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Metal Warfare – Quando il metallaro va alla guerra

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Probabilmente non esiste un gruppo metal che non abbia mai dedicato un testo di una canzone di contenuto guerresco, anche solo con un riferimento o un immagine; di tutti i temi cari al metal, infatti, quello della guerra è sicuramente il più gettonato insieme alla morte, e quello che ha avuto più differenti tipologie di approccio. Continua a Leggere

Interviste Sdanghere

Intervista ai The Angelis – Niente più tastierino!

I The Angelis.

Se un gruppo fosse un cavallo, loro sarebbero quello della morte totale. Scusate se scrivo ‘ste fregnacce ma quando mi immergo nella musica di una band, finisce che testi e riff mi influenzino la prosa. Se avessi ascoltato i My Dying Bride fino a un’ora fa, adesso vi parlerei di salnitro emotivo e vino cremisi al largo dei bastioni di Oriana. The Angelis invece sono di una demenza tale che i titoli delle loro canzoni sarebbero risultati eccessivi persino alla buon’anima di Bruno Mattei. Eppure, non fanno che mettere in italiano (e talvolta in dialetto beneventino) le stesse minchiate degli Entombed o gli Slayer, solo che non si nascondono dietro il dito dell’idioma estero. Il metal senza l’Inglese è così: ridete su sto cazzo! Continua a Leggere

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Val Tvoar – Ecco il primo disco buono che ho beccato nel 2020!

Salve, batuffoli delle tenebre. Chi di voi mi legge da un po’ (siete messi così male? Vi adoro) sa cosa ne penso delle recensioni. Non servono più a nulla. O al più ci possono stare per un confronto alla pari. Io dico la mia e voi, dopo aver sentito su youtube o spotify o dove cavolo vi pare il disco di cui ho scritto ficata, mi rispondete che non capisco un cazzo di musica. Non è più tempo delle autorevoli firme che muovevano dibattiti tra i lettori e soprattutto i culi verso i negozi di musica filodiffusa. Nnon ci sono più neanche i negozi e stanno per morire pure i dischi come forma fisica di creatività e intrattenimento sonoro. Sì, esiste ancora qualche avamposto del vinile e ci sarà sempre qualcuno che implorerà un supporto fisico a costo di farselo da solo, ma di fatto gli mp3 hanno liberato la musica dai confini materiali, restituendola all’intangibilità che aveva fino a cento anni fa. E questo nel giro di cinquant’anni a venire, ci porterà molto lontano da dove siamo ora. Non so se in un posto migliore o peggiore. Probabilmente un mondo con le sue ragioni e i suoi torti, e comunque pieno di musica. Continua a Leggere

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L’arte cattiva e quella buona – Come distinguerle!

Due giorni fa ho finito di vedere The Lighthouse, secondo lungometraggio di Robert Eggers, di cui non voglio dir nulla. Questa non è certo una recensione. Cito il titolo solo per la cronaca. Da lì ho iniziato a riflettere su quanto oggi l’arte sia diventata innocua. Magari semplifico troppo ma credo che i film, i dischi, qualsiasi forma possa vestire la nostra creatività, siano sempre meno determinanti per la nostra esistenza. Continua a Leggere

Interviste Sdanghere

Intervista ad Animae dei Darkend: “Dove tu vedi prigioni inespugnabili io vedo sconfinati spazi aperti!”

Nelle tante peregrinazioni selvagge di Sdangher, Padrecavallo ha deciso di fare infine una visitina ad Animae, frontman dei Darkend. Si tratta di uno dei performer e delle personalità artistiche più intriganti della scena italiana. Abbiamo parlato di tante cose: Buono Legnani, Charles Manson, l’arte e il fonema, il cazzo di mia cugina, i vecchi film della Hammer e diverse altre robette molto sfiziose. Alla fine è venuto fuori un bel confronto senza peli sulla lingua che non fossero giustificati dall’amore per qualcuno o per il sesso orale in generale. E qui torna mia cugina. Buona lettura, neh?
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Dave Mustaine – Quando i miti nascono!

Di Mustaine si è sempre detto tutto e il contrario di tutto. Dalla sua estromissione da quella band che sarebbe poi diventata la più grande e imponente Metal band mai esistita, il chitarrista ha fatto parlare di sé in maniera costante e non sempre le parole usate nei suoi confronti sono state lusinghiere. Di sicuro è un personaggio particolare, più unico che raro, una mente geniale e un musicista eccellente. Continua a Leggere

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Chi è il più grande truffatore metal del mondo ? Christian Felipe Paucar Toledo!

C’era una volta, specie nell’affollato sottobosco del metal estremo, magari quello più sconosciuto e dei paesi più poveri del mondo, una fitta rete di scambi di cassette, demo tapes e poi cd, perlopiù di black, death e grind. Le fanzine, fotocopiate alla meno peggio, veicolavano una serie interminabile di indirizzi e di contatti, di band, distro ed etichette, i cui nomi assurdi e bestiali, oggi sono quasi scomparsi del tutto. Tra gli anni 80 e fino alla metà dei 90, il tape trading era la spina dorsale dell’underground, il “social network” primitivo che permetteva la circolazione di registrazioni ultra amatoriali nel mondo, di band indonesiane, brasiliane, thailandesi, colombiane. Continua a Leggere

Interviste Sdanghere

Intervista a Dolore – Partiture per una casa stregata

Parliamo oggi con il tizio inquietante che si nasconde dietro al progetto Dolore. Immaginate un thriller soprannaturale all’Italiana, come se ne facevano ai bei tempi però (1971-1976), non le cose spompe di Argento/Avati che escono in questi ultimi anni. Pensate a una roba che riesca a mescolare sudori freddi e passi nel buio, incontri con spettri fatti grondanti ragnatele e ululati rabbiosi, strani figuri che si muovono dentro vecchie case abbandonate dove neanche i gatti e gli uccelli hanno la smania di entrare. Immaginate roba così, ok? Ecco, diciamo che la soundtrack per un film del genere ce l’avremmo ma il film vero e proprio, no. Potrà esistere nella vostra testa, se chiuderete gli occhi e approfitterete delle suggestioni di un disco come Fantasmi. Continua a Leggere

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