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Editoriali

Pascolando

Dipendenze – Chi piange quando il male te lo infliggono gli altri?

dipendenze

E alla fine pure Abbath ha deciso di disintossicarsi. Si dice che una persona deve prima cadere per potersi rialzare. È inutile andargli incontro urlando “devi guarire”, se egli stesso non si capacita del suo stesso male. Io pure ho le mie dipendenze, ma sono sotto controllo (si fa per dire), perché nei momenti in cui capisco di esagerare tiro le redini di me stesso e mi riporto su quella che ritengo la corretta strada. Che poi questa strada è una ancora più contorta è un’altra storia. Come quando mi dico “ho un serio problema con l’alcol, oggi non bevo”, per poi ritrovarmi al bancone del bar alla sesta pinta. L’importante è saperlo. Continua a Leggere

Pascolando

Se Gaia si ribella – Una riflessione tra colpe e soluzioni

Il 29 di novembre su Loud And Proud esce un articolo “anomalo” scritto dal buon Maximus Doomicus. Personalmente ho apprezzato lo sforzo tanto che l’ho condiviso sul mio Cessbook. E tendo a portare stima nei confronti di chi, nonostante si diverta e cazzeggi con la musica o altro, riesce anche ad avere il coraggio per tentare di far pensare le persone, parlando di cose di vitale importanza. Continua a Leggere

Pascolando

O si vive o si lavora – La giornata tipo di un impiegato del XXI secolo!

lavora

Si deve lavorare per vivere. Ci sono giornate però in cui credo a volte di vivere per lavorare. Capita mai anche a voi? Vi alzate la mattina senza durello. State lì a fissarlo chiedendovi se forse soffrite di disfunzione erettile. S’indurisce e maledite Dio perché ora dovete pisciare con l’alza bandiera. Bevete un caffè amaro come la vita, perché pensate di mangiare troppi zuccheri e non ne mettete neanche un cucchiaio dentro, salvo poi mangiarvi sei brioche e due pezzi di stecca di cioccolato solo a colazione. Continua a Leggere

Pascolando

Da Signorelli a Signorini, ecco la fine del giornalismo metal italiano!

Si iniziano a vedere i primi piccoli ma pertinaci focolai di indignazione per la piega sempre più squallida che stanno prendendo le webzine metal nostrane. Oggi, all’ennesimo gossip pubblicato su praticamente tutti i siti metallici italiani, la gente non si è più trattenuta e ha fatto partire sui social, commenti poco carini e persino insultanti. Roba tipo: “ma hai visto chi sono a pubblicare sta news? Gente disperata che non sa più come farsi leggere”. La sostanza dei rimostranti è che un sito metal dovrebbe parlare di metal e non di cacate come i maglioni a collo alto degli Slayer ma soprattutto di cose che riguardano la vita privata dei beniamini del metallo. Continua a Leggere

Editoriali

Biglietti meno cari per i concerti? Il modo c’è: Biglietto a prezzo variabile e fidelizzazione

biglietti

Vi piacerebbero dei biglietti meno cari per i concerti? Per alcuni eventi dal vivo, ci sarebbero dei buoni motivi per provare questa strada, che potrebbe convenire sia ai Promoter che agli Spettatori. Vediamo subito il motivo principale.

I BIGLIETTI INVENDUTI SONO UN PROBLEMA
Per molti concerti, soprattutto se vi piace frequentare anche quelli nei piccoli club, restano invenduti tanti biglietti. Quante volte siete stati all’interno di una location per un evento metal/rock in cui siete stati in grado letteralmente di contare i presenti uno a uno? Per molti show a cui ho partecipato (anche piccoli festival underground) il pubblico sarà stato sì e no di un centinaio di spettatori. Da questo numero va sottratto quello degli accreditati e cioè gli addetti ai lavori e le persone inserite nelle guest list degli artisti, senza contare che spesso girano per il locale anche musicisti, fonici, roadies e membri dello staff del locale. Continua a Leggere

Editoriali Enciclopedia del Popporno Il Manuale del Perfetto Pornografo

Eroica Top Pen (ops, volevo dire Top Ten) dei dieci fortunati pornostar più importanti fino ad oggi comparsi sullo schermo

porno

Per la serie “pari opportunità”, dopo quello sulle attrici, ecco un articolo per le amiche più disinibite sui dieci maschi da porno che tutte vorrebbero provare, almeno una volta nella vita. Come sempre moralisti e bacchettoni stiano pure alla larga, grazie! Continua a Leggere

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