Tutti gli articoli di

Ruggiero Musciagna

Interviste Sdanghere

Napoli Violenta – Prima o poi finiremo in un conflitto a fuoco con Maurizio Merli!

napoli violenta

Un nome ispirato ai polizieschi nostrani degli anni 70. Una cover ispirata al grindcore anni 80. Un sound che… ok, la smetto con il calendario. Ma chi cazzo sono i Napoli Violenta? Non si sono molto sbottonati al riguardo. Rigoroso il passamontagna tipo stupratore seriale della stradina accanto. Dei loschi ceffi con i quali non ti fermeresti la sera a fare due chiacchiere, figurati un’intervista. Eppure live confermo: son dolori per tutti. Continua a Leggere

Noisy Horse Recensioni

Junta Cadre – La Cina è vicina e rossa come il sangue

junta cadre

Non buttiamola sulla politica mi dico sempre, ma quando ti capitano dischi come questo ti sale la voglia di sventolare la bandiera rossa e dichiarare guerra alla classe capitalista che ti oppressa. Cosa diamine so’ gli Junta Cadre? Il loro album è uscito su cassetta per la label underground Total Black. Obvio, su sdangher lo capiremo solo io e il mio riflesso un lavoro del genere. Oh, a proposito, il tipo gestisce il blog Svn Okklt. Continua a Leggere

Pascolando

Dipendenze – Chi piange quando il male te lo infliggono gli altri?

dipendenze

E alla fine pure Abbath ha deciso di disintossicarsi. Si dice che una persona deve prima cadere per potersi rialzare. È inutile andargli incontro urlando “devi guarire”, se egli stesso non si capacita del suo stesso male. Io pure ho le mie dipendenze, ma sono sotto controllo (si fa per dire), perché nei momenti in cui capisco di esagerare tiro le redini di me stesso e mi riporto su quella che ritengo la corretta strada. Che poi questa strada è una ancora più contorta è un’altra storia. Come quando mi dico “ho un serio problema con l’alcol, oggi non bevo”, per poi ritrovarmi al bancone del bar alla sesta pinta. L’importante è saperlo. Continua a Leggere

Pascolando

O si vive o si lavora – La giornata tipo di un impiegato del XXI secolo!

lavora

Si deve lavorare per vivere. Ci sono giornate però in cui credo a volte di vivere per lavorare. Capita mai anche a voi? Vi alzate la mattina senza durello. State lì a fissarlo chiedendovi se forse soffrite di disfunzione erettile. S’indurisce e maledite Dio perché ora dovete pisciare con l’alza bandiera. Bevete un caffè amaro come la vita, perché pensate di mangiare troppi zuccheri e non ne mettete neanche un cucchiaio dentro, salvo poi mangiarvi sei brioche e due pezzi di stecca di cioccolato solo a colazione. Continua a Leggere

Articoli

Lucca Nazi And Games e tutti quelli che abbaiano alla luna!

nazi

Negli anni passati mentre camminavo per le strade di Lucca mi capitava di trovare un’area sulle mura dedicata a una trincea di guerra. Ragazzi che riproducevano i movimenti di soldati in attesa dello scontro, ricevendo ordini dal loro comandante. Nessun pregiudizio, anche in vista di quel teschio con la croce, o quei simboli pagani rubati per scopi ben più oscuri. Qualcuno avrebbe potuto dire “o cazzo dei fottuti nazisti”, perché quella è l’immagine che rappresentano, e invece il mio ricordo più bello fu quando arrivarono dei Gopnik con l’hardbass a palla, kvass in una mano e semi di girasole nell’altra. Qualcuno si aspettava una lotta comunisti contro nazisti, e invece si misero in cerchio facendo squat, cheeky breeky. Continua a Leggere

Articoli

Death SS al Lucca Comics in edizione censurata?

Si dice che i Death SS portino una sfiga immane e anche se quasi tutti fingono di essere superiori a queste cazzate, poi vedi gente che al solo nominare Steve Sylvester vanno con le mani in zona inguinale più rapidi del Vanni sotto un balcone. E infatti quest’anno la sfiga è toccata a me, che ne devo scrivere. Ma voglio dire, proprio quest’anno che non vado a Lucca Comics (un po’ per noia un po’ per povertà) questi organizzatori decidono finalmente di chiamare una band come si deve? Continua a Leggere

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