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Mashagrind

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Dark – La serie che incrina davvero le vostre certezze

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Dark è il tipico prodotto di intrattenimento che ti incrina le certezze. Mi metto lì, lo guardo con l’usuale piglio di quello che probabilmente non finirà nemmeno la serie, convinto che i metri di paragone e i criteri di giudizio per misurarne il valore siano gli stessi usati sin qui per tutte le altre millemila su Netflix, piene di filler, brodi allungati e dialoghi da soap opera. Continua a Leggere

Furia Cavallo del Nord

Furia cavallo del nord – Tra Furia e turia… ma ci sono anche i Griftheskymfning!

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L’isteria per il virus non totalizza più il naturale flusso delle conversazioni. La gente si assembra sulle spiagge alla faccia della Protezione Civile e la ripresa del campionato con l’accelerata a una giornata ogni tre giorni, ha riconquistato le vie cerebrali del maschio italiano in poco tempo. Ovviamente in questi mesi caldi, escono pochi album e a volte hai la strana (iniziata al tempo del lock-down) percezione che ascoltare le novità non sia nient’altro che una pratica morta.

Però qualcosa si muove lo stesso, e rovistando in quel bidone di immondizia che è internet e YouTube scopri, per esempio, che c’è Continua a Leggere

Furia Cavallo del Nord

Strategie evolutive – Tre validi motivi per ascoltare ancora musica metal

evolutive

I dischi che mi sono pappato di recente mi hano fatto pensare a tutti i validi motivi per cui una persona di quarant’anni dovrebbe ancora ascoltare musica metal nel 2020. E ne ho trovati pochissimi, ma validi. Tutto quello che ci galvanizzava anni addietro è stato in qualche modo spazzato via dall’inesorabile appropriazione indebita che l’egemonia culturale ha fatto di ciò che rendeva la musica metal degna di essere vissuta, e non solo ascoltata. Qualunque spinta di rottura è stata fagocitata senza chiederlo, digerita male, e risputata in forma di pensiero comune; insomma, la folle idea che oggi il metal possa ancora mandare in corto il sistema è veramente una roba da illusi. Tra l’altro, a patto che non viviate sulla Plutone, non è difficile rendersi conto che pure il politicamente scorretto (con cui il metal ci andava a nozze, nei sui momenti migliori) è, a oggi, una forma mentis totalmente codificata e istituzionalizzata, con buona pace di chi ancora si ostina a fare della militanza politica con le chitarre elettriche. Continua a Leggere

Furia Cavallo del Nord

Furia cavallo del nord – La prima rubrica equina dedicata al black metal e all’estinzione!

black

Quarantena senza fine.

Passano gli anni e le cose cambiano, senza accorgersene. Maturano, e poi magari non puoi nemmeno immaginare come invecchieranno, ma nel frattempo si manifestano per ciò che sono. Succede anche con quello che meno te lo aspetti, tipo la musica dei Serpent Column, che mi ha colto non poco alla sprovvista. Li ho lasciati perdere per tre anni, dai tempi di Ornuthi Talassa e oggi me li ritrovo con questo Endless Detainment, a suonare come potrebbe farlo un’architettura post-moderna sommersa da bidoni e bidoni di pece. Continua a Leggere

Pascolando

Primavera 2020 – Tre passi nella desolazione e tre nuove uscite da abbinare alle immagini!

desolazione

Inverno caldo, tutti fuori in maniche corte; e primavera fredda, chiusi in casa per la quarantena. Ah, sono tempi davvero strani, questi. Ho pure ripreso a cucinare come si deve. Mi sto rendendo conto che l’isolamento non è una cosa che capisci subito, ma uno strumento di logoramento il cui flusso è simile a un contatore della luce; una melma lenta, totalmente anti-climatica. L’unica cosa che mi resta, per venirne fuori, è ancora una volta la musica. E oggi, da chef rinato e obbligato a fare la spesa dove vendono solo due marche di birra, vi voglio parlare di due-tre di dischi che hanno molto più in comune di quello che sembra a un primo sguardo, oltre che essere terribilmente attuali. Potremmo chiamarla estetica della desolazione, o come diavolo vi pare, ma è una cosa non poco attinente con l’odierna condizione umana, primavera 2020. Continua a Leggere

Articoli Furia Cavallo del Nord Recensioni

Burzum – Thulean Mysteries è il disco giusto al momento giusto?

Thulean Mysteries

In un certo senso, Thulean Mysteries è il disco giusto al momento giusto. Mi capita di concedergli diversi ascolti proprio in questi giorni di isolazionismo globale e di continui rimbalzi di parole al limite del survivalismo che leggo dappertutto; cose che, piuttosto ironicamente, il signor Vikernes pratica con un certa perseveranza già da molti anni, ormai. E l’album suona, altrettanto ironicamente, molto simile ai suoi migliori momenti composti in carcere. Ma da uomo libero, solo con un tempismo perfetto. Continua a Leggere

Articoli Film Sdangheri Recensioni

The Color Out Of Space è il miglior adattamento da Lovecraft degli ultimi vent’anni!

richard stanley

Fare film su Lovecraft dev’essere molto, molto difficile. Ci hanno provato tutti quelli che amano un certo tipo di horror, spesso con risultati imbarazzanti, in special modo quelli che hanno azzardato nel volerne fare una fedele trasposizione cinematografica. Avete presente robacce tipo Dagon? Ecco, quelle. Anzi, il grande paradosso è che probabilmente i più riusciti film lovecraftiani mai fatti non volevano esserlo, e che quindi non è raro scovare Providence anche dove non te lo aspetti; per me, ad esempio, La Casa Dalle Finestre Che Ridono rimane a oggi la più riuscita trasposizione cinematografica dell’Ombra Su Innsmouth, e senza mai scomodare gli Antichi. Continua a Leggere

Articoli

Percezione e realtà – ovvero, l’obsolescenza programmata dell’esistenza

realtà

Ecco, ci siamo: la linea immaginaria che ci catapulta nel vostro nuovo film di Romero è tracciata, possiamo finalmente dare libero sfogo alla speranza di vivere il nostro tempo, la performance. Siamo tutti zona rossa. Siamo un tutt’uno con il grande specchio dei tempi e finalmente possiamo illuderci una volta tanto di vivere la grande tragedia che renderà le nostre misere vite degne di essere vissute. Continua a Leggere

Articoli

Belo Figo, il NSBM e il degrado dei nostri tempi

bello figo

Recentemente mi sono reso conto di come certe cose del genere trap sottolineino il degrado dei nostri tempi, almeno tanto quanto lo fa il NSBM. Mi spiego meglio. Entrambi sono generi che parlano di cose molto serie in modo molto ignorante, diretto, senza mezze misure, ed entrambi lo fanno con una musica che, a seconda di dove vi collocate nello spettro politico, sociale o morale, finisce per starvi sul cazzo, senza alcuna necessità di sembrare intellettuale o colta. Continua a Leggere

Pascolando

Entropia da social – Amuchina is the new nutella biscuits

E siamo alle solite. Ci siamo accorti di quello che è successo su internet negli ultimi vent’anni anche solo aprendo un qualunque social questa mattina: da arroganti opinionisti musicali per la cacca sanremese siamo passati in meno di una settimana a menarla coi tassi di mortalità a suon di infografiche che manco il miglior virologo dello Spallanzani. E come sempre abbiamo dimenticato chi siamo. Continua a Leggere

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