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Il necroporno, il miraggio 56k e i dvx scubetatti – Memorie di un segaiolo nato alle soglie del nuovo millennio!

Io ho avuto la (s)fortuna di nascere in una specie di generazione di mezzo. Sono dell’88 (niente battute nazi per favore) e quando ho avuto la mia prima esplosione ormonale il modo di fruire del porno per noi millenians era molto diverso da quello dei boomer. Sì, ho masticato un dizionario di termini sociali moderni l’altro ieri e non sono neanche sicuro di averli capiti. Non parlo solo delle diverse modalità di acquisizione, ma anche di quello che il mercato proponeva al suo pubblico. A ogni generazione i suoi artisti, no? Continua a Leggere

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La morte è mia consigliera nella vita. Ogni giorno è il mio ultimo!

Cosa rende felice Jon nella vita?

Jon : La fine. Jon Nödtveidt

Ovviamente è così facile, col senno di poi scorgere le avvisaglie di un gesto estremo, ma nel caso di Jon non sembra neanche un atto distruttivo, sfugge al normale concetto che abbiamo del suicidio. Solitamente, quando una star del cinema si ammazza, andiamo a ritroso, guardiamo i filmati più prossimi al suo gesto, l’ultima intervista e cose così, nel tentativo di rintracciare “il segno” che stava per farlo. Quindi le varie speculazioni su quanto fosse depresso, sull’uso eccessivo di farmaci e sulla separazione dalla moglie e l’allontanamento dai figli, le critiche all’ultimo album e via di questo passo di illazione in illazione. C’è un clip di Chester Banninghton dei Linkin’ Park poco prima di suicidarsi. I commenti esprimono tutti una grande perplessità, perché a vederlo così sorridente e rilassato, sembra impossibile credere che dopo abbia deciso di togliersi la vita. Forse era sorridente e rilassato perché l’aveva già presa questa decisione. Ma non voglio infognarmi nelle solite chiacchiere. Continua a Leggere

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Soulreaper – Traditori di tutti!

soulreaper

Penso sia una vergogna che gli stessi traditori che hanno fatto del loro meglio per uccidere i Dissection e mettermi in prigione, cerchino di trarre beneficio dall’essere ex menbri dei Dissection. Tuttavia, così facendo si sono fatti male da soli. Il percorso dei Dissection ovviamente divenne troppo oscuro per questi deboli traditori. – Jon Nödtveidt

In effetti, la breve storia dei Soulreaper non rappresenta una pagina edificante nella storia del metal, però bisogna capire anche Tobias Kellgren e Johan Norman. Costoro presero il posto rispettivamente di Ole Öhman alla batteria e John Zwetsloot  alla chitarra in un periodo piuttosto instabile nella storia dei Dissection, tra il 1994 e il 1997. Satanisti sì, ma non ai livelli fanatici di Jon, che via via sembra preso da altre cose rispetto al cammino discografico della band. Non so di preciso il ruolo che Tob e Johan abbiano avuto nell’arresto di Nödtveidt ma devono essersi sentiti molto frustrati come musicisti. Loro volevano solo suonare e fare tour, niente diavolerie settarie e addirittura omicidi ritualistici del cazzo. E così, appena il loro leader è finito in prigione, con la prospettiva di restarci anni e anni, i due hanno pensato bene di darsi da fare e sfruttare al massimo la situazione, con frasi molto pesanti, ahiloro.

Infatti, prima ancora di far uscire qualcosa hanno ammesso di avere per le mani quello che avrebbe dovuto essere il materiale del terzo album dei Dissection mai realizzato. Bum!

Chiaro che non è vero niente, rispose Jon in un’intervista esclusiva per Metal Shock, poco dopo il rilascio. Quei due erano fuori dai Dissection alcuni mesi prima che io finissi in galera. Il cammino dei Dissection era diventato troppo oscuro per loro. La ridicolaggine riguardo l’album dei Soulreaper che contenga materiale di un successivo disco dei Dissection, è falsa, basta ascoltare Written In Blood. È una vergogna e una disgrazia vedere come quei due traditori si avvalgano del beneficio d’essere ex membri della band per poter sopravvivere, quando poi in realtà hanno fatto del loro meglio per uccidere i Dissection e farmi finire in galera!

Non ci ha cacciati. Siamo andati via noi, dice Tobias. Non so se Jon avesse intenzione di continuare con i Dissection mettendo in piedi un’altra formazione e nessuno può saperlo perché è stato messo in galera e questa è storia”

In effetti, poco dopo l’uscita dell’album, nelle interviste promozionali, Tobias cerca di insabbiare certe chiacchiere negando che ci siano collegamenti con le cose in cantiere per la band di Nödtveidt e tentano di ridimensionare così le aspettative del pubblico, forse sapendo in cuor suo che Written In Blood, alla fine non era uscito come questo granché. L’illusione che vi siano dei collegamenti con Storm e The Somberlain è mandata in fumo da una produzione molto in stile death floridiano e dei contenuti di scarso interesse. Gregariato puro, insomma, così come il seguito Life Erazer del 2003.

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MLO – Una piccola infarinatura prima dell’infornata!

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“Sono un membro del MLO (Misanthropic Luciferian Order) dal 1995. MLO è un ordine caos-gnostico, che cerca la vera luce di Lucifero attraverso lo studio, lo sviluppo e la pratica di tutti i sistemi magici oscuri, gnostici e satanici. Il nostro obiettivo è quello di creare una sintesi tra le tradizioni oscure di tutti gli eoni, in questo modo creare le chiavi occulte che apriranno le porte all’imminente eone oscuro senza fine. Il mio status all’interno dell’ordine è quello di un membro a pieno titolo e di un sacerdote di Satana. Per diventare un candidato bisogna prima di tutto essere già un satanista anti-cosmico e praticare attivamente la magia nera. Lui / Lei deve simpatizzare con tutto il cuore e condividere i valori misantropici e anti-cosmici dell’ordine, e quindi essere pronto a dedicare tutta la sua esistenza a seguire la sua vera volontà secondo gli dei oscuri. Diventare un iniziato è un processo lungo e difficile e può richiedere diversi anni”. – Jon Nödtveidt

Seguire la propria volontà secondo gli dei oscuri è un concetto un po’ controverso, non trovate? La volontà è mia o di questi dei?

“La mia vera volontà è la mia legge e quindi, senza pietà, punisco tutte le violazioni contro di essa” rispondeva Jon, dicendo più o meno la stessa cosa di ogni satanista che si rispetti, dentro o fuori la sua cricca di sulfidi.

Ma non conta la mia opinione sull’MLO. In questo contesto sono solo uno che vi informa di cosa si tratti. Un’associazione di satanisti che aveva i Dissection e la loro musica come esternazione pricipale. Se vi piacciono i dischi della band, probabilmente, senza rendervene conto, vi piace un po’ la voce dell’MLO, con tutto quello che possa trasmettervi.

Che sia chiaro, Jon Nödtveidt, non è il fondatore di questo gruppo satanico. Vi fu introdotto quando era piuttosto giovane. La base della dottrina su cui si fonda l’MLO è la misantropia. Loro si sentono eletti e il resto del mondo è fatto solo di pecore d’argilla, malleabili e dominabili. Il disprezzo però si limita a tutti coloro che non sono fan della band. In quel caso, le cose sono diverse. Solo l’ammirazione che la musica dei Dissection produce in te, è la dimostrazione che non sei una pecora d’argilla e magari sei fatto di qualche altro materiale. E forse appartieni a una specie animale diversa. Di sicuro però non sei un eletto perché non fai parte dell’MLO.

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Si dice che il lavoro nobiliti l’uomo, ma le peggiori schifezze umane le ho conosciute sul posto di lavoro!

Pare sia stato Darwin a dire una scemenza simile. Nobilitarsi con la fatica, subendo gli ordini e i dispotismi dei superiori, accettando le peggiori prepotenze, vedendosi negati il rispetto e la dignità e soprattutto il tempo, la vita. Nobilitare, rendere migliore, accrescere la dignità, ma dove? Povero Darwin, probabilmente i suoi nemici hanno manovrato per attribuirgli una tale scemenza. Sarà stata la Chiesa? Non ci sono prove che l’abbia detto e il vero autore si guarda bene dal rivendicare una bugia simile. Sarebbe più sensato dire, “il mobbing nobilita l’uomo”?
Il mobbing è una cosa seria? Se ne parla tanto ma qui da noi è davvero troppo sottovalutato. Vi è mai capitato di subirlo? Cosa fate? C’è un cazzo di sportello a portata di mano per poterlo denunciare? Esiste un ufficio apposito nel vostro paese? Da me no. Da voi? E comunque, si passa da un giorno in cui sei un ragazzino e ti insegnano che al bullismo devi rispondere con risolutezza, a uno in cui sei un adulto e al mobbing, possibilmente devi rispondere chinandoti a 90°, se vuoi mantenere lo stipendio. Mobbing è il bullismo da grandi. Le dinamiche sono identiche. Qualcuno più grande di te, nel senso che è più anziano di te come dipendente, ti infligge tutte le umiliazioni e i sadismi che ha subito lui al suo ingresso lì. Costui ha sopportato tanto per arrivare in cima al mucchio di merda e non può tollerare il tuo sorriso, il tuo ottimismo e la tua stupida voglia di fare. Continua a Leggere

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Copertina di aprile: Pupo che lo mette al Covid 19

Il supermandrillo del pupanesimo violenta il Covid. E vince. E si diverte pure. E se ci lasciasse le piume lo farebbe con superiorità. Contronatura pure, se gli va. Indovinello, indovinello. Piccolo di statura, decisamente non il prototipo del maschio attraente ma a proprio modo carismatico, l’uomo di cui parliamo è riuscito a mettere a segno una serie di eventi davvero notevoli. Vado ad elencare siore e siori: Continua a Leggere

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I Ain’t No Good Boy – Un e-book sugli anni di Lemmy negli Hawkwind, assaggiate il primo capitolo!

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Insomma non sono un bravo ragazzo e non per cattiva volontà. È che mi sono sempre divertito un casino.
A Londra, dopo una nottata di speed e senza aver dormito nemmeno un’ora, mi buttavo per strada e già alle dieci del mattino ero a far colazione con una pinta. Quelli come me sono fatti così: non ce ne stiamo lì a riflettere su cose come la pensione o un’assicurazione sanitaria. Non siamo persone normali né si può dire che all’epoca fossimo rock star. Eravamo sbandati, tutto qui. Continua a Leggere

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DecaMerdone – I dieci modi di fare più insopportabili da quando siamo in quarantena!

decaMerdone

Si discuteva nella chat segreta di Sdangher su quali comportamenti social ci stiano dando più fastidio durante questa quarantena. Dai, diciamocelo, lo stare chiusi in casa ci ha portati alla noia più assoluta e la felicità di avere PornHub gratis ha scatenato una dipendenza da pornografia che progressivamente si è trasformata in una forma acuta di depressione post-eiaculatoria. Non sappiamo più a cosa appigliarci pur di concludere la giornata senza cadere nell’ipocondria, placando il nostro dissenso con frasi fatte come: “Lo faccio per il prossimo!”, quando del resto prima rubavamo spesso e volentieri il parcheggio agli handicappati e l’euro nel carrello all’Eurospin.
Certi comportamenti social(isti), all’inizio di questo casino, ci hanno strappato un sorriso pietoso, ma dopo non so più quanti giorni che ci troviamo a fare la vita dei topi, abbiamo finito per torvarli insopportabili, al pari di una Barbara D’Urso durante la Novena di Maggio; le prime volte faceva ridere pure lei, ora però basta e avanza.

Ecco quindi noi Sdangheri, come dei novelli Boccaccio, abbiamo creato Il “DecaMerdone” dei dieci comportamenti, metallari e non metallari, che più ci hanno rotto il cazzo in questi giorni di vera e propria prigionia. Buona lettura.

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Primavera 2020 – Tre passi nella desolazione e tre nuove uscite da abbinare alle immagini!

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Inverno caldo, tutti fuori in maniche corte; e primavera fredda, chiusi in casa per la quarantena. Ah, sono tempi davvero strani, questi. Ho pure ripreso a cucinare come si deve. Mi sto rendendo conto che l’isolamento non è una cosa che capisci subito, ma uno strumento di logoramento il cui flusso è simile a un contatore della luce; una melma lenta, totalmente anti-climatica. L’unica cosa che mi resta, per venirne fuori, è ancora una volta la musica. E oggi, da chef rinato e obbligato a fare la spesa dove vendono solo due marche di birra, vi voglio parlare di due-tre di dischi che hanno molto più in comune di quello che sembra a un primo sguardo, oltre che essere terribilmente attuali. Potremmo chiamarla estetica della desolazione, o come diavolo vi pare, ma è una cosa non poco attinente con l’odierna condizione umana, primavera 2020. Continua a Leggere

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La copertina sdanghera di Marzo va a… Vincenzo De Luca!

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Stiamo passando momenti difficili, ma che ve lo racconto a fare? Pensate che mentre scrivo (24 Marzo) il giorno dopo sarà, o è stato, il mio compleanno. Lo stesso giorno di Mina mi dicono, ma io mi chiedo sempre “chi cazzo è Mina?!”. Diamine, è lo stesso giorno in cui sono nati Elton John, Aretha Franklin, Sarah Jessica Parker. E la madonna è rimasta pure incinta! Continua a Leggere

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