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Deliverance – Un romanzo tra avventura e gotico!

Deliverance

Deliverance è un libro di James Dickey, uscito nel 1970 e pubblicato in Italia con lo sciapo titolo Dove porta il fiume.

Conosco il film di John Boorman a memoria. Alla base di quasi tutto il cinema horror degli anni 70 e in particolare del filone Survivalism, inaugurato da Non aprite quella porta, c’è Deliverance, conosciuto da noi come Un tranquillo week-end di paura. Continua a Leggere

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Inseparabili e la storia dei gemelli Marcus, Ross e Mantle!

inseparabili

Twins, risale come romanzo al 1977 ed è scritto a quattro mani da Bari Wood e Jack Geasland. Dico “come romanzo” perché il film Dead Ringer, uscito da noi come Inseparabili, è girato dieci anni più tardi e basato su una rielaborazione del libro, sempre a opera dei due autori.

Bari Wood è autrice di altri libri interessanti, alcuni trasposti al cine (In Dreams di Neil Jordan è tratto dal suo Doll’s Eyes del 1993) ma la sua fama internazionale è legata a Inseparabili, l’unico lavoro scritto in collaborazione con un altro autore, Jack Geasland. Di lui si sa poco, e tutto sommato poco si vuol sapere. Bari è la scrittrice a cui vanno tutte le nostre attenzioni. Continua a Leggere

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Il bruciacadaveri – Storia di un uomo che non cambiò lavoro

il bruciacadaveri

Il bruciacadaveri è un romanzo di Ladislav Fuks pubblicato da Einaudi.

Un progetto che libererà gli uomini da tutte le sofferenze… forse anche i cavalli.

Ladislav Fuks è uno scrittore davvero interessante, da recuperare. Non ho ancora cercato in giro per la rete ma sono determinato a far mie tutte le opere narrative che trovo di lui. Il bruciacadaveri è considerato forse il suo capolavoro ma pare che lo stile grottesco ai limiti del fantastico e dell’arabesco, sia presente anche in altri lavori dai titoli stuzzicanti (I topi di Nathalie Mooshabrová, Una buffa triste vecchina). Continua a Leggere

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Un intero libro sui Malnàtt? Ma come si può arrivare a tanto?

Il mondo deve sapere: storia dei Malnàtt (quelli buoni di Bologna) è il libro scritto da Francesco Padrecavallo Ceccamea, in uscita adesso (il 2019).

Dopo Shocking Metal! – La disastrosa storia del giornalismo metal in Italia, un libro che, come saprete ha scombussolato non poco le classifiche dei worst-seller meno venduti, mi sono ritrovato a un bivio per la mia carriera di scrittore: scrivere un volume sui Bee-Gees o uno sui Malnàtt di Bologna (quelli buoni)? Alla fine ha vinto il sentimento nazionale. Anzi, no. Alla fine ho preferito occuparmi dei Malnàtt perché sarebbe stato più fattibile che andare a Los Angeles e intervistare i fratelli Gibb. Continua a Leggere

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Demoni amanti – Shirley Jackson (Mondadori Mystbooks, 1991)

demoni amati

Il titolo confonde. Già uno si immagina storie esoteriche, diavoli, sesso, orrore. E invece niente di più falso. Il titolo originale di questa raccolta, The Lottery, è forse più adeguato ma neanche tanto. Perché è il solo racconto che possa rientrare nel genere horror e non rispecchia affatto gli altri titoli presenti, alcuni sottilmente inquietanti, va bene, ma la maggior parte non lo sono per nulla.  Continua a Leggere

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Offspring – Progenie cannibale di Jack Ketchum (Cut-up Edizioni)

E tutto questo non apparteneva al mondo oggettivo, lui si era cacciato in qualche malato, oscuro, putrido nel cosmo dove arti umani penzolavano dal soffitto e l’odore di qualcosa di dolce e carnoso nella pentola si mescolava al tanfo di piscio e merda, dove scarafaggi grossi come una mano correvano dal pavimento sopra il corpo nudo di un neonato che dormiva su una coperta sudicia e sopra le gambe annerite di qualcosa col cazzo incatenato alla parete di fondo – Offspring, Jack Ketchum, 1989.

La cosa che rende speciale Ketchum è il fatto che i cattivi, i maniaci, i mostri di cui ci parla, sono chi non dovrebbero mai esserlo. L’orrore è dove non t’aspetti. E non te l’aspetti perché non vuoi nemmeno pensare che sia lì, cazzo. Padri, madri, figli, fratelli e sorelle, questi sono i maniaci, i bastardi, i demoni. Offspring (seconda parte della trilogia che parte da Off Season e si conclude con The Woman) mette al centro una famiglia di cannibali primitivi, ai margini della tranquilla e moderna vita di provincia americana. Continua a Leggere

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Zartana

zartana

Grazie alla Cut-up Edizione e la lungimiranza di Stefano “El Brujo” Fantelli, è finalmente tra noi Zartana! Enzo Rizzi da ora in poi non sarà più solo sinonimo di Heavy Bone e Nicola Pesce Editore (chi la capisce la capisca). 

Certo, non sarà facile per lui raggiungere ancora il successo che ha avuto con lo zombie del rock and roll. E forse lui non aveva neanche tutto sto bisogno di avviare una nuova impresa creativa. Voglio dire, quanto ancora  si può e deve fare con Heavy Bone prima di cominciare qualcosa di nuovo? Però quando ti viene una buona idea, se ci riesci la metti in pratica, cosa aspetti? Specie con un editore che ci crede ciecamente e ti incalza per realizzarla.  E mescolare blues, voodoo e spaghetti western è una trovata grandiosa. Zartana è questo, un esplosivo e caotico guazzabuglio epico fatto di chitarre e colt, incantesimi e sparatorie cruente.

Il western di Enzo non è propriamente classico. Ci sono gli zombie, i licantropi, i vampiri e altre mille simpatiche creature. Lo stesso Zartana appartiene al lato oscuro e lotta per non essere il mostro che la propria natura vorrebbe. Purtroppo la perdita della sua adorata Stella, gli rende il mantenimento dei buoni propositi un po’ più difficile, al punto di spingerlo a sfoderare gli strumenti della magia e la propria boria omicida per combattere chi gli ha ammazzato la moglie. 

Ma al di là della smania di dare vita a un nuovo personaggio e magari conquistare nuovi fan, Zartana vive ora per motivi ben più complessi e intimi. Nessun fumetto più di questo può dare a Enzo la possibilità di sublimare creativamente qualcosa di molto doloroso che scava dentro le sue viscere. Non è un tumore, ma una perdita. Diciamo che nessuno più di lui può capire lo smarrimento e la rabbia del suo personaggio, davanti alla morte dell’amata. In un certo senso, Zartana è un esorcismo alla stregua de  Il Corvo. James O’Barr lo realizzò nel momento più nero e scoraggiante della propria vita. Sua moglie era morta da poco in un incidente d’auto. La storia di Eric e la sua vendetta, l’amore oltre la morte,  servirono al suo creatore per trasformare il caos che se lo mangiava vivo, in qualcosa di buono e utile al mondo. 

Zartana potrebbe avviarsi nella stessa direzione. Per ora è presto per dire troppe cose. Le due avventure sono un fugace assaggio di ciò che il nuovo “romanzo” di Rizzi potrebbe diventare. L’episodio è disegnato da quattro autori, che rendono la storia, nel loro avvicendarsi molto dinamica, grazie agli stili contrapposti: prima impressionistico, poetico e disperato e poi più classico, d’azione e schietto (eccovi i nomi in ordine d’apparizione della nuova scuderia rizziana: Cardoselli, De Francisco, Carratu’ ed Elia).

Solo due appunti posso fare. Il primo è che, pur capendo il poco spazio disponibile, ci vuole più blues, più canzoni, citazioni, rimandi alla musica. La seconda è che per quanto sia un western soprannaturale, non è accettabile una così scarsa presenza di cavalli! Sono certo che per il futuro Enzo e i suoi uomini provvederanno a dare più zoccoli a Zartana. E più blues. 

Con Zartana le cose potevano essere ancora più difficili, se non ci fosse stato Stefano Fantelli, meglio noto come “El Brujo”, che fin dai primi accenni di Enzo si è arrazzato e ha prenotato le avventure del nuovo eroe rizziano per la Cut-Up Edizioni. 

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