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Editoriali

Pascolando

I Tool illuminano 45mila persone al FRF!

tool

Firenze Rock Festival. Serata Tool.

I Tool tornano in Italia! Dovunque sia io devo esserci. Bene: allora vieni al Firenze Rock Festival! Noooo! Il Firenze Rock Festival Noooo! E invece… FRF sia. E se non ne parlo troppo male è perché sono innamorato. La mia nuova compagna, che mi ricambia alla grande, era al mio fianco. Ci siamo goduti il tempo, il momento, abbiamo ballato, ci siamo baciati a lungo alla faccia di tutti e delle nostre stesse misere finanze. Ma non conta; in un campo di sterminio saremmo stati felici ugualmente.

Potrei dire tante cose sull’organizzazione ma preferisco tentare una via alternativa. Giusto per il SEO me la sbrigo così: cessi nulli, cibo costosissimo, sensazione di essere inculati con il manico di una Fender Stratocaster. Continua a Leggere

Pascolando

Batushka – quando una band è separata in provetta!

Batushka

In questo articolo si parla dei Batushka e dei… Batushka.

Siate me in un freddo pomeriggio… di Maggio. Vi state annoiando tanto per cambiare e girate a cazzo la bacheca di facebook. Lo facciamo tutti in un momento di noia, sopratutto quando abbiamo appena finito di masturbarci. È il momento peggiore della giornata, la post eiaculazione. La dopamina è appena finita e tutto vi rende depressi, sopratutto il pensiero di masturbarvi di nuovo per un’altra iniezione di felicità bianca.

Tra le migliaia di stronzate di cui la home è piena, capita uno strano meme con raffiguranti due album, due cover… uguali… quasi. Continua a Leggere

Articoli Pascolando

Lo scrittore che non si lamenta

Salve, sono uno scrittore. Pubblico libri, collaboro con le rivi… ehm, no, quello ho smesso di farlo. Comunque, sono uno scrittore. Decisi di diventarlo la mattina del 04 gennaio 1994. Non chiedetemi ulteriori dettagli. Ve li elargirei fino a farvi venire una tracheite allo scroto.

Sono entrato ufficilamente nel meraviglioso mondo dell’editoria nel 2008, a Marzo. Il mio romanzo d’esordio mi ha dato fama, successo e so… Ehm, no, niente soldi. E il successo fu più che altro di critica. Continua a Leggere

Pascolando

Gli Anal Cunt contro l’indignazione moderna aka indignarsi è gay!

Qualche settimana fa ero all’ennesimo concerto. Ormai le gag sull’NSBM si sprecano. Sono arrivato al punto in cui spiego alle masse come si esegue il vero saluto romano. Braccio teso, 135° di altezza, tutte le dita unite. Parte il Sieg Heil alla band folk, perché folclore is the new ha fatto anche cose buone, e dal cuore mi parte un successivo “Sieg” che qualcuno risponde in coro “Heil”. E si va così per almeno quattro riprese. Poi assalito dalla nostalgia ho urlato I Went Back In Time And Voted For… silenzio. SILENZIO TOTALE! Ma che cazzo insegnano ai nostri figli oggi? Sono l’unico a credere che album tipo Everyone Should Be Killed dovrebbero essere spiegati nelle scuole per distinguere gli alunni fighi da quelli gay?

Insomma rimettendomi le cuffie e ascoltando per la milionesima volta Defenders Of The Hate, mi sono chiesto questo: se oggi gli Anal Cunt tornassero in vita, chi si indignerebbe? Continua a Leggere

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Le parole più cercate su google 2019

Le parole più cercate su google 2019

Le parole più cercate su google 2019 è un articolo di Francesco Padrecavallo Ceccamea per Sdangher.com

Forse molti di voi che leggono i miei domenicali non se ne sono accorti perché so che c’è una fetta di pubblico che è interessato solo a questo tipo di articolo libero, biografico spinto, all’insegna del maso-outing o dello sclero, ma ho cambiato un po’ il mio approccio riguardo i pezzi in cui mi occupo di musica e di cinema.

Dopo una sfilza di editoriali in cui dicevo addio alla recensione, negli anni scorsi, senza mai smettere effettivamente di recensire, ora ho pensato di evitare un nuovo proclama e darmi da fare sul serio a cercare una forma di articolo alternativo in cui possa approfondire, dar sfogo alla passione su una band, un album o un film, senza che il nocciolo di tutto sia il mio rispettabile ma superfluo gusto. Continua a Leggere

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Ozzy 1987-1993 The Zakk Wylde Era

1 – NO REST FOR THE SHIT-EATERS (Leggete anche la prima e la seconda parte)

Nel 1987, interpellato sul continuo ricambio di membri della sua band, Ozzy quasi ne sembra compiaciuto. – Siamo una grande squadra, almeno per ora. Non si sa mai come le cose cambieranno, perciò non amo considerare niente e nessuno come una parte stabile del gruppo, questo perché se poi le cose si mettono male e qualcuno va via, ci si rimane tutti un gran male!
Nessuno è indispensabile tranne il vecchio Daisley. Subito dopo aver rimpiazzato Jake E. Lee con il giovane e assai promettente Zakk Wylde, è prorpio Bob il “nuovo” acquisto, richiamato a tempo pieno nella band. – Oz è così – dice il bassista senza scomporsi – e questa sua voglia di cambiare elementi nella band è quasi un aspetto rassicurante del suo modo di fare. Succede sempre, è la norma. A volte anche io ho dovuto sottostare a questo continuo ricambio ma ogni volta che lui ha avuto bisogno di me, mi sono fatto trovare pronto. E sa che è sempre così. Io ci sono, se vuole.
Daisley e Castillo alla solidissima sezione ritmica sono la certezza, ma l’affiatamento di Ozzy con Zakk è la sorpresa inaspettata. Dai tempi di Randy Rhoads non si vede il cantante così in sintonia con uno dei propri chitarristi. Continua a Leggere

Pascolando

Mikko Aspa e le domande veramente importanti

Quando iniziai uno dei miei tanti progetti noise, il mio obiettivo principale era creare qualcosa di simile a una colonna sonora horror. Mi mancavano ancora le basi, avevo pochi ascolti sporadici, i nomi più sputtanati… forse neanche quelli a disposizione. Insomma ero un neofita. Poi con gli anni ho maturato il bisogno di cercare nel pubblico non stima e approvazione ma shock, disprezzo, disgusto e magari anche un bel conato di vomito. Continua a Leggere

Pascolando

Il perdono dei vecchi e il risentimento dei giovani!

Cari Sdangheri, è l’ispettore Derrick che vi parla. Qualche dannato fascista mi ha levato dal palinsesto di Rai 2 mandando nello sconforto assoluto decinaia e decinaia di poveri vecchietti che, una volta tornati dal cantiere, non hanno più saputo come concludere la serata. Adesso vivo a Sdangher, insieme a Titti Angeramo, Adolf Hitler, Stalin e tutta una serie di malvagi della storia che l’umanità vorrebbe rimuovere dai palinsesti di History Channel. Continua a Leggere

Pascolando

La vita, l’amore, i cavalli vs Evil Dead!

bamba

Vi siamo mancati Domenica scorsa? Spero proprio di no, perché noi di Sdangher, e mai frase al plurale fu più vera, abbiamo approfittato delle vacanze pasquali, non solo per festeggiare come ogni anno un buon giorno dello Zombie alle porte delle chiese perse nelle campagne, ma anche per avere forse il primo vero Sdangher meeting! (Senza nulla togliere ai precedenti). Che poi detto all’inglese suona anche più figo. Continua a Leggere

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