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Fatal Report

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Certaldo come la Woodstock del metallo italiano!

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Sono passati oltre 36 anni ma i ricordi annebbiati per certi eventi rimangono sempre davanti i tuoi occhi. Eh si, perchè il festival di Certaldo del maggio 1983 è da tutti considerato la Woodstock del metallo italiano. E come me almeno 2000 persone quella giornata la vivranno nel pieno delle trasgressioni e nell’amore per la musica. Vediamo cosa ricordo di altro che non è stato già raccontato. Continua a Leggere

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I Folkstone e la fine di un’era

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Dopo quindici anni di onoratissima carriera, sette album in studio e due live, anche il fenomeno Folkstone pare essere arrivato alla fine. Gruppo amatissimo dal proprio pubblico, in grado di coinvolgere nella bolgia dei loro concerti le persone più varie, i Folkstone sono i paladini del folk metal armati di strumenti antichi e moderni; non capita tutti i giorni infatti di trovarsi di fronte a un muro di cornamuse come quello del gruppo di Bergamo, con accanto strumenti tipicamente rock. Hanno rivoluzionato la scena musicale italiana, insegnando a tutti che non è necessario rinchiudersi nei confini di un determinato genere per essere indimenticabili. Continua a Leggere

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Il moscissimo pubblico del Breaking Sound Metal Fest V

Breaking Sound Metal Fest

Premessa: alla fine del Breaking Sound Metal Fest mi è rimasto l’amaro in bocca. Come fosse mancato qualcosa. O peggio, come si fosse rotto un qualche legame antico. Un senso di vuoto maturato durante l’evento e che avrei dovuto magari tradurre in urla ai presenti, nella speranza che qualcuno mi dicesse “ti sbagli, cavallo!”, o magari “hai ragione, cavallo, la vedo come te ma va tutto bene… o meglio va tutto male ma non sei solo in questa merda”. Continua a Leggere

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Frantic Fest 2019 – E Un’Altra Cosa

Per riprendermi dalla mazzata che è stata la terza edizione del Frantic Fest ho deciso di spararmi a palla nelle cuffie un po’ di sano funeral doom metal, con nomi quali Worship, Hyponic e Aphonic Threnody. Di questi ultimi poi ho preso anche una maglietta, ma ho dovuto aspettare di tornare a casa per ricordarmi che erano una delle tante band da me recensite. E devo dire che ci avevo preso. No, non come i Game Over; a questi ‘sto simpatico.

Insomma, dopo aver trascorso una settimana nei centri bolognesi e preso due giorni di pausa, io e la combriccola siamo partiti per il Frantic Fest a Francavilla a Mare. Se alla partenza eravamo solo in quattro, al ritorno nel nostro cuore eravamo centinaia. Continua a Leggere

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Frantic Fest – La terza giornata trionfano gli Spasm!

spasm

spasmUltima giornata di Frantic Fest all’insegna degli Spasm. Non tireremo le somme sull’evento, per quello ci sarà un articolo apposito che Ruggiero scriverà al suo ritorno. Al momento vi rendiamo partecipi dei fatti di questa giornata conclusiva. E cominciamo con qualcosa di davvero fico. Durante la mattinata, all’entrata del festival hanno regalato alla gente rotoli di carta igienica da lanciare addosso agli Spasm. E c’è gente chi è andato a comprare salvagenti.

Piccolo appunto a Sdangher. Purtroppo l’unica persona disposta ad andare al Frantic era Ruggiero e sempre purtroppo lui è un fottuto alcolizzato, quindi non mi arrivano riscontri sui Sedna. Dice che era andato a prendere le birre mentre suonavano. I have no words! Ed è tornato al Frantic durante l’esibizione dei Game Over, band con cui, chi segue il blog da un po’ saprà, abbiamo avuto qualche problema in passato. Non ne sapete nulla? Continua a Leggere

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Frantic Fest – Il resoconto del primo giorno

frantic

franticCome vi abbiamo detto ieri, l’area camping del Frantic è cambiata. Quella dello scorso anno, un campetto d’erba, è usata ora per il palco piccolo. La zona adibita al pernotto e alle tende è uno spiazzo di cemento scomodo ma abbastanza ombreggiato da alcuni alberi. La nostra area di ristoro è un piccolo centro commerciale che si trova nei paraggi. C’è un buon riforniemento di birre e viveri a prezzi decenti e per noi è diventato L’Oasi. Il problema è che andando lì ci dobbiamo allontanare dalla zona “viva” del Frantic. Vale a dire dai palchi. Il piccolo e soprattutto il grande.

La mattina del primo giorno hanno proiettato un film. Il titolo era Le notti del terrore, un classico zombie-movie di Andrea Bianchi. Quello con la scena famigerata del bambino che strappa la zizza alla mamma. Per inciso il ragazzino è interpretato da un adulto nano e Le Notti è uno dei film più involontariamente comici mai visti dal sottoscritto. Direi che come scelta sia sdangherissima per il Frantic.andrea bianchi

L’area camping, guardata con un certo distacco, appare un campo Rom. Forse va ampliata e regolamentata meglio. Muoversi con le tende o montarle è un’impresa disperata. Una folata di vento potrebbe far crollare tutto quanto.

E non è meno complicato spostarsi dal palco grande al palco piccolo. E dal palco piccolo all’Oasi per altra birra e ancora altra birra.

Ma passiamo alle band che si sono esibite in questo primo giorno di Frantic Fest. Continua a Leggere

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Frantic Fest – Open The Gates con zanzare!

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Io e Ruggiero Cavallo Goloso abbiamo deciso di informarvi (quasi) in diretta sul Frantic Fest. Lui mi manda audio estemporanei dall’evento e io combino le cose che mi dice in articoli comprensibili. Il problema è che più va avanti la prima serata, quella dell’Opening Party, di cui vi abbiamo già parlato i giorni scorsi, e più gli effetti dell’alcol rendono i discorsi del nostro corrispondente “complessi”. Continua a Leggere

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Fatal Report – La storia del metal vista da sotto al palco!

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Fatal Report – I grandi concerti metal in Italia dai primi Iron Maiden al Big Four è un libro che ho ideato, in parte scritto, e curato interamente io. L’idea mi è venuta tre anni fa, quando ancora impazzavano le polemiche attorno al mio Shocking Metal – Storia del giornalismo metal in Italia e mi ritrovavo quasi tutte le mattine, su messenger, minacce di denunce e insulti. La mia domanda era come fare per trasformare il tetro mondo delle lettere e le borchie in un piccolo paradiso di bisboccia e truzza armonia. Continua a Leggere

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