Articoli

Hard Rock – Quarant’anni di giornalismo musicale senza aver imparato nulla!

hard rock

Oggi è in edicola il primo numero della rivista Hard Rock, pubblicata da Sprea editore, al costo di 6 euro e cinquanta. So che molti la compreranno. Ci sono quelli che ammettono una certa curiosità, altri lo faranno per nostalgia, chi per invidia e alcuni per completismo: collezionano riviste metal e ci tengono ad avere almeno il numero 1 di questa. Hai visto mai che tra 340 anni ci si possa ricavare un bel gruzzolo a rivenderla a qualche revisionista spaziale. Continua a Leggere

Articoli

Chi non risica e chi rosica – L’arrivo in edicola di Hard Rock crea scompiglio nel Fogametal!

hard rock

Ed eccoci tutti in grande attesa per l’arrivo dell’inaspettato terzo polo giornalistico metallaro. Hard Rock, rivista edita dal signor Sprea e che avrà come caporedattore Francesco Coniglio, fa discutere il piccolo golfo saprofitico dei durissimi del rock in Italia. Di certo le dichiarazioni del suddetto Coniglio a Metalitalia sono a dir poco heavy, definendo Rock Hard e Classix Metal, due autentiche fanzine.
Ovviamente il Fuzz non c’è rimasto molto bene, sotto i commenti all’articolo si è presentato e ha difeso con una buona dose di ironia la sua rivista, mossasi tutti questi anni a un livello “professionale” (le virgolette sono mie). Continua a Leggere

Pascolando

Un figlio senza tablet o un genitore senza figlio?

tablet

Insomma, mia figlia è diventata un’adolescente. Ha avuto le sue prime mestruazioni e ha sviluppato tutti i segni inequivocabili della nuova fase: sguardo risentito, silenzi lunghi e lacrime, tante e assolutamente prive di relazioni con il mondo esterno. Le domando perché piange ma lei non mi sa dire. Le viene così. A peggiorare la situazione c’è che per punizione, io e sua madre abbiamo deciso di confiscarle il tablet. Ora, mia figlia adolescente senza tablet, durante l’era del Covid 19 è forse qualcosa che va al di là delle mie forze. Continua a Leggere

Articoli

Conversazioni in Sicilia: Cosa hanno in comune Saddam Hussein e la scena black norvegese di inizio anni 90?

E che come un demonietto che infesta le ascelle perpuerali, zompa in bozza Rosario Badalamenti, sentendosi evocato in causa da Agghiastru.

Rosario: A mia discolpa, penso che il primo esempio di musica mal registrata, oltre ai Sex Pistols, furuno i Venom, per cui ero abituato a sentire del metal sporco e violento, ma da questi Darkthrone non m’aspettavo un’attitudine tanto credibile, anche se il loro primo disco era tutt’altro che “mal registrato”, e minimamente avrebbe lasciato presagire una svolta del genere. Per questo fraintendimento, posso dirti che, pur riconoscendo ai Darkthrone quel che meritano, qualcosa mi ha sempre puzzato. Attitudine, inettitudine, casualità o farsa totale? Siamo sicuri che anche loro, una volta terminato il missaggio, non si siano detti: “cazzo che schifo di suono…” ? Siamo sicuri che ai Grieghallen Studios sapevano con certezza quel che volevano ottenere? Chi era di turno quel giorno del missaggio? Per quel che ne so e sento, anche la cassiera del supermercato lì vicino. Le avranno detto: “vieni, schiacci dei tasti, non è poi tanto diverso rispetto ad un registratore di cassa…” e via, fatta. Dovresti sapere che la storia la si fà anche nei modi più assurdi e impensabili. Continua a Leggere

Articoli Il Manuale del Perfetto Pornografo

LA GOLDEN AGE OF PORN – LA NASCITA E GERARD DAMIANO

L’anno passato è stato sicuramente ricco di anniversari. Basta pensare che nel 1969 l’uomo sbarcava sulla luna, che a Woodstock si teneva il più grande concerto rock di tutti i tempi e che cinquecento anni prima moriva Leonardo Da Vinci, uno dei più grandi geni di tutti i tempi. Anniversari di tutti i tipi, quindi.

In mezzo a queste grandi ricorrenze, però, ce n’è una che interessa più da vicino noi sdangheri: la nascita del porno e la sua ampia diffusione sociale. Cominciava, infatti, nel 1969 quella che tutti gli studiosi dell’industria per adulti e del porno definiscono L’Età Dell’Oro del Porno (The Golden Age of Porn, appunto).

Perché ricorrere a questa definizione così celebrativa e altisonante? Continua a Leggere

Articoli

Speciale Dissection – Vita, morte, ammazzamenti e suicidi di una band che faceva seriamente sul serio

Molti pensano alla storia del metal in modo lineare. Prima è avvenuto questo, poi quello… e in particolare molti credono che le forme più estreme della musica heavy si siano succedute così, cronologicamente. C’è chi crede che sia nato prim il thrash, poi il death e il grind e infine il black norvegese. Altri invece, tra cui Jeol McIver, dicono che i principali esponenti di questi generi cominciarono tutti nello stesso periodo e che solo l’attenzione del pubblico e le etichette, che via via ne aiutarono il successo, hanno determinato questa apparente “evoluzione” verso il caos.

I Dissection però non appartengono a quella prima generazione di folli bambini del nord-Europa. Iniziarono a darsi da fare nel 1990 e avevano le idee piuttosto confuse. Fu in primavera. A quanto pare anche il male rigoglie insieme ai fiori e le foglie… Che fa pure rima. Ammesso che sia corretto dire rigoglie, ma della grammatica non me ne coglie.

Continua a Leggere

Articoli

I Metallica e il giochino dei fagioli!

I Metallica invitano i fan a votare il loro brano migliore. Le votazioni si possono effettuare ogni giorno attraverso le Stories di Instagram o Facebook. L’elenco iniziale dei brani è stato selezionato in base alla popolarità dei pezzi su Spotify. Già dopo questa frase potrei chiudere qui il pezzo, vista la demenzialità (per i fan che abboccano) e la furbizia per la band (marketing che gli porta soldi in tasca). Ma io voglio farmi del male ed andare oltre. Continua a Leggere

Articoli

Anche la provocazione dopo un po’ diventa parte del loop

provocazione

Una volta un tipo mi disse che io scrivo articoli fastidiosi, in cui attacco a destra e a manca la tresca (ma qualcuno la chiama scena) metallara italiata, solo per diventare lo “Sgarbi del metal”. E in effetti ho rotto un po’ i coglioni, qualcuno si è offeso, c’è chi ha fatto il vocione e parlato di avvocati; in generale però non è cambiato niente. I miei articoli inizialmente li scrivevo per sfogarmi, tiravo fuori quello che sul serio poteva infastidirmi, che non condividevo e desideravo diverso. Oppure cercavo di suscitare un confronto senza ipocrisie, cominciando io per primo a spogliarmi delle mie. Oh, certo, anche per le visite. Ovviamente. La provocazione rende sempre. Continua a Leggere

Articoli

Conversazioni in Sicilia – L’ascesa e la discesa del Black Metal negli anni 90 (Prima parte)

L’imperdibile chiacchierata tra Padrecavallo, Agghiastru e Rosario Badalamenti degli Inchiuvatu su quanto la Toscana sia stata importante per l’avvento del black metal in Italia, sulla Nosferatu Records e la Osmose, i Sadist, gli Immortal e tutte cose!

Padrecavallo: Io nel 1993 facevo la terza media e sprofondavo nella pinguedine e la timidezza. Ero biologicamente destinato al metallo. Mi è stato detto che la Sicilia ha sempre sfanculato il resto del mondo, che ci sono state band di qualità ma non ci hanno creduto abbastanza o non gliene è importato nulla di mettere il culo fuori dall’isola. E tu invece eri a Firenze nel 1993. Perché? Continua a Leggere

Iscriviti alla Mailing List di Sdangher
Inserendo la tua email, acconsenti al trattamento dei tuoi dati personali.