Stai leggendo la Categoria

la biblioteca di Chtulhu

la biblioteca di Chtulhu Recensioni

Slob di Rex Miller – Un intramontabile dello Splatterpunk

slob

Per prima cosa ne avverti la presenza, il fetore. La tua vita sta per defluire via in un grosso cesso di violenza e malvagità e l’ultima cosa che vedrai sarà il volto burroso e infantile di Daniel Edward Bunkowski. Lui è un serial killer alto più di due metri per duecento chili di peso, una montagna di ciccia cancrenosa e superintellingente. Continua a Leggere

Articoli la biblioteca di Chtulhu

Helter Skelter e i libri fondamentali sul caso Manson!

helter skelter

C’è diversa roba su Helter Skelter, Charles Manson e la sua Family. A parte le biografie dei vari membri, cristiani rinati (ma in alcuni casi mai pentiti per il passato) potete trovare biografie e testi infiniti di criminologia. Ogni volta che si parla di sette sataniche, ecco che in copertina mettono Charlie. Se è un libro sui Serial Killer, c’è ancora lui in cima a tutto. Continua a Leggere

la biblioteca di Chtulhu Recensioni

Deliverance – Un romanzo tra avventura e gotico!

Deliverance

Deliverance è un libro di James Dickey, uscito nel 1970 e pubblicato in Italia con lo sciapo titolo Dove porta il fiume.

Conosco il film di John Boorman a memoria. Alla base di quasi tutto il cinema horror degli anni 70 e in particolare del filone Survivalism, inaugurato da Non aprite quella porta, c’è Deliverance, conosciuto da noi come Un tranquillo week-end di paura. Continua a Leggere

la biblioteca di Chtulhu

Inseparabili e la storia dei gemelli Marcus, Ross e Mantle!

inseparabili

Twins, risale come romanzo al 1977 ed è scritto a quattro mani da Bari Wood e Jack Geasland. Dico “come romanzo” perché il film Dead Ringer, uscito da noi come Inseparabili, è girato dieci anni più tardi e basato su una rielaborazione del libro, sempre a opera dei due autori.

Bari Wood è autrice di altri libri interessanti, alcuni trasposti al cine (In Dreams di Neil Jordan è tratto dal suo Doll’s Eyes del 1993) ma la sua fama internazionale è legata a Inseparabili, l’unico lavoro scritto in collaborazione con un altro autore, Jack Geasland. Di lui si sa poco, e tutto sommato poco si vuol sapere. Bari è la scrittrice a cui vanno tutte le nostre attenzioni. Continua a Leggere

Articoli la biblioteca di Chtulhu

Il bruciacadaveri – Storia di un uomo che non cambiò lavoro

il bruciacadaveri

Il bruciacadaveri è un romanzo di Ladislav Fuks pubblicato da Einaudi.

Un progetto che libererà gli uomini da tutte le sofferenze… forse anche i cavalli.

Ladislav Fuks è uno scrittore davvero interessante, da recuperare. Non ho ancora cercato in giro per la rete ma sono determinato a far mie tutte le opere narrative che trovo di lui. Il bruciacadaveri è considerato forse il suo capolavoro ma pare che lo stile grottesco ai limiti del fantastico e dell’arabesco, sia presente anche in altri lavori dai titoli stuzzicanti (I topi di Nathalie Mooshabrová, Una buffa triste vecchina). Continua a Leggere

Articoli la biblioteca di Chtulhu

Un intero libro sui Malnàtt? Ma come si può arrivare a tanto?

Il mondo deve sapere: storia dei Malnàtt (quelli buoni di Bologna) è il libro scritto da Francesco Padrecavallo Ceccamea, in uscita adesso (il 2019).

Dopo Shocking Metal! – La disastrosa storia del giornalismo metal in Italia, un libro che, come saprete ha scombussolato non poco le classifiche dei worst-seller meno venduti, mi sono ritrovato a un bivio per la mia carriera di scrittore: scrivere un volume sui Bee-Gees o uno sui Malnàtt di Bologna (quelli buoni)? Alla fine ha vinto il sentimento nazionale. Anzi, no. Alla fine ho preferito occuparmi dei Malnàtt perché sarebbe stato più fattibile che andare a Los Angeles e intervistare i fratelli Gibb. Continua a Leggere

la biblioteca di Chtulhu Recensioni

Demoni amanti – Shirley Jackson (Mondadori Mystbooks, 1991)

demoni amati

Il titolo confonde. Già uno si immagina storie esoteriche, diavoli, sesso, orrore. E invece niente di più falso. Il titolo originale di questa raccolta, The Lottery, è forse più adeguato ma neanche tanto. Perché è il solo racconto che possa rientrare nel genere horror e non rispecchia affatto gli altri titoli presenti, alcuni sottilmente inquietanti, va bene, ma la maggior parte non lo sono per nulla.  Continua a Leggere

Iscriviti alla Mailing List di Sdangher
Inserendo la tua email, acconsenti al trattamento dei tuoi dati personali.