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Editoriali

Editoriali

Essere artista metal oggi – La maledizione delle grandi ombre

“Decenni di pregiudizi e disinformazione hanno messo in cattiva luce
Il fenomeno metallaro presso il grosso pubblico
Troppo spesso il metallaro, colpito da questa bizzarra quanto innocua patologia
Ha sofferto dell’ostilità dei conoscenti
Quanto del discredito che certa cattiva stampa ha gettato sul simpatico capellone
(Acconciatura una volta abbastanza diffusa presso certe popolazioni)
Ecco che Max e gli Sdangheri dicono “basta” a questa criminalizzazione
E si propongono come ideali continuatori di un’usanza:
Il songwriting metal!”

No, non abbiamo solo voglia di giocare con uno dei testi più divertenti degli Elio e le storie tese ma l’intento di questa riflessione è chiarire un punto fondamentale ma spesso ignorato anche dai più illuminati giornalisti del settore. Al metallaro di oggi, a meno che non abbia i capelli tinti e un passato di un certo successo negli “anni belli” della nostra musica preferita, si chiedono cose alle quali non si pensava nemmeno “una volta”. Continua a Leggere

Pascolando

The Shiver, il brivido italiano! – Intervista a Federica “Faith”!

shiver

Eccomi, in ritardo come sempre, a presentarvi un gruppo molto particolare che, pur non essendo la solita band definibile semplicemente “Metal”, ha saputo stupirmi e affascinarmi come raramente mi capita. Sto parlando dei viterbesi The Shiver, che si destreggiano in sonorità goth/dark/metal e che hanno all’attivo parecchi anni di carriera, tournee internazionali, collaborazioni importanti e alcuni interessanti lavori discografici. Continua a Leggere

Editoriali

Le categorie dei metallari – I quattro gradi di separazione che ci dividono

metallari

Ci sono metallari e metallari. In questo articolo sulle categorie dei metallari, vorrei spiegare come molti metalheads, sotto sotto, aderiscano a una fascia specifica di metaller, ognuna con un suo concetto di metal, accompagnato a un certo status del tipo di band che si ama supportare, a sua volta accolta da un particolare riscontro di pubblico e critica ben preciso. Quando questi ultimi due elementi mutano, di solito in senso maggiorativo, anche la simpatia per quella formazione, sotto sotto può cambiare. Ma partiamo dalla prima tipologia che incontriamo durante il nostro viaggio nella mente dei metallari. Continua a Leggere

Pascolando

Come comprare la vita eterna su ebay!

comprare

Nell’intervista ad Alfredo Accatino  lui mi ha ricordato le storiche riviste Frigidaire, Il Male e Il Cannibale. Purtroppo non ci sono cresciuto e il solo motivo per cui poco fa me ne stavo su ebay scrollando l’elenco delle inserzioni che le riguardavano, era solo curiosità, noia e latente compulsività da shopping – che di domenica raggiunge effetti letali. Però non avrei comprato nulla. Specie guardando i prezzi. Per esempio, Frigidaire stava cinque euro a numero, più spese di spedizione di altre cinque euro e 90. Impossibile. C’erano anche stock di 20, 40 numeri e il prezzo saliva a 80 o 90 euro. Non potrei concedermi un regalo di Natale così costoso. Sono senza lavoro e a stento arrivo a 30 sacchi, mettendo insieme gli spicci vinti a Tombola e le mancette delle bimbe. Continua a Leggere

Pascolando

Caro Babbo Natale – Lettera aperta di Padrecavallo al vecchio comunista della Coca-cola

portami

Caro Babbo Natale, ho smesso di credere alla tua esistenza circa… dieci anni fa. Ora ne ho quaranta e mi manca illudermi che tu esista davvero, da qualche parte del Polo Nord, con i tuoi elfi e i tuoi giocattolini fatti col legno e a misura di bambino. Non mi dire che hai anche quelli di plastica che ti chiedevo sempre, perché non me li portavi mai. Io ti domandavo i Trasformers e tu mi facevi trovare la casa di Pinocchio di legno. Io ti chiedevo una fidanzata e tu mi facevi trovare una dama. In ogni caso ora ti scrivo, anche se so che non mi leggerai, perché sei troppo occupato a consegnare i tuoi regali ai bimbi buoni, oppure perché non esisti. E in ogni caso io buono non lo sono neanche stato troppo, quest’anno. Continua a Leggere

Editoriali

IL SANGUE NEL METAL – Tragedie, follie e furbizie unite da un filo rosso

sangue

Nell’Antico Testamento è scritto che “Il sangue è vita” ma sappiamo bene quanto sia vero anche il contrario: “Il sangue è morte”. Nel metal è sempre stato versato tantissimo sangue e questo soprattutto grazie a testi cruenti di battaglie o storie horror. Gli artisti che puntano anche sull’aspetto visivo delle loro performance il sangue ce l’hanno anche fatto vedere, con trovate scenografiche come il famoso sangue finto, di cui avremo modo di parlare in seguito. Ma con questo articolo vi vogliamo ricordare che è stato versato anche sangue vero per il metal. Oggi vi spieghiamo quando e da chi. Continua a Leggere

Pascolando

Gli Xenos e l’arte del filthgrinding!

Xenos

Gli Xenos, il cui nome sembraun medicinale contro il mal di testa, in realtà lo possono far venire. Questi 3hrasher siculi, nati da un’idea di Ignazio Nicastro degli Eversin sbidonano fino a far venire l’ulcera alle meningi di tutto il vicinato. E almeno ascoltando questo primo assaggio, intitolato Filthgrinder, pistano piuttosto bene. Continua a Leggere

Pascolando

I morti stanno vincendo – Sulla sempre più remota speranza di un ricambio generazionale!

ricambio

Questo articolo non vuole avere nessuna pretesa se non quella di sottolineare ancora un particolare già discusso più volte. Ormai i grandi vecchi della nostra amata musica hanno raggiunto un altro piano di frequenza, penso a Lemmy e tutta la sua band storica, quindi: Philty e Eddy Fast, il nostro amato Dio (andato via ormai quasi 10 anni fa), i grandi Randy Rhoads, Criss Oliva, Jeff Hanneman, Bon Scott, Kevin DuBrow, l’indimenticato Phil Lynott, Gar Samuelson, Cliff Burton, Peter Steele, Layne Staley, Chuck Schuldiner, Warrel Dane, Scott Weiland, Piggy, Paul Baloff, Cozy Powell, Kurt Cobain, Eric Carr ma anche Keith Emerson, Greg Lake, Chris Squire, John Wetton, Jerry Garcia, Mike Porcaro, Syd Barrett, Richard Wright, John Bonham e potrei continuare. Certo gli anni passano per tutti, alcuni ci hanno lasciato davvero
troppo presto e avrebbero potuto dare ancora molto; il loro breve contributo musicale ha comunque cambiato il corso dell’evoluzione della “nostra” musica e spesso mi ritrovo ad ascoltare chi non c’è più. Continua a Leggere

Pascolando

Dipendenze – Chi piange quando il male te lo infliggono gli altri?

dipendenze

E alla fine pure Abbath ha deciso di disintossicarsi. Si dice che una persona deve prima cadere per potersi rialzare. È inutile andargli incontro urlando “devi guarire”, se egli stesso non si capacita del suo stesso male. Io pure ho le mie dipendenze, ma sono sotto controllo (si fa per dire), perché nei momenti in cui capisco di esagerare tiro le redini di me stesso e mi riporto su quella che ritengo la corretta strada. Che poi questa strada è una ancora più contorta è un’altra storia. Come quando mi dico “ho un serio problema con l’alcol, oggi non bevo”, per poi ritrovarmi al bancone del bar alla sesta pinta. L’importante è saperlo. Continua a Leggere

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