Tutti gli articoli di

Ruggiero Musciagna

Pascolando

Dipendenze – Chi piange quando il male te lo infliggono gli altri?

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E alla fine pure Abbath ha deciso di disintossicarsi. Si dice che una persona deve prima cadere per potersi rialzare. È inutile andargli incontro urlando “devi guarire”, se egli stesso non si capacita del suo stesso male. Io pure ho le mie dipendenze, ma sono sotto controllo (si fa per dire), perché nei momenti in cui capisco di esagerare tiro le redini di me stesso e mi riporto su quella che ritengo la corretta strada. Che poi questa strada è una ancora più contorta è un’altra storia. Come quando mi dico “ho un serio problema con l’alcol, oggi non bevo”, per poi ritrovarmi al bancone del bar alla sesta pinta. L’importante è saperlo. Continua a Leggere

Pascolando

O si vive o si lavora – La giornata tipo di un impiegato del XXI secolo!

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Si deve lavorare per vivere. Ci sono giornate però in cui credo a volte di vivere per lavorare. Capita mai anche a voi? Vi alzate la mattina senza durello. State lì a fissarlo chiedendovi se forse soffrite di disfunzione erettile. S’indurisce e maledite Dio perché ora dovete pisciare con l’alza bandiera. Bevete un caffè amaro come la vita, perché pensate di mangiare troppi zuccheri e non ne mettete neanche un cucchiaio dentro, salvo poi mangiarvi sei brioche e due pezzi di stecca di cioccolato solo a colazione. Continua a Leggere

Articoli

Lucca Nazi And Games e tutti quelli che abbaiano alla luna!

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Negli anni passati mentre camminavo per le strade di Lucca mi capitava di trovare un’area sulle mura dedicata a una trincea di guerra. Ragazzi che riproducevano i movimenti di soldati in attesa dello scontro, ricevendo ordini dal loro comandante. Nessun pregiudizio, anche in vista di quel teschio con la croce, o quei simboli pagani rubati per scopi ben più oscuri. Qualcuno avrebbe potuto dire “o cazzo dei fottuti nazisti”, perché quella è l’immagine che rappresentano, e invece il mio ricordo più bello fu quando arrivarono dei Gopnik con l’hardbass a palla, kvass in una mano e semi di girasole nell’altra. Qualcuno si aspettava una lotta comunisti contro nazisti, e invece si misero in cerchio facendo squat, cheeky breeky. Continua a Leggere

Articoli

Death SS al Lucca Comics in edizione censurata?

Si dice che i Death SS portino una sfiga immane e anche se quasi tutti fingono di essere superiori a queste cazzate, poi vedi gente che al solo nominare Steve Sylvester vanno con le mani in zona inguinale più rapidi del Vanni sotto un balcone. E infatti quest’anno la sfiga è toccata a me, che ne devo scrivere. Ma voglio dire, proprio quest’anno che non vado a Lucca Comics (un po’ per noia un po’ per povertà) questi organizzatori decidono finalmente di chiamare una band come si deve? Continua a Leggere

Articoli Pascolando

Nanowar o Barabba? Cosa avreste fatto al posto della Napalm Records?

nanowar

Prima che pensiate male, no non sto scrivendo questo articolo nel tentativo di cavalcare l’onda dei click facili parlando dei Nanowar. Per fare buon uso del SEO avrei potuto parlare di giapponesi e polipi, ma non è questo il punto; almeno per oggi. Ciò che state leggendo è in lavorazione da prima della polemica scaturita dal contratto della Napalm Records, e agli inizi doveva essere una cosa completamente diversa, ma dato che sti giorni mi esce il fumo dallo scroto mi son detto “e sti cazzi, facciamolo!”. Continua a Leggere

Pascolando

El Gran Botellòn – Inutile urlare salviamo il pianeta e poi ubriacarsi a merda e stuprare alberi innocenti!

Botellòn

Avere trent’anni, ma provarci ancora. Sono sopravvissuto al terzo Botellòn ed è inutile che faccio l’elenco di ciò che ho bevuto. L’unica serata dove arrivo con un’unica birra… ok due birre, però carico di buoni propositi, ed esco ogni volta distrutto appoggiato a un angolo ficcandomi le dita in gola, perché ho gli acidi dello stomaco che ballano la macarena. Continua a Leggere

Pascolando

Trolling to Infinite – Ma i troll ci sono ancora?

trolling

Ieri discutevo, tra un nitrito e una bestemmia, col Padre Cavallo dei recenti editoriali di Sdangher e la risposta del pubblico. Di questo abbiamo notato un incremento, sopratutto nella pagina Facebook. Finalmente, dopo averla sottovalutata, si vedono i like da piedi ai post, ogni tanto qualche condivisione (a parte le nostre) e sopratutto qualcuno commenta. Poi ci siamo posti una domanda, a proposito degli scarzi commenti sul blog. Ma i troll esistono ancora? Che fine hanno fatto? Continua a Leggere

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