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Editoriali

Editoriali

Perchè abbiamo bisogno di odiare? L’odio si può fermare?

odiare

Tutti i giorni è la stessa storia, ci alziamo e, nel mondo, da qualche parte, è già successo qualcosa che suscita in tantissime persone un sentimento che sembra essere l’unica forma di carburante inesauribile in grado di far andare avanti il genere umano. Uomini e donne, divisi su così tanti argomenti, si ritrovano uniti spesso solamente per covare questa cosa che montiamo dentro e che dobbiamo buttare fuori, ognuno con la propria voce: l’odio. Continua a Leggere

Editoriali

Joaquin Phoenix (Joker) – Un discorso memorabile e l’Oscar dedicato a chi non ha voce

Il discorso con cui Joaquin Phoenix ha accettato il meritato Oscar come miglior attore protagonista per la sua interpretazione in Joker è uno dei più belli e importanti che siano mai stati fatti durante la celebre cerimonia di premiazione. Così rilevante, almeno secondo il sottoscritto, da meritare un articolo con una piccola riflessione e una completa trascrizione. Continua a Leggere

Editoriali

I giochi da tavolo e la loro ascesa – I board games ri-uniscono in una società che ci divide

board games

Poco più di un mese fa, nel classico periodo di riflessione pre-natalizia sui regali da fare, ho pensato bene di regalarmi un nuovo gioco da tavolo, quelli che una volta si chiamavano giochi di società (non necessariamente da giocare sul tavolo) o semplicemente board games. Non l’avessi mai fatto… Mi si è aperto un piccolo nuovo mondo davanti, quasi insospettabile per una persona cresciuta con le classiche partite di Natale con i parenti a Trivial Pursuit, Pictionary, Taboo o con le occasionali partite ad altri colossi del divertimento ludico come Risiko, Monopoly, Cluedo e Hotel. Facendo una piccola ricerca su internet nel tentativo di trovare il gioco da tavolo giusto per me, ho potuto constatare come i board games siano ormai arrivati a un livello spettacolare. Continua a Leggere

Pascolando

Dawn Of Solace – Lacrimevole abbandono ai sensi

dawn of solace

Il progetto Dawn Of Solace parte nel 2005, frutto della iper-attiva mente del polistrumentista Tuomas Saukkonen (Black Sun Aeon, Wolfheart e Before The Dawn) e dopo un disco all’attivo e 14 anni di silenzio, il factotum finlandese si ripresenta tramite la neonata Noble Demon Records con un nuovo lavoro: Waves, che segna l’ingresso nella band della fredda ma bella voce di Mikko Heikkilä. Ed è proprio questa la novità principale: infatti l’ugola lancinante di Tuomas, che nel precedente The Darkness si occupava di tutti gli strumenti, è ora rimpiazzata dal timbro pulito di Heikkilä, il quale porta anche un piccolo cambio di coordinate nello stile musicale: meno introspettivo e più diretto. Continua a Leggere

Pascolando

From The Pampers To The Diapers – La fine non è poi così umiliante

Salve gente, come va la domenica? Io sto a casa con le bimbe. Questo è il fine settimana in cui toccano a me. Oggi dedicheremo l’intera giornata all’Olocausto. Siccome Matilde mi ha detto che a scuola, per spiegarle di cosa si trattava, le hanno fatto vedere Il bambino col pigiama a righe, ho deciso di correre ai ripari mostrandole Schindler’s List, Il pianista e Ilsa, la belva delle SS. Lunedì avrà parecchie cose nuove da raccontare ai suoi compagni di classe. Lunedì invece io tornerò a fare le mie chiacchiere con Raul, il Rottweiler della lavanderia. Quando mi chiudo nel magazzino a pesare i panni sporchi e spartirli, lui si mette seduto da una parte e mi osserva. E io gli racconto le mie cose. Vi assicuro che è quasi meglio di un analista. Forse è la reincarnazione di Lacan. Continua a Leggere

Pascolando

I Revoltons e la cronaca di una storia rivoltante

Vorrei prendere con leggerezza questo mio ennesimo sproloquio riguardo un’altra metal band italiana (non avete e non ho idea di quante ne esistano!) Vorrei tentare anche solo un accenno di ironia “alla Sdangher” ma non sono mai stato una persona particolarmente solare e frizzante e penso ve ne siate accorti. Insomma, l’argomento trattato dai nostri prodi nell’album non è dei più allegri. Continua a Leggere

Pascolando

Laundry Horse o come sopravvivere in una lavanderia con uno stomaco di ferro e un ferro da cavallo!

Salve sdangheri, qui è Padrecavallo. Volevo informarvi che ho trovato un lavoro. Sì, l’ultima volta che vi ho parlato di un mio nuovo impiego non è che poi mi abbia portato benissimo, ma non mi importa. Quest’anno ne ho cambiati diversi, dopotutto. Sono al quarto e sapete cosa, per quanto sia difficile crederlo quando se ne perde uno, c’è sempre un nuovo lavoro (di merda) all’orizzonte. La società ci fa credere che sia dura trovarne uno. Ci lascia a stecchetto per un po’ e intanto ci fa sentire dimenticati, poveretti, spacciati, così quando “arriva” un altro impiego non crediamo alla nostra fortuna. E non vediamo l’ora di farci rimettere il cappio e sborrare via le nostre migliori energie dietro un iter pan-meccanico per un misero pugno di dollari, come direbbe Sergio Leone. Continua a Leggere

Editoriali

Essere artista metal oggi – La maledizione delle grandi ombre

“Decenni di pregiudizi e disinformazione hanno messo in cattiva luce
Il fenomeno metallaro presso il grosso pubblico
Troppo spesso il metallaro, colpito da questa bizzarra quanto innocua patologia
Ha sofferto dell’ostilità dei conoscenti
Quanto del discredito che certa cattiva stampa ha gettato sul simpatico capellone
(Acconciatura una volta abbastanza diffusa presso certe popolazioni)
Ecco che Max e gli Sdangheri dicono “basta” a questa criminalizzazione
E si propongono come ideali continuatori di un’usanza:
Il songwriting metal!”

No, non abbiamo solo voglia di giocare con uno dei testi più divertenti degli Elio e le storie tese ma l’intento di questa riflessione è chiarire un punto fondamentale ma spesso ignorato anche dai più illuminati giornalisti del settore. Al metallaro di oggi, a meno che non abbia i capelli tinti e un passato di un certo successo negli “anni belli” della nostra musica preferita, si chiedono cose alle quali non si pensava nemmeno “una volta”. Continua a Leggere

Pascolando

The Shiver, il brivido italiano! – Intervista a Federica “Faith”!

shiver

Eccomi, in ritardo come sempre, a presentarvi un gruppo molto particolare che, pur non essendo la solita band definibile semplicemente “Metal”, ha saputo stupirmi e affascinarmi come raramente mi capita. Sto parlando dei viterbesi The Shiver, che si destreggiano in sonorità goth/dark/metal e che hanno all’attivo parecchi anni di carriera, tournee internazionali, collaborazioni importanti e alcuni interessanti lavori discografici. Continua a Leggere

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