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Da Signorelli a Signorini, ecco la fine del giornalismo metal italiano!

Si iniziano a vedere i primi piccoli ma pertinaci focolai di indignazione per la piega sempre più squallida che stanno prendendo le webzine metal nostrane. Oggi, all’ennesimo gossip pubblicato su praticamente tutti i siti metallici italiani, la gente non si è più trattenuta e ha fatto partire sui social, commenti poco carini e persino insultanti. Roba tipo: “ma hai visto chi sono a pubblicare sta news? Gente disperata che non sa più come farsi leggere”. La sostanza dei rimostranti è che un sito metal dovrebbe parlare di metal e non di cacate come i maglioni a collo alto degli Slayer ma soprattutto di cose che riguardano la vita privata dei beniamini del metallo. Continua a Leggere

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Conversazioni metal in Sicilia – Agghiastru e Rosario Badalamenti ci spiegano come il metal sia diventato merdal!

Allora, questa conversazione non era per nulla prevista. Io mi sono rivolto un po’ di tempo fa ad Agghiastru degli Inchiuvatu per domandargli se aveva qualche aneddoto simpatico sul pay to play. Lui mi ha subito risposto di no. Poi si è messo a chiacchierare di heavy metal. O almeno ho creduto che stessimo parlando di quello, perché a forza di andare avanti con la conversazione mi sono accorto che lui diceva merdal. Heavy Merdal. Gli ho chiesto di spiegare bene questo concetto e Agghiastru non si è fatto pregare. Mi ha solo domandato di attendere l’arrivo di un suo sodale e stimato collega, Rosario Badalamenti, meglio noto nel giro come Kaos. I due si sono abbandonati a una sequela di considerazioni divertite e scoraggianti intorno a questa cosa dell’heavy merdal. Ho deciso di renderne partecipe il pubblico di Sdangher, considerandolo il solo potenzialmente interessato e soprattutto capace di capire il vero senso delle provocazioni di questi due reduci dell’underground più austero e belluino. Continua a Leggere

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Un eterno ragazzino che si è rotto il cazzo della scena metal italiana!

scena metal italiana

Tardo 1993, all’interno di un negozio di dischi,  l’attenzione di un ragazzino amante dei Maiden, dei Megadeth, dei Testament e dei Metallica viene catturata dalla copertina di un cd, una copertina con sfondo nero che recava in primo piano 5 figuri truccati come i mostri dei film horror degli anni 70/80. Il vampiro, la mummia, la morte, il lupo mannaro  e lo zombi. Continua a Leggere

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I Toto non si sciolgono. La disinformazione delle webzine metallare!

toto

I Toto si sciolgono titola un articolo e ovviamente la gente clicca. Cazzo… la fine dei Toto, fammi leggere. Poi entri e scopri che la notizia non è per nulla questa. Steve Lukather ha solo detto che il gruppo terrà presto l’ultimo concerto con questa formazione e che non sa cosa succederà dopo. Almeno avessero titolato I Toto si sciolgono? sarebbe malizioso ma se non altro ci sarebbe un punto di domanda che non sbilancia e provoca un dibattito tra i commenti. Continua a Leggere

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Nanowar o Barabba? Cosa avreste fatto al posto della Napalm Records?

nanowar

Prima che pensiate male, no non sto scrivendo questo articolo nel tentativo di cavalcare l’onda dei click facili parlando dei Nanowar. Per fare buon uso del SEO avrei potuto parlare di giapponesi e polipi, ma non è questo il punto; almeno per oggi. Ciò che state leggendo è in lavorazione da prima della polemica scaturita dal contratto della Napalm Records, e agli inizi doveva essere una cosa completamente diversa, ma dato che sti giorni mi esce il fumo dallo scroto mi son detto “e sti cazzi, facciamolo!”. Continua a Leggere

Pascolando Recensioni Supernatural Horse Machine

I Tungsten e le cose fatte in famiglia…

tungsten

Dopo una bella scorrazzata in autostrada cosa c’è di più bello che rientrare a casa e ascoltare del sano metallo dalle vibrazioni rassicuranti, che tenga alto il tasso di adrenalina? Niente, quindi parcheggiate le due ruote caldissime nel mio antro, accogliente e profumato di olio per differenziali, ecco che mi accingo a metter su un dischello nuovo di zecca, gentilmente offerto da Sdangher nella persona di Sua equinità Padrecavallo lui medesimo. Continua a Leggere

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El Gran Botellòn – Inutile urlare salviamo il pianeta e poi ubriacarsi a merda e stuprare alberi innocenti!

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Avere trent’anni, ma provarci ancora. Sono sopravvissuto al terzo Botellòn ed è inutile che faccio l’elenco di ciò che ho bevuto. L’unica serata dove arrivo con un’unica birra… ok due birre, però carico di buoni propositi, ed esco ogni volta distrutto appoggiato a un angolo ficcandomi le dita in gola, perché ho gli acidi dello stomaco che ballano la macarena. Continua a Leggere

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I No che aiutano a crescere e i No che ci danneggiano

Salve equinidi e buona domenica. Oggi vorrei rendervi partecipi di una recente scoperta che ha messo la mia vita sotto una diversa prospettiva. Sapete, io pubblico libri, scrivo un sacco, compongo pure canzoni, testi e musica, faccio figli e li tiro su, sono un buon chitarrista, alcune firme del panorama metallaro giornalistico italiano sostengono che sono l’unica vera novità degli ultimi anni, in questo campo. Ho gestito una famiglia per dieci anni (che di questi tempi non è poco) e ora gestisco alla grande la separazione. Mando avanti questo blog e a letto non sono niente male, faccio tutto questo a dispetto di una voce interna che mi dice con solerte puntualità che: “non combinerò mai nulla di buono nella vita”; “che sono una persona ingenua e sciocca e spesso idiota”; “e che faccio schifo”. Non importa in cosa. A prescindere. Io faccio schifo. Continua a Leggere

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Le reunion come ultima spiaggia e il nuovo disco dei Guns!

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Il metal degli anni 90 era volto al futuro. Nessuno voleva parlare di reunion. Tranne qualche caso conclamato e sporadico, i musicisti che avevano lasciato i comprimari degli anni 80 pensavano al futuro, sostenevano con rabbia i nuovi progetti e facevano calare dichiarazioni di fuoco al margine di interviste propositive e piene di idee e riflessioni sull’arte, l’evoluzione, il bisogno di esprimersi e di sperimentare. E guai a chiamare metal la musica che facevano. Continua a Leggere

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