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Black ‘N Blue – Una storia senza amore

black n' blue

Black ‘N Blue, un’altra band di cui non ho mai scritto su Sdangher, anche se li adoro e ascolto i loro dischi dal 1995. Beh, nell’1984-1988 io facevo le elementari ed era già difficile convincere i miei genitori a comprare la compilation di Fivelandia 7. Li ho scoperti otto anni dopo il loro momentaneo scioglimento e li ho amati subito. In quest’occasione vorrei approfondire un po’ il secondo disco, Without Love, con il pretesto che ci ha suonato anche Adam Bomb, e siccome disco chiama disco, appena ho finito con Fatal Attraction, sono passato a… Continua a Leggere

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Eternal Champion – Finalmente il metal ricomincia a fare sul serio

eternal champion

Ora parliamo un po’ degli Eternal Champion, il cui nome all’inizio non mi ha fatto proprio impazzire. Adesso me lo ripeto nel cervello così spesso che ha perso qualsiasi importanza, è solo “il come si chiama” questa band incredibilmente buona, fresca, nata da pochi anni e su cui bisogna puntare il po’ di centesimi che ho ancora da spendere per questo genere. Continua a Leggere

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Il metal è bellissimo, ma i metallari mi fanno schifo!

Mi è sempre piaciuta la musica heavy metal. Tanto, davvero, ma non per questo in modo totalizzante. Mi piace molto ascoltare Luigi Tenco o Mike Oldfield, così come i Matia Bazar o Enya. Spesso però sento il bisogno di tornare ad avere i chitarroni pesanti a disposizione, le voci acute e quelle growl. Ho sempre apprezzato l’iconografia delle copertine, certi testi, l’epicità di alcuni concept. Ma allo stesso modo, se sento Duke Ellington o Allan Holdsworth mi esalto allo stesso modo. Tutto questo preambolo, inutile forse, per affermare con certezza una cosa: adoro il metal, detesto i metallari. Continua a Leggere

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Lostprophets – L’uomo nero suona il rock!

LOSTPROPHETS

“Mai, in tutti gli anni trascorsi in tournée con Ian e conoscendo Ian, giuro: non l’ho mai visto con una ragazza minorenne, mai. Sono sempre state donne di età superiore ai 18 anni. ” (Lewis)

Ho scritto di band convinte di essere in contatto con Satana, di rockstar assassine, suicide, necrofile, ma non una volta ho avuto questa profonda sensazione di disagio. Quando mi sono accinto a trattare dei Lostprophets (si scrive tutto attaccato) le cose si sono rivelate così dure che alla fine ho mollato il pezzo, recuperandolo solo ora, quasi a un anno di distanza. Continua a Leggere

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Antirazzismo – La balla del siamo tutti uguali

Penso che da un po’ stiamo vivendo una nuova forma di medioevo social-mediatico, che a differenza di quello precedente, in cui la paura principale era venir meno alle regole imposte dal cattolicesimo, oggi istituisce un nuovo timore instituzionale: quello di dover onorare una carnevalata di finto perbenismo e liberalismo, dove la paura di offendere il prossimo è proporzionale alla negazione di se stessi o del proprio retaggio culturale. Insomma, la neo-fede è che siamo tutti uguali, e come ogni fede si basa sul nulla. Ovviamente questa regola riguarda soprattutto, se non solo, giovani bianchi con la bocca che puzza ancora di sborra dell’ultimo cazzo succhiato in un bagno al motto di “questa è la vita che ho sempre desiderato”.

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Il treno dei desideri e i grandi esclusi!

Proviamo ad immaginare la carriera di una famosa band rock, metal o quel che sia, come un treno, che partendo dalla città A, attraverso tante fermate più o meno importanti (dal paesino sperduto di campagna, alla città di medie o grandi dimensioni) velocemente o lentamente, alla fine arriva alla città B, fermata finale della corsa. Continua a Leggere

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The Dark Ride: Tutto sugli Helloween dal 1990 al 2020 – 30 anni di casini, botte e crisi mistiche!

Al tempo del nostro primo tour Ronnie James Dio era costantemente incazzato. Probabile che gli desse fastidio il nostro crescente successo, al punto che ci impediva di fare un soundcheck accurato, costringendoci a salire sul palco e suonare direttamente. A un certo punto l’autotreno che trasportava il drum set di Dio finì fuori strada danneggiando irreparabilmente la strumentazione, per cui Ronnie ci chiese se potevamo prestargli la nostra batteria. Rispondemmo di sì ma chiedendogli di pagare il costo del noleggio. Si trattava di una batteria costosa. Probabilmente non gli avremmo fatto questo sgarbo se si fosse comportato bene con noi, ma dopo tutti quei problemi abbiamo deciso di fargliela pagare una volta per tutte. (Michael Weikath)

Dedico questo intro al vecchio Ronnie perché non credo gli faccia onore tutta questa melassa intorno alla sua figura. Era uno stronzo, spesso e volentieri, pace all’anima sua. Ma parliamo degli Helloween, che è peggio. Continua a Leggere

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Lo sciamano, il patriota e il metallaro!

patriota

Prima di proseguire la lettura di questo articolo è doveroso fare delle precisazioni, indispensabili e nette, per evitare qualsivoglia fraintendimento. Nessuno darà giudizi di parte, né si unirà a determinate fazioni o a partigianerie, nessuno sarà tollerante o indulgente con l’infrangere delle leggi di un paese, o sarà favorevole su certe aberrazioni di fatti e comportamenti. Si cercherà di narrare con la maggiore obbiettività possibile, sulle cause e non sugli effetti. Continua a Leggere

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Alexi Laiho eh, ma che brutta sorpresa!

alexi laiho

Sostanze stupefacenti e alcool sono la causa di una morte su quattro nel mondo del rock and roll, secondo il Journal of Epidemiology and Community Health. Cento tra i “wild child” deceduti presi in esame avevano meno di quarantadue anni e sono scomparsi tra il 1956 e il 2005. Gli inglesi in media a 35 anni, gli americani di 42 anni. 

Il pubblico dei metallari è curioso. Passa la vita a sentire gente che canta di suicidio, dipendenze, depressione e tristezze varie, ma se poi uno di questi artisti finisce in obitorio, si sorprende e addirittura si scandalizza.  Continua a Leggere