Stai leggendo la Categoria

Finché morte non vi separi

Finché morte non vi separi Recensioni

Finché morte non vi separi #39 (rubrica black, death, grind) – In questo numero Behemoth, Profanatica, Portal, Ferocity, Orgiastic Rebirth,

BEHEMOTH The Satanist (Polonia 2014)

Smaccatamente, quanto meno all’apparenza, satanista, tanto da sembrare persino un po’ retrò ma The Satanist non lo è solo per le esplicite liriche d’altri tempi, perché ora i Behemoth hanno abbandonato la furia del decennio trascorso in favore di pause molto più riflessive e molto più metal anche talvolta metal direi classico (si sentano i diversi assoli di chitarra) pur sempre in chiave moderna. Non mancano le loro storiche sfuriate, i loro tipici crescendo, gli inserimenti innovativi ce ne sono, ne hanno sempre trovati, ma credo che questa mossa piacerà ai più piuttosto che a coloro che li seguono da una vita. Si rimane leggermente spiazzati e probabilmente il cambiamento era dovuto, dal 2000 avevano impartito lezioni severe, in tutti i versi, di veloce ed evocativo death metal ai colleghi americani e ai colleghi di tutto il mondo. Quando il death sembrava oramai aver detto tutto con, e da Thelema 6 in poi, hanno triturato tutti infilando in sequenza degli album perfetti. Continua a Leggere

Finché morte non vi separi Recensioni

Finché morte non vi separi #38 (rubrica black, death, grind) – In questo numero: Inferno, Negura Bunget, Cerebrum, The Black Dahlia Murder, Oranssi Pazuzu!

INFERNOOmniabsence Filled By His Greatness (Repubblica Ceca 2013)

Gli Inferno sono diversi anni che si cimentano con del vero essenziale black, mediante cd e una marea di split, demo e altro. Non sono incisivi come lo sono stati alcuni loro colleghi in passato o come lo sono tuttora altri, però se volete sentire le vibrazioni del male in nero, nel nero più oscuro del black allora ascoltateveli e non rimarrete insoddisfatti.

4,5/6 Continua a Leggere

Finché morte non vi separi Recensioni

Finché morte non vi separi # 37 (Rubrica black, death, grind) In questo numero: MORTAL DECAY, GLORIOR BELLI, EPHEL DUATH, PURTENANCE, SARKOM!

PURTENANCE Awaken From Slumber (Finalndia 2013)

Death del tempo che fu, composto da un gruppo di tanto tempo fa che riappare dal nulla quasi all’improvviso. Un paio di reduci si riaccoppiano e i Purtenance riprendono vita. La vecchia scuola death c’è e si sente, e con Awaken For Slumber non si è così lontano da quell’unico cd che riuscirono a produrre nel 1992: Member Of Immortal Damnation, che si confuse in quel marasma di uscite death metal dei primi anni Novanta. Venti anni dopo il death è veloce, sporco, doom… è death. Continua a Leggere

Finché morte non vi separi Recensioni

Finché morte non vi separi # 36 (Rubrica black, death, grind) In questo numero: Falkenbach, Deicide, Obliteration, Jasad, Pathology,

FALKENBACHAsa (Germania 2013)

Li conosco dal loro esordio del 1996 e non mi hanno mai entusiasmato. Ascoltavo 3, 4 canzoni per volta dei loro cinque album precedenti, ed ora la musica non sembra cambiata, quel che sono cambiate sono la maturità e la scorrevolezza dei nuovi pezzi e nella consigliata versione doppio cd la gradevolezza muta solo accrescendosi di parecchio nonostante il polistrumentista Vratyas Vakyas alla fin fine faccia sempre le stesse cose di sempre ossia del sano metallo vichingo, tra folk, black e un metal classicissimo. Più di qualche volta è giusto premiare la semplicità, la passione e la fedeltà.

5,5/6

DEICIDEIn The Minds Of Evil (Stati Uniti 2013)

Cerco sempre di non farmeli piacere, il che mi riesce piuttosto facilmente. Io a Glen Benton non do un centesimo e non glielo darei neppure se ne avessi migliaia di tonnellate di queste inutili e perforanti monetine. Figuriamoci… per reazione, ogni qualvolta lo sento nominare riesce a farmi riemergere persino qualche reminiscenza infantile cristiana. Continua a Leggere

Finché morte non vi separi Recensioni

TOP GUN (PORNOGRAFO) GRIND #02

http://f0.bcbits.com/img/a0296047222_10.jpgTi piace la musica, ma non la vuoi pagare? Spotify è figo ma la qualità dei suoni è scadente? Cazzo ci sono i MeloMenoWar ma no i Bucket Full of Teeth? La sai la novità? Li puoi avere gratis. Come fare? Innanzitutto ti devi inginocchiare su un tappeto di ceci e vetri chiedendo perdono al dio del grindcore. Ora che ti sei umiliato preparati a spaccarti la testa contro la libreria. Vai nella loro pagina bandcamp, scegli il IV (che è il migliore) alzi il volume al massimo e clicchi play sullo streaming. Poga contro il muro nelle parti più core e lasciati affogare in un bicchiere di vino nelle parti ambientali. Continua a Leggere

Finché morte non vi separi Recensioni

Finché morte non vi separi – Rubrica Death, Black, Grind (uscita n. 7)

INCANTATION – Vanquish in vengeance (Stati Uniti 2012)
“Vanquish in vengeance” non aggiunge assolutamente nulla alla loro lunga discografia, non aggiunge assolutamente nulla alla scena death metal e nemmeno a dire che gli Incantation mi mancassero da sei anni a questa parte, ovvero dal loro penultimo “Primordial domination” del 2006, eppure porca miseria questo sì che è un album death, brutale, rozzo quanto vero. 10 tracce con i loro tipici pesantissimi suoni che ti stordiscono e ti catturano, 10 canzoni fatte da altrettanto loro classici momenti sia di grande intensità e velocità sia di pause dove si rifiata con un grevissimo e profondissimo doom. Continua a Leggere
Finché morte non vi separi Recensioni

FINCHE’ MORTE NON VI SEPARI – RUBRICA BLACK, DEATH, GRIND

GOJIRA – L’enfant Sauvage (Francia 2012) 
Non me ne frega assolutamente nulla che “L’enfant Sauvage” sia stato inserito nel libro “I 100 migliori dischi Death Metal” – libro modesto uscito quest’anno – o che lo dicano in tanti altri che li straosannano. Allora se i Gojira, che mescolano Fear Factory, Meshuggah e gli ultimi Hypocrisy, fanno death, io per vent’anni ho ascoltato la Pausini… e non me ne sono mai accorto!!! 

s.v. 
 
BARREN EARTH – The Devil’s Resolve (Finlandia 2012)
Qualche vocione catarroso e un paio di ex – componenti degli Amorphis per fare pressappoco e appunto il doom progressivo degli Amorphis. Avvertenza: se cercate estremità non le troverete in questo disco che di conseguenza e al contrario di altre rubriche, non può essere recensito correttamente in questo spazio di esclusivo metal estremo.
Finché morte non vi separi Recensioni

FINCHE’ MORTE NON VI SEPARI!

DYING FETUS – Reign supreme (Stati Uniti 2012)
“Reign Supreme” segue il portentoso “Descend into depravity” del 2009 e una flessione c’è stata, non siamo agli stessi livelli visto che qualche piccola parte convince meno, anche se poi la terrificante pappa è sempre la stessa ma il punto è proprio questo. I Dying Fetus fanno sempre lo stesso brutal in modo encomiabile solo con alcuni tempi in meno ipertecnico – schizoidi e qualche riff in più sempre molto ben cadenzato. Magari per un rilancio sarebbe consigliabile una qualche minimissima concessione melodica come è avvenuto per l’ottavo e nono pezzo, “Revisionis past” e “The blood of power”. A parte ciò, non sapete cosa è il brutal death? Ascoltatevi per cortesia i Feto Morente! E tanto per citarne uno, il migliore, il loro “Stop at nothing” del 2003!   Continua a Leggere
Finché morte non vi separi Recensioni

Finché morte non vi separi – La guida indispensabile per non perdersi nelle estreme terre del metalz!

VILE – Metamorphosis (Stati Uniti 2011)
Sì ma alla fin fine questi Vile che roba fanno? Sembrano la brutta copia dei Monstrosity all’epoca di Millennium solo che le idee sono poche, molto confuse e tutte scialbe. Già alla loro nascita erano un gruppo di serie B e di serie B rimangono… Ma qui rischiano la serie C!
2,5/6
Iscriviti alla Mailing List di Sdangher
Inserendo la tua email, acconsenti al trattamento dei tuoi dati personali.