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Recensioni

I Classici dell'Erotismo

Come Tsunami paga davvero i suoi autori (e le altre realtà dell’editoria indipendente)

eugenio

Dopo la pubblicazione dell’articolo sui migliori e peggiori libri Tsunami, ho ricevuto una mail da parte di Eugenio di Tsuanami. Potete vedere l’espressione intensa e un po’ attendista qui sopra. Sembra un interessante incrocio tra Mike Portnoy e Ivano Fossati. Niente male. Insomma, Eugenio mi ha risposto per le rime sulla faccenda degli autori pagati in copie. Io nel mio pezzo, che voi bastardi avete cagato poco e niente, sostenevo, basandomi su una serie di fonti di cui mi fidavo, che Tsunami risarcisse i propri autori (italiani) in copie del libro da loro pubblicato. Gli scrittori poi avrebbero dovuto rivendersi le suddette copie per ricavare un risarcimento del proprio operato. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

ECLIPSE – Giganti! La recensione del nuovo Paradigm

eclipse

Credo che in futuro, quando sarà storicizzata la scena metal degli anni dieci, andrà tenuta in una considerazione maggiore di quanto si faccia adesso la produzione degli Eclipse. Il gruppo svedese si è stabilito come sicuro e costante punto di riferimento dell’hard rock melodico, con una serie di dischi di alto livello esecutivo e soprattutto compositivo. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Se pensi che Greta sia un trucco, sentiti i Toxic Holocaust!

toxic holocaust

Oggi sono un centauro di buon umore, ho avuto una bella giornata e posso davvero ritirarmi nel mio antro a riposarmi, parlandovi di un disco che mi fa pensare da stamattina. A discapito della copertina inguardabile degna del peggior kitsch “ottantone” pseudo fantascientifico, racchiude un gioiellino che farà discutere per un bel po’, ne sono certo, quindi non perdiamo altro tempo. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Gli Ancient VVisdom si elettrificano ma non deludono!

Ancient VVisdom

Due anni fa scoprii gli Ancient VVisdom. Ricordo che stavo passando un momento difficile e loro, oltre a sorprendere il critico ormai stanco e disilluso, coccolarono e tennero compagnia al povero stronzo che sprofondava in una crisi matrimoniale; al disoccupato con due figlie a carico che vagava per le strade del litorale tarquiniese guidando una macchina senza revisione, pasticciandosi la testa con una vacillante fede satanista. Loro mi aiutarono. Per questo sento la musica, oltre che scriverne la uso perché sovente è una mano tesa dal buio, una carezza sul cuore o magari una scossa alle gengive, fate voi. Però mi aiuta a vivere e accettare e affrontare le cose brutte che mi succedono. Continua a Leggere

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