Stai leggendo la Categoria

Recensioni

Recensioni Supernatural Horse Machine

Myrkur, Branduardi e le seduzioni che ci fanno naufragare

myrkur

In questo periodo sono come un vaso troppo pieno. Troppe notizie, troppa musica, troppi input in generale da una parte o dall’altra. Che poi la sensazione è più complessa facendomi sentire saturo di tutto ma allo stesso tempo incompleto e desideroso di scoprire altro. Con la lettura; con la mia scrittura acerba e zoppicante di concetti e intenzioni e certo, perché no, anche con l’ascolto. Come forse mi è già capitato di scrivere nella stalla equina di Sdangher, sono probabilmente il ronzino dei ronzini; non sono molto frizzante neppure quando si tratta di interagire nel gruppo segreto degli Sdangheri. Continua a Leggere

Articoli Furia Cavallo del Nord Recensioni

Burzum – Thulean Mysteries è il disco giusto al momento giusto?

Thulean Mysteries

In un certo senso, Thulean Mysteries è il disco giusto al momento giusto. Mi capita di concedergli diversi ascolti proprio in questi giorni di isolazionismo globale e di continui rimbalzi di parole al limite del survivalismo che leggo dappertutto; cose che, piuttosto ironicamente, il signor Vikernes pratica con un certa perseveranza già da molti anni, ormai. E l’album suona, altrettanto ironicamente, molto simile ai suoi migliori momenti composti in carcere. Ma da uomo libero, solo con un tempismo perfetto. Continua a Leggere

Articoli La Truebrica del fantino Recensioni

Harem Scarem – Perché diavolo così pochi li ascoltano?

harem scarem

Credo che poche cose siano noiose come le recensioni dei dischi degli Harem Scarem. Beninteso, non i dischi. Le recensioni, proprio. Cercatene in italiano e in inglese, sul web o sui cartacei, da vent’anni a questa parte. Accanto a un più o meno estensivo track-by-track troverete sempre i seguenti quattro o cinque concetti: 1) i refrain vincenti e gli hook sparsi per ogni dove; 2) la voce pulita di Harry Hess e le curatissime armonie vocali; 3) gli scattanti riff e i brucianti assoli di Pete Lesperance; 4) Mood Swings-miglior disco hard melodico-degli anni ’90-e anche oltre; 5) l’indignazione per la loro mancata ascesa a superstar; 6) nei più storicamente avvertiti, la lamentazione per cui “ah, se solo fossero arrivati qualche anno prima! Negli ’80 avrebbero fatto i multiplatinum ecc. ecc…” Continua a Leggere

La Truebrica del fantino Recensioni

HyperioN – Dentro al Maelstrom!

hyperion

Una copertina con un artwork “spaziale” che sembra uscita dagli anni ottanta racchiude una piccola chicca che ho amato da subito (ho poi saputo che è opera dello stesso artista che cura le illustrazioni degli ultimi dischi degli Iron Maiden, tra le altre cose). Con un nome molto simile a quello di una band svedese dedita a un black metal lontanissimo dalle cose proposte qui e un titolo che mi ha incuriosito, ho avuto la mia piccola, travolgente epifania di sano metallo tricolore. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Il Kvelertak sapranno essere rilevanti nel nuovo decennio come lo sono stati in quello precedente?

kvelertak

l Kvelertak sapranno essere rilevanti nel nuovo decennio come lo sono stati in quello precedente? Già, rilevanti lo sono stati, ché un tour di supporto ai Metallica non si regala al primo che passa; eppure sembra essergli mancato qualcosa per affermarsi fino in fondo. L’abbandono del frontman e gli ultimi anni di silenzio discografico hanno fatto seguito a un disco buono nei suoi rimandi classic metal, ma un po’ introverso e poco spumeggiante, come Nattesferd del 2016. Continua a Leggere

Articoli Film Sdangheri Recensioni

The Color Out Of Space è il miglior adattamento da Lovecraft degli ultimi vent’anni!

richard stanley

Fare film su Lovecraft dev’essere molto, molto difficile. Ci hanno provato tutti quelli che amano un certo tipo di horror, spesso con risultati imbarazzanti, in special modo quelli che hanno azzardato nel volerne fare una fedele trasposizione cinematografica. Avete presente robacce tipo Dagon? Ecco, quelle. Anzi, il grande paradosso è che probabilmente i più riusciti film lovecraftiani mai fatti non volevano esserlo, e che quindi non è raro scovare Providence anche dove non te lo aspetti; per me, ad esempio, La Casa Dalle Finestre Che Ridono rimane a oggi la più riuscita trasposizione cinematografica dell’Ombra Su Innsmouth, e senza mai scomodare gli Antichi. Continua a Leggere

Articoli La Truebrica del fantino Recensioni

Questi momenti difficili insieme ai My Dying Bride!

my dying bride

Sono momenti difficili. Lo sono per tutti ma ancora di più per me. Sembra l’incipit di un lamento un po’ patetico ed egocentrico.
Mi piacerebbe fosse così. Una voglia di dramma.
Gli ultimi tre giorni sono stati un delirio e da una settimana- ormai si va per le due – il paese è paralizzato per metà. Il nuovo virus – che molti, io compreso, abbiamo ribattezzato con molta originalità “Vairus”- si è preso la sua bella fetta di popolarità. Come quasi sempre succede nel Bel paese (di stocazzo) il caos informativo e il “blabbing” compulsivo da bar dello sport hanno prodotto quello che una persona di media intelligenza può aspettarsi: disinformazione; teorie del complotto veicolate come dogmi; anziani dai sessanta in su che invece di stare in casa e limitare gli spostamenti, come dovrebbero secondo disposizioni, affollano i centri commerciali, già depredati dai paranoici quaranta-cinquantenni, ogni singolo giorno della settimana.
Per mio conto da un pezzo mi sono reso conto che il mondo, neppure quello più prossimo a me, non è possibile cambiarlo. Continua a Leggere

heavymmerda! Recensioni

Heavymmerda, il peggio della musica metal secondo Padrecavallo e me!

Ecco, lo sapevo. Dopo tanto insistere per avere altre recensioni da fare (che Padrecavallo dice che “la gente non le legge”, che “è meglio scrivere articoli che interessano di più e che prima o poi mi manda il peggio così imparo”) il momento è giunto. Con parole di sfida (“Prova a recensire questi, dai vediamo”, ha detto) mi ha lanciato questa patata bollente inaspettata e tanto comica che non posso certo esimermi. Vi presento il peggio che potevano mandarmi, scelto accuratamente dopo lunga selezione. Continua a Leggere

La Truebrica del fantino Recensioni

Anvil – Il ritorno dell’incudine canadese

anvil

Cos’è che rende questo Legal At Last un disco fottutamente rock? Tecnica sopraffina? No, decisamente no. Intendiamoci: si lascia ascoltare, è confezionato bene e c’è dentro un sacco di roba buona (ops), ma nulla di nuovo sotto il sole. Doti particolari di qualche pezzo? Diavolo, è un disco degli Anvil, ragazzi, spacca ma non sono mica gente da hit parade. No, davvero, è un qualcosa di diverso. Continua a Leggere

Iscriviti alla Mailing List di Sdangher
Inserendo la tua email, acconsenti al trattamento dei tuoi dati personali.