopratutto, ci ha così abituati. Per un ragazzo di 20 anni, aprire Spotify e vedere in una playlist Lonesone Crow (Scorpions) degli anni 70 e subito dopo Spit Ot The Bone (Metallica), uscita quattro anni fa, è la cosa più naturale, magari percepisce qualche differenza di suono, ma non riesce a cogliere tutto l’antefatto e la storia che stava dietro a un disco, un artista, un movimento, all’evoluzione che in 40 anni c’è stata. Continua a Leggere

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Difensori della fede ma con il tornaconto personale!

Da troppe parti il popolo del metal invoca a spada tratta una sorta di “moralissima crociata” contro i presunti nemici, contro le cose “che sono intollerabili”, contro “lo streaming ha ucciso l’acquisto dei cd”, contro “nessuno partecipa ai concerti” e contro chi “non sostiene la scena”. Tutte cazzate, o almeno molte di esse. Parliamoci chiaro, tanti di questi Savonarola del purismo a tutti i costi sono chiaramente degli ipocriti, e più o meno velatamente, hanno dei tornaconti personali. Vediamo di analizzare una tipologia di questi soggetti, anche se ce ne sarebbero molte altre. Continua a Leggere

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Metallici da social parte 2 – Altre ridicole e strane abitudini…

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Il metallaro medio, diciamo una parte consistente del pubblico, con l’avvento dei social anziché erudirsi e ampliare la propria visione della vita, ha finito col rendere pubblico a tutti il suo lato peggiore. Se prima Pino Catenaccio almeno si rendeva buffo, strano, e financo un po’ coglione con la cricca del Bar Ciardulli, ora la sua assurdità si spande a macchia d’olio su Facebook. Alcuni atteggiamenti però sono comuni e virali a tanti altri, vediamo quali: Continua a Leggere

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Chi è il più grande truffatore metal del mondo ? Christian Felipe Paucar Toledo!

C’era una volta, specie nell’affollato sottobosco del metal estremo, magari quello più sconosciuto e dei paesi più poveri del mondo, una fitta rete di scambi di cassette, demo tapes e poi cd, perlopiù di black, death e grind. Le fanzine, fotocopiate alla meno peggio, veicolavano una serie interminabile di indirizzi e di contatti, di band, distro ed etichette, i cui nomi assurdi e bestiali, oggi sono quasi scomparsi del tutto. Tra gli anni 80 e fino alla metà dei 90, il tape trading era la spina dorsale dell’underground, il “social network” primitivo che permetteva la circolazione di registrazioni ultra amatoriali nel mondo, di band indonesiane, brasiliane, thailandesi, colombiane. Continua a Leggere

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Metal tecnico vs metal elegante – Cafoni contro gentleman!

cafoni

Da sempre, e per alcuni per sempre, la musica metal è uno sfogo quasi fisico, una valvola dove convogliare frustrazioni di una vita mediocre, rabbia accumulata per un lavoro miserabile e poco gratificante, rapporti sociali al limite della paranoia, un quotidiano non appagante, condizione comune per tante persone. Ecco che, schiacciato il tasto “play”, tutto quel mondo resta fuori dalle orecchie, dal cervello e dal cuore, e immergendosi nelle note musicali, si penetra dentro un altro universo, che regala sollievo e consolazione temporanea. Continua a Leggere

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Radio Peter Flowers e l’apoteosi della cassetta vuota

radio peter flowers

Nella Lombardia di noi sbarbati nei primissimi anni 80, se volevi farti una cultura e scoprire i nuovi gruppi metal dovevi avere due “armi”. Una radio decente che poteva registrare e una bella scorta di cassette audio vuote. L’appuntamento fisso era dopo cena, per me una volta alla settimana (anche se andava in onda tutti i giorni) con Radio Peter Flowers e il programma Linea Rock condotto da Marco Garavelli. Continua a Leggere

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Black Sabbath – Dave Walker e i 5 minuti di follia

Siamo nel 1977, i Black Sabbath hanno appena inciso uno dei loro album più controversi, ovvero Technical Ecstasy, che spezzava in modo deciso con il passato e optava per sonorità più leggere, brani meno oscuri e un artwork che non piacque molto ai fans della prima ora. Il pubblico e la critica stroncarono con fermezza il disco e le vendite non decollarono, portando all’esasperazione una band già sull’orlo di una crisi di nervi. Continua a Leggere

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Lady Evil – non tutto il male viene per nuocere

lady evil

Il trittico metal – birra – tette da decenni è un must per quasi tutti i metallari, sopratutto per quelli che tolti i primi due, del terzo manco in cartolina riescono a metterci le mani sopra. Una volta c’era il Postal Market per sfogare certe voglie, oggi con l’Internet a disposizione si trova il mondo. Eppure, ancora resiste una nicchia di “duri” e puri che preferisce le vecchie maniere. Tra questi dinosauri dell’onanismo spopola un personaggio che da molti anni è conosciuto a livello internazionale. Continua a Leggere

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Il metallaro e la suggestione mentale

mentale

Per potere comprendere meglio quello di cui tratterò bisogna prima focalizzare due concetti della psicologia moderna: l’effetto alone e l’effetto pigmalione. Con “effetto alone” si definisce un bias cognitivo per il quale la percezione di un tratto è influenzata dalla percezione di uno o più altri tratti dell’individuo o dell’oggetto. Un esempio è giudicare intelligente, a prima vista, un individuo di bell’aspetto, anche se poi è stupido. Continua a Leggere

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