Tutti gli articoli di

Achille Cotone

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Il treno dei desideri e i grandi esclusi!

Proviamo ad immaginare la carriera di una famosa band rock, metal o quel che sia, come un treno, che partendo dalla città A, attraverso tante fermate più o meno importanti (dal paesino sperduto di campagna, alla città di medie o grandi dimensioni) velocemente o lentamente, alla fine arriva alla città B, fermata finale della corsa. Continua a Leggere

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Il trionfo del Tempo Zero

tempo zero

In Italia il 50,1% delle persone ha al massimo la licenza media, l 35,6% un diploma di scuola superiore, mentre i laureati e le persone che hanno conseguito un diploma di alta formazione,  rappresentano il 13,9% della popolazione.

Il resto, e nel 2020 non è poco, è addirittura analfabeta. Continua a Leggere

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Quando il troppo stroppia – Ma quante cacchio sono le band metal italiane?

band italiane

Il sito “Metal Archives”, bibbia dei database del metal mondiale, indica che in Italia, tra attive, appena sciolte e in stand by, esistono circa 7000 band. Facendo i conti della serva, calcoliamone solo 6 mila attive (visto che c’è stato di mezzo il Covid). Calcoliamo altresì una media di 4 musicisti per band, per stare stretti. Otteniamo quindi 24 mila musicisti metal italiani che imbracciano uno strumento e cantano “la musica pesante”. Senza fare retorica, salta subito all’occhio un dato: quanti di questi 24 mila metallers, riesce a distinguersi nettamente dalla massa ed emergere? Continua a Leggere

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Il ritorno del Librogame – Onanismo sì, ma intelligente!

librogame

Quando ero giovane (eoni fa), negli anni 80, spensierato e studentello imberbe, per un certo periodo ero in un gruppo di amici che soleva dedicarsi a Dungeons And Dragons. Serate interminabili a casa dell’uno e dell’altro, con dadi, carta, matite e gomme, mappe e manuali, calandosi anche fin troppo nei personaggi, incazzandosi a morte se si veniva uccisi da un pianta carnivora gigante o un gruppo di goblin. Continua a Leggere

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Le conversioni nel metal – Dall’inferno al paradiso transitando sopra un palco

conversioni

La nomea di “musica infernale e diabolica” che l’heavy metal ha sempre avuto, fatta di croci rovesciate, demoni, torture, sadismo e cattiveria iconografica (roba da film horror o manualetto di occultismo da bancarella) in realtà spesso è una farsa da operetta.

Al netto della fascinazione e dell’uso di simboli e testi “neri”, in realtà di Diavoli alla Ken Russell ce ne sono davvero pochi. Anche nel black metal la “pars diabolicum” è spesso un pretesto, così come nei generi più estremisti, mentre sempre di più tanti musicisti si stanno, o si sono convertiti, al cristianesimo, passando, come qualche oltranzista e ottuso capellone dice, “al nemico”. Continua a Leggere

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Metallari incel, vietato chiavare!

incel

C’è una interessante teoria, che in questi ultimi anni infiamma una parte dell’opinione pubblica, che analizza e studia il cosiddetto fenomeno Incel. Innanzitutto, cosa è un Incel ? La parola indica un “Involuntary Celibate”, ovvero una persona che, non per sua scelta, è esclusa dal mercato affettivo di una relazione e dal sesso a due (escluso quello a pagamento). Continua a Leggere

Pascolando

Dal cofanetto Sperlari al cofanetto metal: disquisizione su forma e sostanza

Si racconta che, secoli fa, i cioccolatini che venivano venduti alle classi sociali più basse (i poveri con le pezze al culo), avessero le confezioni più belle. Questo perché, finiti alla svelta, avrebbero conservato la scatola e i fiocchi, dalle belle fatture, per sempre, magari unico balocco prezioso in una casa miserabile. I ricchi invece, avendo a disposizione quello che volevano, ci badavano poco, e pensavano di più alla qualità del cioccolato e al modo più edonistico e rilassato di gustarsi quella prelibatezza. Della scatola, se ne facevano salvo rarissimi casi, poco o nulla. Questa metafora per ricondurci rapidamente ad una tendenza attuale, in atto da qualche anno nel mondo metal. Continua a Leggere

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Mondi impossibili; l’ucronia ha eliminato il rock and roll

ucronia

Anno domini 2020: i Pink Floyd e i Queen sono ai vertici assoluti di vendite per i loro dischi, il rock ha dominato il mondo per quasi ottanta anni, e nonostante i frignoni si straccino le vesti per il crollo del mercato discografico, la musica anglofona domina incontrastata il nostro pianeta Terra. Uno scenario normale per tutti, a parte chi ascolta solo musica italiana melodico – popolare e Radio Maria, ma… se fosse in un altro modo ? Ci avete mai pensato ? Continua a Leggere

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Uomini e topi, il rock ai tempi della chirurgia – Alla faccia di chi dice che il rock è morto: in America il rock viene usato per salvare vite umane!

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Non so voi, ma io sapevo da tanti anni, che durante le operazioni chirurgiche, che sia una banale appendicite o una a cuore aperto, i chirurghi (ed anche anestesisti, infermieri e sanitari assortiti), chiacchierano, scherzano, cazzeggiano e ascoltano musica. Si, Grey’s Anatomy e The Good Doctor hanno mostrato questa realtà, ma complice il filtro sulle telecamere e una certa retorica condita da piani sequenza, amorazzi vari e la patina yankee da “medical drama”, tutto sembra mitizzato e distante, restando in tema, “anestetizzato”. Continua a Leggere