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Lode all’Algoritmo, il nuovo Dio che ci distrugge

algoritmo

Signori, da questi concetti, abitudini e comportamenti non si scappa. Siamo tutti polarizzati in tribù, volenti o nolenti, fatte di microcosmi legati a passioni, hobby, interessi, idee politiche, religiose e culturali ben radicate e definite in ognuno di noi. In quanto tali, all’interno di queste “caverne di Platone” vigono regole, consuetudini, codici scritti e non scritti ben precisi e diversi da mondo a mondo.

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Power Up – Come potrebbero suonare oggi gli AC/DC, chiederete voi? Stanchi, mosci, l’ombra di loro stessi? La risposta è un sonoro “NO”!

power up

Siamo all’inizio di ottobre del 2020, un anno che definire maledetto è fargli un complimento. Un periodo in cui si inizia ad avere bisogno di qualcosa di leggero e positivo, fosse anche una piccola cosa apparentemente insignificante ma che rieasca a regalarci almeno un momento spensierato. Quando meno te lo aspetti, salta fuori quasi dal nulla il nuovo singolo di una band leggendaria che in molti, forse in troppi, avevano ormai dato per spacciata… Parlo degli AC/DC ed è evidente che non hanno nessuna intenzione di fermarsi. Continua a Leggere

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Lettera aperta di un buttafuori

buttafuori

Ok, è vero, pare ormai giunto il crepuscolo della Nazione a suon di assurdi dpcm a raffica. Un virus molto pericoloso ha decretato non solo la manifesta incapacità di organizzare una buona risposta al problema da parte del Governo, ma anche e soprattutto l’incredibile capacità di questo di incolpare del tutto noi cittadini. Continua a Leggere

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Fenomenologia dei fan club metallari applicata su Facebook

Strana creatura “l’internette”, che lascia libero sfogo alle cose più assurde, quasi mai serie, spesso demenziali, raramente utili ma sempre troppo invadenti. Ed è proprio l’inutilità che si trasforma in macchietta la parte divertente della cosa, per chi se ne accorge e partecipa da spettatore, ma mai di chi la crea da protagonista; costui, credendosi al sicuro, pensa che le persone ridano CON lui, quando invece ridono DI lui.

Badiamo però al succo del discorso, catapultando questi concetti all’interno di Facebook e del mondo del metallo rovente, un binomio che, con la giusta amalgama, diventa più grottesco di qualsiasi spettacolo di freak ambulanti. Continua a Leggere

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La micro-editoria e il futuro della musica da leggere

mercyful coven

Leggendo Mercyful Coven, il volumetto fanzinaro scritto da Marco Grosso e interamente dedicato agli “evil years” dei Mercyful Fate, non ho potuto fare a meno di riflettere su alcune questioni. Non voglio soffermarmi sul librino in oggetto, sarebbe un gesto poco rispettoso nei confronti dei lettori e dell’autore stesso, visto che io e lui ci conosciamo bene (ha pure scritto su Sdangher). Finirei per compitare una delle solite marchette inutili tra “colleghi”, che si vedono spesso in rete e anche su certe riviste. Continua a Leggere

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Alla ricerca dei Caught In The Act e ricordando i consigli dello zio Fuzz

Io riuscirò a vedere gli angeli quando voleranno sul mio mondo – Angels dei Guild Of Ages

Dedico questo pezzo a Francesco “Fuzz” Pascoletti

Parliamo un po’ dei Caught In The Act. Prima però bisogna specificare che per una volta, per questo mio articolo non posso contare sulla “rete” di sicurezza di wikipedia o di Encyclopedia Metallum. Non ci sono schede più o meno dettagliate su di loro e se digitate il nome Caught In The Act, con molta probabilità troverete un sacco di notizie su questi tizi. Continua a Leggere

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Quando gli Aerosmith finirono nel mondo degli specchi – Speciale su Done With Mirrors

done with mirrors

“Pensavamo, adesso facciamo uscire Done With Mirrors e torniamo grandi come una volta. Poi il disco uscì e capimmo che non sarebbe successo” Steven Tyler (o Joe Perry, uno dei due l’ha detto, lo giuro)

Ehi cazzo, è la prima volta che parliamo di Aerosmith su Sdangher, mi sa. Sì, dovrebbe esserci un pezzo su Steven Tyler caduto dalla vasca ma non so più nemmeno se è rimasto in archivio. Di sicuro non abbiamo mai scritto sulla musica degli Aerosmith e cominciamo con uno dei momenti più controversi della loro storia, come è tradizione della nostra stalla rumorosa. Continua a Leggere

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Conta la sopravvivenza della musica, non il cazzo di formato!

formato

Cari amici del metallo, eccovi un incubo cybernetico che neanche i Voivod dopo un’indigestione da faciolata: immaginate un giorno in cui il disco, il CD e la musicassetta, sono improvvisamente colpiti da un cattivissimo raggio laser. Bam! Il fiotto di luce corrosiva li priva di consistenza fisica, trasformando tonnellate di plastica, vinile e ancora plastica in un blob di sostanze gassose e olezzanti, che si alzano nell’atmosfera già intasata di venifici intrugli scorreggiati delle cattivissime nemiche del thrash-core anni 80: le multinazionali. Continua a Leggere

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La svolta slasher metal di Alice Cooper (1985-1988)

Alice Cooper

Voglio fare la colonna sonora di Nightmare on Elm Street – Alice Cooper nel 1986 o giù di lì

Uno dei miei articoli più accorati pubblicato su questo blog, parla di un disco di Alice Cooper che si intitola DaDa. Lui nemmeno si ricorda di averlo realizzato, è il batuffolo di ovatta che assorbì l’intera merda in cui si era ficcato Mr. Cooper, tra droghe, depressione e carriera a picco tra il 1981 e il 1984.

DaDa uscì nel 1983 e non vendette un cappero. Non ci fu nemmeno un tour a supporto. Tre anni dopo, Alice Cooper tornò sulle scene ripulito, con un nuovo contratto discografico (MCA) e un partner portentoso, Kane Roberts. Continua a Leggere

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