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Film Sdangheri

Articoli Film Sdangheri

The Dirt – Motley Crue e la musica dopo di tutto

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The Dirt è un film diretto da Jeff Tremaine e uscito su Netflix nel 2019.

The Dirt parte bene smerdando gli anni 80 e dando il via a un inno di individualità, ribellione e forza creativa. Ma quando entrano in scena gli attori pare di trovarsi nel solito biopic da TV via cavo. L’unico interprete con palle vere è il cattivissimo Ramsey Bolton di GoT, Iwan Rheon. Il suo Mick Mars lascia al pubblico non solo un efficace ritratto di un chitarrista tra i più sottovalutati di sempre, ma un personaggio da amare che finisce per mostrarsi assai più deciso e centrale, nel gruppo, di quanto i fans abbiano mai supposto e immaginato. Continua a Leggere

Articoli Film Sdangheri

Destroyer – Come ti des-trucco la Kidman!

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Destroyer è un film di Karyn Kusama uscito nel 2018.

Ci sono tanti attori che hanno giustamente guadagnato la loro fama grazie a virtuosi trasformismi. Per non citare De Niro, andrebbe bene anche Billy Bob Thornton, nome che al momento è un po’ scaduto, ma che sul finire degli anni 90 si dedicava con tanta bravura al camaleontismo, al punto che ci si accorgeva di lui solo leggendo i titoli di coda. Continua a Leggere

Film Sdangheri Furia Cavallo del Nord Recensioni

Varg vs Mayhem – Non un brutto film ma il tempo dice come stanno le cose!

Lords Of Chaos nella lettura di Roberto Alessandro Filippozzi.

Com’era prevedibile attendersi da un ambiente contraddittorio, pseudodogmatico e spesso farsesco come quello dei black metallers, dove le pose più o meno ridicole si sprecano e in cui vi è sempre la volontà da parte di molti di atteggiarsi a “giudici supremi” per definire cosa sia “true” o meno, un mare di polemiche ha accompagnato il film Lords Of Chaos ancor prima della sua uscita. Continua a Leggere

Film Sdangheri Recensioni

L’ape regina di Marco Ferreri – La sottile membrana tra morte e amore

La maggioranza degli esseri viventi sente confusamente che un che di fortuito e precario, poco più di una membrana trasparente, separa la morte dall’amore, e che il desiderio profondo della natura è che si muoia non appena trasmessa la vita. Maurice Maeterlinck – La vita delle api

L’ape regina, esordio italiano del regista Marco Ferreri (dico italiano perché aveva già all’attivo tre film in Spagna) è tra i lavori più censurati della sua carriera. Continua a Leggere

Film Sdangheri Recensioni

Il rito di Ingmar Bergman

Qualche tempo fa vi ho parlato del film A Dark Song. Senza che vi linki l’articolo riassumo in due righe: è la storia di un mago e una donna disperata che praticano un rituale molto complesso. Quando i demoni si manifestano, in una specie di quadretto famigliare, ho riconosciuto la citazione (voluta o meno poco importa) de L’ora del lupo di Ingmar Bergman.

E siccome da cosa nasce cosa, da film spunta film, da disco si passa ad altro disco e così via in un colloqui medianico con l’arte e gli spiriti che l’hanno nutrita, sono andato a rivedermi il solo tentativo da parte del regista svedese di affrontare il lato oscuro dell’esistenza in maniera diretta, quasi sfacciata. Continua a Leggere

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Il maligno e la pioggia – Vecchie ruggini tra scienza e satanismo

The Devil’s Rain, conosciuto in Italia col titolo abbastanza loffio Il maligno, è un film che quando uscì, nel 1975, la critica deve aver ridotto a brandelli. E giustamente. Nel senso, che allora i parametri critici non erano quelli di oggi. Un film come L’ultima casa a sinistra di Wes Craven era rifiutato dai sapientoni del buon gusto con aggettivi inappellabili quali “scorretto”, “infame”, “detestabile”. La trovata geniale dei distributori fu quella di prendere le stigmatizzazioni della critica e trasformarle in slogan di lancio. Continua a Leggere

Film Sdangheri Recensioni

Il vendicatore tossico I

Il vendicatore tossico è il classico della Troma, il film che ha portato alla ribalta una casa di produzioni di pellicole ‘non proprio eccelse’. Cosa rende così speciale Toxic Avenger, in italiano ‘Il vendicatore Tossico’, titolo che ogni volta che lo nomino le persone s’immaginano un tossico tipico del sud con le braccia bucate e l’ago ancora appeso che vomita sangue in un angolo sporco di piscio? Continua a Leggere