Tutti gli articoli di

Simone Balboni

Recensioni Supernatural Horse Machine

Myrkur, Branduardi e le seduzioni che ci fanno naufragare

myrkur

In questo periodo sono come un vaso troppo pieno. Troppe notizie, troppa musica, troppi input in generale da una parte o dall’altra. Che poi la sensazione è più complessa facendomi sentire saturo di tutto ma allo stesso tempo incompleto e desideroso di scoprire altro. Con la lettura; con la mia scrittura acerba e zoppicante di concetti e intenzioni e certo, perché no, anche con l’ascolto. Come forse mi è già capitato di scrivere nella stalla equina di Sdangher, sono probabilmente il ronzino dei ronzini; non sono molto frizzante neppure quando si tratta di interagire nel gruppo segreto degli Sdangheri. Continua a Leggere

Articoli

Tutto bene dalla striscia di Gaza della bassa modenese

Venerdì o sabato scorsi il buon Padre Cavallo – monarca assoluto ma permissivo della scuderia più scalcagnata della rete – mi ha chiesto un pezzo su come ce la stiamo passando qui nella striscia di Gaza della bassa modenese.
Dopo averci pensato un pochino su, oggi tento un exploit. Non prima però d’aver intravisto un rumors su Stephen King. Continua a Leggere

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La retorica delle Twin Towers e l’ignoranza di Chuck Billy!

chuck billy

Il metal e la politica. Se ne era già parlato, qui nella stalla equina più amata/odiata del web, e riconosco quanto questo argomento possa diventare un roveto se non si sta attenti a quello che si dice o scrive. D’altronde lo sanno tutti, o almeno lo si dovrebbe sapere, quanto molti testi metallici abbiano fatto da sponda alle più disparate correnti politiche, oppure abbiano offerto l’occasione per riflettere su questioni cruciali per la vita dell’uomo. Insomma: dalla guerra fino allo sfruttamento selvaggio delle risorse del pianeta, dagli alieni fino alle recenti teorie del complotto, dallo stupro al porno-fetish, il metal non si è fatto mancare nulla. Continua a Leggere

Articoli

Tra racimolare due soldi per tirare avanti o il tenervi la feticciosa collezione, cosa scegliereste?

integralismi

Escludendo che non sia una trovata di Padre cavallo – e voglio fidarmi – per aumentare “lo share e lo sharing” del sito più stallatico della storia del fetish-porn-horsemetal, condivido alcune riflessioni sulla lettrice di Sdangher e la lettera che ha inviato alla redazione qualche giorno fa. Una lettera dove la sconosciuta dichiarava il suo amore per il metal, ma aggratis. Andatevela a leggere che così evito di fare la parafrasi. Alcuni commenti sotto la condivisione dell’articolo su facebook sono di persone che suonano o che ascoltano metal da decenni. E costoro puntualizzano come senza un investimento da parte degli appassionati il “mercato” (virgolette d’obbligo perché bla bla bla! Già sapete…) del metal sarebbe morto molto molto prima di adesso. Altri commentatori aggiungono come non sia assolutamente vero – e son d’accordo – che le support band ai nomi famosi o le band underground siano tutte delle ciofeche come sostiene la tizia. Però penso che, in fondo, la lettera abbia toccato dei nervi scoperti che il metalhead tende a nascondere. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Lovebites – Son baci di passion…

C’era, anni fa, un tizio che lavorava con me e che dichiarò: “Io a letto con una mangiagatti (cinesi e/o asiatiche in generale) non ci vado!”

Alzai un sopracciglio e lo guardai come per dire: “Secondo me hai dei problemi…” e se lo dico io che di felini in casa ne ho 9… Ora lo vorrei vedere quell’ex collega messo di fronte alle immagini di queste giapponesine che, tra l’altro, suonano alla grandissima il loro power metal di ispirazione “Stratovaria”. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

I Pokerface e l’indifferenza della vecchiaia

pokerface

Sì è vero. Sono scostante e lunatico. Questo mio caratteraccio mi fa fare tardi sulle “consegne” e devo ringraziare solo la pazienza di Padre Cavallo se posso permettermi certe intemperanze.

E devo ammettere anche che i miei pregiudizi su certe female fronted band, quelle più vicine allo stile vocale della puffa blu Alissa White Glutz per intenderci, mi avevano fatto sorgere più di un qualche punto interrogativo sulla mia capoccia poco propensa all’approfondimento e perciò piena di segatura. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Space Parasites – Parassiti dallo spazio e dove trovarli!

space parasites

Quando mi arrivano alle orecchie certi suoni e certi stili vocali non riesco a frenare un sorrisetto sghembo. Un sorrisetto che non è assolutamente una manifestazione di fastidio in questo caso. Ritrovarsi davanti, nel 2020, sonorità che sembravano perdute – e che io avevo come colonna sonora mentre mi leggevo Splatter o Conan il barbaro è sempre una gioia! Retrogrado?! Io?? Non scherziamo!!! Tradizionalista all’ennesima potenza!!! Qui ci sono echi di Thrash metal ottantiano e Heavy/Power metal grezzo e verace alla Helloween primissima maniera. Continua a Leggere

Articoli

Il Coronavirus e le prove generali di estinzione umana

coronavirus

Nella comune vulgata metallica lo spauracchio dell’estinzione viene spesso agitato a sproposito. Da quando poi l’utilizzo e la diffusione dei sorcial si è incrementato – direi piuttosto incancrenito – il desiderio di veder finire la razza umana e il suo dominio sul pianeta è esponenzialmente aumentato, come il Coronavirus che ha iniziato a circolare in Cina. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Autumn Tears – La vita è un mare di lacrime!

autumn tears

Gli Autumn Tears sono, alternativamente, un ensemble da meditazione oppure da suicidio. Dipende dal mood del momento dell’ascoltatore. Essendo io stato, per anni, un consumatore compulsivo di power-classic – e neanche di una miriade di band ché non è umanamente possibile secondo me, ma di un numero mediamente ristretto – dicevo, essendomi concentrato su sonorità “altre” non potevo conoscere questa realtà che riesco a collocare negli ascolti alternativi a ciò che d’abitudine infilo nello stereo o nella chiavetta usb. Continua a Leggere

Pascolando

I Revoltons e la cronaca di una storia rivoltante

Vorrei prendere con leggerezza questo mio ennesimo sproloquio riguardo un’altra metal band italiana (non avete e non ho idea di quante ne esistano!) Vorrei tentare anche solo un accenno di ironia “alla Sdangher” ma non sono mai stato una persona particolarmente solare e frizzante e penso ve ne siate accorti. Insomma, l’argomento trattato dai nostri prodi nell’album non è dei più allegri. Continua a Leggere

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