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La copertina del mese

La copertina del mese

Ennio Morricone e Veronica Moser ascendono insieme al cielo, secondo noi!

Caldo cazzo! Anche per dei cavalli come noi, a un certo punto arriva la voglia di rifugiarsi in qualche anfratto boschivo, sfrattando cinghiali spompi e aspettando che le temperature calino e la smettano di mandarci in ebollizione il cerebro. Sdangher, come avrete notato è in vacanza e lo sarà fino a settembre, quando torneremo con pubblicazioni più assidue, un sacco di nuove sorprese e bla bla bla. Nel mentre non vi salutiamo del tutto, ogni tanto potremmo farvi qualche sorpresa e di sicuro non molliamo l’appuntamento mensile, dedicando la copertina sdaghera al personaggio/i/e più significativo/i/u degli ultimi trenta giorni. Per il mese di luglio, ormai sul finire, non potevamo evitare l’ennesimo necrologio. Continua a Leggere

Articoli La copertina del mese

Personaggio del mese: Pillon vs. Porno – Ovvero, una disquisizione assolutamente apolitica su una mossa censoria opinabile.

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Io sono un centauro paziente, raramente mi indigno e mi ergo in tutta la mia considerevole statura sbuffando e scuotendo la criniera (anche perché i miei capelli sono da tempo migrati verso il basso, diventando barba) ma ci sono cose che non sono disposto a tollerare.

Oggi voglio parlare di una di queste, nella fattispecie della splendida trovata di quel simpatico mattacchione del ministro Pillon, tristo individuo dalle idee medievali che, con la scusa di proteggere imberbi fanciulli dalla perfida insidia dell’internet, pretenderebbe di permettere l’accesso ai contenuti sensibili (che qualche giudice morale si ergerà a censurare a questo punto?) di tipo pornografico. Continua a Leggere

La copertina del mese

Personaggio del mese di febbraio 2020? La scopa che resta in piedi!

La fine è vicina. Quante diamine di volte ci hanno preannunciato l’apocalisse? Io tra poco compirò trentadue anni e ne ho già perso il conto. Piaghe, malattie, terremoti, inondazioni, la chiamata divina mentre rimango qui a marcire per i miei peccati. Io a dire il vero spero molto in quest’ultima, solo per incontrare quei finti cattolici, mettergli una mano sulla spalla e dire “è strano come il sodomita salga al cielo mentre te sei qui a farmi compagnia”. Se devo marcire all’inferno, voglio farlo ridendo, ma tanto sappiamo tutti che marciremo solo sotto terra. Continua a Leggere

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