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Sdangher

Articoli Pascolando

Il metro mentale – Riflessioni equine da una stalla in quarantena

Salve sdangheri, come state? Io mi aggiro per casa come un fantasma sovrappeso. Tutto si ricopre di polvere, tutto si ammucchia, come se non ci fossi nemmeno. Mi sforzo di andare avanti, di fare le solite cose, ma è difficile riuscirci quando là fuori non è più la solita realtà. La sensazione mi riporta al post – 11 settembre, quando era impossibile pensare a qualsiasi cosa che non fossero quei cazzo di aerei, i terroristi, Bin Laden… Ve lo ricordate Bin Laden? Potevate immaginare nel 2001 che un giorno non avreste quasi più pensato a lui? Continua a Leggere

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Qual è la differenza che passa tra l’Up The Hammers ateniese e l’Agglutination Festival?

up the hammers

E’ appena stato reso pubblico il bill dell’Up The Hammers 2021. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un festival ateniese dedicato all’heavy metal Underground. Si sviluppa in due giorni con un bill di una quindicina di band circa. Il menù è un bel minestrone: dalle realtà contemporanee che si ispirano ai classici dettami del metallone anni 80, al trio che nel 1987 incise un demo, e che quei matti di greci hanno convinto a riformarsi ed esibirsi sul palco dell’UTH. Poi ovviamente ci sono nomi un po’ più grandi come gli Armored Saint, i Liege Lord e gli Hittman con due T, che vidi personalmente l’anno scorso in compagnia di Babini e Fiorelli di Classix Metal.

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The Best Metal Albums 2019 – La classifica di Sdangher!

Pare che questo 2019 sia stato indimenticabile per chi è nato nel 2000 e del tutto trascurabile per chi invece ha messo piede fuori dall’utero di mamma nel 1977. Chiaro che la percezione delle annate e dello stato attuale del metal abbia sempre delle implicazioni generazionali. A Sdangher ci scrivono persone di 25 anni e altre di 50. Il solo elemento in comune è l’equinità e la passione per la musica pesa, oltre al porno e al foraggio di qualità. Impossibile farsi un’idea generale, scrollando i titoli scelti dalla stalla. C’è di tutto. La sola cosa su cui potete davvero fare affidamento è la sincerità. Se ve ne parliamo in questo articolo, vuol dire che questi dischi ci sono davvero piaciuti. E per quello che varranno, i nostri sono consigli da cavalli di cuore. Continua a Leggere

Interviste Sdanghere

Intervista a Paolo Pieri degli Hour Of Penance – “A 50 anni chi cazzo assume un alcolizzato capellone che non sa fare niente a parte suonare e vomitarsi addosso?”

Gli Hour Of Penance sono una gran bella band. Paolo Pieri poi è un tipo in gamba. Pensavate che li odiassi? Ma perché? Di certo non gli lecco il culo, però li rispetto e li stimo pure. Ecco come Paolo se l’è cavata con i calcioni di Sdangher! L’intervista è lunga ma piena di spunti e roba davvero interessante. In ordine sparso: la terrificante Pizza polacca Giuseppe, il pay to play, il ristagno creativo, la smitizzazione dei miti smitizzanti intorno al Music Business e tanto ancora. E sapete una cosa? Nel metal in realtà girano un sacco di soldi, altro che storie!

Ah, non ricordo più quali, ma alcune domande sono di Maximus Doomicus e altre della mamma di Padrecavallo.

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Interviste Sdanghere

Gianni Della Cioppa – Cose nuove escono ancora ma la gente è impigrita dagli Smartphone e ha perso curiosità!

gianni

E ora facciamo due chiacchiere con Gianni Della Cioppa, che è inutile vi presenti… va beh, ve lo presento, non si sa mai. Gianni è una delle penne più celebri del giornalismo metal e rock italiano. Ha collaborato con tantissime riviste, tra cui Metal Shock, Mucchio, Psycho! e così via (probabilmente tutte non se le ricorda neanche lui). Oggi scrive per Classix e Classix Metal, Classic Rock e pubblica libri con Tsunami, oltre a produrre band underground per la sua Andromeda Relix. 

Ok, adesso mi rivolgo a lui e nel mentre spiego anche a voi perché ho deciso di interpellarlo su un argomento che in questi giorni domina le dispute social: la fine di un decennio, quello che è successo di buono e quello che invece non è successo affatto. Parliamo in ambito musicale, ovviamente, nello specifico la riflessione è sul metal e il rock. Buona lettura e buona fine a tutti.

Domande a cura di Maxiums Doomicus (Massimiliano Incerti Giudotti) e Francesco Padrecavallo.

Ciao Gianni, ho voluto coinvolgere te per due ragioni. La prima è che praticamente sei l’unico che ancora mi da retta insieme a Giovanni Loria, tra le penne che si fanno valere sul cartaceo (inutile che mi suggerisci di farmi una domanda e darmi una risposta, già fatto). La seconda è che, a parte gli scherzi, tu sei uno che si tiene aggiornato (e Giovanni no). So che apprezzi tante band nuove, anche fuori dall’ambito metal. Secondo me esiste un equivoco intorno alla tua figura. Pensano tutti che siccome sei della vecchia guardia, tu passi il tempo a riascoltare vecchi bootleg della Strana Officina e magari i primissimi demo degli Iron Maiden, quando invece sei uno sempre disposto a misurarti con il nuovo, anche perché se no, non avresti potuto realizzare Gli anni di bronzo per Tsunami. Ma andiamo con le domande, che sei sempre tanto indaffarato e non voglio farti perdere tempo. Continua a Leggere

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Come trascorre le feste di natale un metallaro? Ecco 15 possibili risposte divise per genere!

 

A Sdangher ci chiediamo ogni anno come e dove potrebbero trascorrere il Natale i vari tipi di metal-heads. Voi no? Beh… lasciate che vi ammorbiamo un po’ con le nostre cazzate ché il 25 è domani e sicuramente stasera non avrete un cacchio da fare, a parte spaccarvi di Negroni al bar in attesa che vostra madre vi avverta che il cenone è pronto. Quando parliamo di metallaro, oggi, dobbiamo prima di tutto tenere presente che non ne esiste più un tipo solo. E come è accaduto per il genere musicale, anche le persone si sono “segmentizzate”. Esiste il blackster che non ascolta certo power metal ed esiste il thrasher che non si caga il death metal. Quindi se vogliamo capire come passa il natale il metallaro medio è necessario suddividerlo a seconda delle etichette con cui si distinguono i vari sottogeneri del metal; almeno i principali. Insomma, ogni sottogenere può ricondursi a uno stile di vita e quindi a un modo specifico di vivere le feste natalizie. Detto questo, procediamo con le possibili ipotesi. Continua a Leggere

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Sdangher’s Christmas – Un presepe davvero True!

presepe

Anche i satanisti più impenitenti nati e cresciuti in un paese occidentale hanno avuto un’infanzia cristiana. E il Natale, persino per uno come Varg Vikernes, doveva essere un momento magico e meraviglioso. In Italia abbiamo questa stupenda tradizione del presepe. Lasciate che vi ammorbi con i miei ricordi infantili. Ne rammento con un piccolo guizzo di malinconia la preparazione. Io e le mie nonne ce ne andavamo nel bosco con un coltello da cucina a testa e delle grosse buste di plastica. Sembravamo una piccola congrega di streghe in procinto di raggiungere il tempio di qualche divinità in saldo. E invece no. Cercavamo il muschio. Continua a Leggere

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“Tommy” Iommi è un eroe metal e vi spiego perché! – Firmato Giovanni Loria

"tommy" Iommi

Ho trovato interessante e condivisibile nei contenuti, l’articolo degli eroi del metal di Padrecavallo Ceccamea. E lo scrivo astraendomi dai miei gusti personali, perché a me ad esempio i Death non sono mai interessati, ma non posso negare certo che Chuck Shuldiner fosse un “hombre vertical”, un tipo dalla schiena dritta.

Solo la postilla su Tony Iommi non mi trova d’accordo, perché il chitarrista anglo-marchigiano (cui ai miei tempi gli “ignorantoni” delle comitive metalliche storpiavano il nome in Tommy!) è un Eroe senza se e senza ma, per motivi che vado subito a spiegare, visto che voi Sdangheri starete sicuramente fremendo e scalpitando dal bisogno di conoscerli.

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