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Noisy Horse

Noisy Horse Recensioni Ruggiti e Nitriti

Controlled Death – Black Lucifer Rising

Controlled Death

Black Lucifer Rising è un disco di Controlled Death, prodotto dalla Deathbed Tapes

Sono convinto che a questo mondo non esiste persona che abbia sentito tutti gli album, compresi side project, di Masami Akita, in arte Merzbow. La sua discografia è così immensa che è impossibile starvici dietro, figuriamoci poi aver sentito tutto. Non fai in tempo a concludere che so l’ascolto della laptop era, che ti ritrovi bombardato da almeno altri cento dischi usciti solo quest’anno. Ma cosa centra Masami Akita con la recensione che sto facendo? Poco e niente, però lui non solo è l’artista più prolifico nella scena giapponese, ma anche punta dell’Iceberg della suddetta scena; bazzicata da molti, ma compresa da pochi. Continua a Leggere

Noisy Horse Ruggiti e Nitriti

Il vero capolavoro di Merzbow è Venereology

Merzbow

Venereology è un disco di Masami Akita, in arte Merzbow, uscito nel 1994 e rimasterizzato nel 2019 in doppio LP dalla Relapse Records.

Stavo uscendo dalla posta e pensavo ad alta voce quanto Pulse Demon sia un ottimo album ma sopravvalutato dalle masse dei noise minkia, i primi a definirlo il miglior disco noise mai creato, senza ammettere poi che questo è l’unico disco noise che abbiano mai avuto il coraggio di sentire, quando invece poche volte ho sentito un paragone col vero disco per eccellenza di Masami Akita; Venereology. Continua a Leggere

Fatal Report Noisy Horse Pascolando

Harsh Noise Bath – I racconti della latrina

Quando ebbi la mia prima esperienza live noise, l’anno scorso, in quel Museo Civico di Bari, devo ammettere ero molto nervoso. Innanzitutto odio l’idea di “suonare” a video scoperto, oltre essendo appunto la mia prima esperienza, temevo in un fallimento. Alla fine fui soddisfatto dei brevi risultati.

Sabato ventitré Febbraio sono sceso a Squinzano, all’Istanbul Café per vedere i Selvans live. Una serata come tante a cui ho deciso non dedicare un live report. Non ne sento il bisogno. Continua a Leggere

Noisy Horse Recensioni Ruggiti e Nitriti

Bulimic Whores Élite Club, uno split vomitevole!

Bulimic Whores Élite Club

Bulimic Whores Élite Club è il nuovo split tra Mademoiselle Bistouri e J S H, uscito nel 2019.

Giusto qualche giorno fa, mentre ero in viaggio con gli amici e ascoltava della buona musica, uno di loro mi fa: “ma come riesce la gente a mangiare la propria merda?”. Segue attento discorso anche sul sesso con prolasso, in cui mi mostra un video con due uomini e che si fanno torturare da un tipo che si diverte a tastarli e inserire… beh, una cosa difficile da descrivere a parole. Continua a Leggere

Editoriali Noisy Horse Pascolando Recensioni

GÖSTA BERLINGS SAGA – Et Ex (ehm… uno dei due è il titolo dell’album)

GÖSTA BERLINGS SAGA

Allora, qui siamo nell’enorme bacino di quella cosa chiamata oggi progressive. Che non è esattamente quello che pensate voi, ignorantoni fermi agli anni 70. Per dire, i qui presenti GÖSTA BERLINGS SAGA (lo scrivo a lettera grande perché il copia e incolla con altri caratteri non mi è stato possibile) sono accostati ai King Crimson e i Goblin ma non si capisce bene in quale punto dovrebbero avvicinarvisi. A sentire questo loro album sembra più una roba dei John Carpenter And The Sismici sgattaiolata via dal loro enorme archivio.

Il disco è interamente strumentale. E nella maggior parte del tempo consta di una specie di marcia crescente. La mente è sospinta in avanti da questa miscellanea di rock, synth, prog, elettro-dark che si affastella, monta, pompa avanti, ma alla fine non sembra di arrivare mai. Non so se era l’intento dei GÖSTA BERLINGS SAGA, ma di fatto io ho avuto l’impressione di fare un viaggio in un enorme centro commerciale dove i negozi sono tutti chiusi, vuoti e ricoperti di annunci di cani scomparsi, serate in locali falliti e annunci di badanti e baby-sitter rimpatriate.

Io poi la musica strumentale credo che dovrebbe essere semplicemente intitolata traccia 1, traccia 2 e così via. Dare dei titoli a segmenti sonori come se dovessimo essere indirizzati in qualche regione della nostra fantasia lo trovo quasi maleducato. La musica è la roba più impressionistica che ci sia. A meno che tu non ci metta una voce e un testo e dica esattamente cosa vuoi dire, è inutile perdere tempo con delle didascalie. L’equivalente di un album strumentale è una tela fatta di colori mescolati e basta. Guardi fisso il centro e quando gli occhi ti stanno lacrimando e senti la nausea, forse allora troverai un senso. Il tuo senso. Perché la musica è la cosa più generica e personale che ci sia. Ognuno fa il proprio sogno dormendo nello stesso letto e sullo stesso cuscino. Mi fermo qui perché l’incartamento è dietro l’angolo. Posso solo peggiorare la situazione.

Questo album, intitolato Et Ex, ha titoli tipo Over And Out, Square 5, Artefact ma per chi ascolta non significano pressoché nulla, sono solo parole. Le note invece significano molto, ma non quello che vogliono i GÖSTA BERLINGS SAGA. Io per esempio ho visto per tutto l’ascolto dell’album una partita degli Orsi. Sapete gli Orsi? I ragazzini che giocavano a Baseball? Eh, nella mia testa, mentre i ritmi e le note si succedevano, c’erano loro. Non è colpa mia. Non posso certo dirmi: ora immagino l’artefatto o Piazza 5. Ammesso che Square sia inteso come Time Square o cose del genere. Avrei potuto immaginarmi un episodio dell’A-Team, volendo. Chi lo sa dove può portarmi la musica? Se non altro la partita degli Orsi sa di antagonismo, di sfida, quindi diciamo che l’album dei GÖSTA BERLINGS SAGA mi ha trasmesso un senso della battaglia ma ricco di una leggera brezza d’ironia temperata. Ma sono consapevole che vi sto parlando di qualcosa che per voi non ha alcun senso. Quindi tanto vale chiuderla qui.

Oh, a proposito: sapete che questo è il 1101esimo articolo di Sdangher? Sì, lo chiamo articolo.

Noisy Horse Recensioni

Deathpile – G.R

Quando si parla di metal, ma sopratutto quando si parla di death metal, la prima cosa che salta nella mente d’un ascoltatore affezionato al genere è il fanatismo per un immaginario truce, che trae ispirazione da una realtà venuta a galla decenni or sono con un termine preciso: serial killer.

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Noisy Horse Recensioni

Venta Protesix – Endless Incapacitating Discomfort 

Quando mi hanno passato Endless Incapacitating Discomfort di Venta Protesix tutto mi sarei aspettato, tranne ciò. È la frase più fatta tra le frasi fatte, così fatta che potete anche distinguere i buchi dell’ago per quanto è fatta, ma niente è più appropriato per definire il mio primo ascolto. Pensandoci, anche una lobotomia frontale va bene come paragone.

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Articoli Giapponesate Noisy Horse Recensioni Top Gun Grind

Urban Grind Noise Core – Davanti alla stazione a squartare gli strumenti per rubare un’emozione!

Sto contattando tutta la mia lista amici. Vomir in tour in Giappone. Live di fronte la stazione di Shinjuku. E noi? Noi abbiamo paura.

Mentre nel resto del mondo si fanno concerti noise, qui la gente ha paura di toccare le bande rosse del mixer. E mentre in Finlandia per dire non si teme di sparare un clistere su un immagine di Gesù, qui c’è gente che ancora arrossisce quando sente dire Porco Dio. Ma porco dio davvero. Continua a Leggere

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