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Power Up – Come potrebbero suonare oggi gli AC/DC, chiederete voi? Stanchi, mosci, l’ombra di loro stessi? La risposta è un sonoro “NO”!

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Siamo all’inizio di ottobre del 2020, un anno che definire maledetto è fargli un complimento. Un periodo in cui si inizia ad avere bisogno di qualcosa di leggero e positivo, fosse anche una piccola cosa apparentemente insignificante ma che rieasca a regalarci almeno un momento spensierato. Quando meno te lo aspetti, salta fuori quasi dal nulla il nuovo singolo di una band leggendaria che in molti, forse in troppi, avevano ormai dato per spacciata… Parlo degli AC/DC ed è evidente che non hanno nessuna intenzione di fermarsi. Continua a Leggere

Articoli La Truebrica del fantino

The Razor’s Edge

The Razor’s Edge è un disco degli AC/DC uscito nel 1990 per la ATCO.

Ogni volta che risento The Razor’s Edge mi trovo di fronte alla questione di quanto sia possibile capire un disco e una band quando non si è vissuta la cosa cronologicamente. I non amici di Metal Skunk ci hanno fatto una rubrica dal titolo Avere vent’anni e sostengono da tempo la tesi che si possa parlare con cognizione di un album solo se lo si è “vissuto”. Se si era lì quando uscì, lo si ascoltò nei mesi successivi e magari si andò a vedere la band dal vivo nel relativo tour. Continua a Leggere

Editoriali Pascolando

Metal Dope! Quando cercai di disintossicarmi dal metal… e fallii.

Questa è una confessione e vi assicuro che non sto inventando nulla. Una volta, molto tempo fa, tentai di disintossicarmi dal metal. Non ridete, è una cosa seria, sapete. Voi tutti pensate di ascoltare il vostro genere di musica preferito e siete certi di essere voi a scegliere di farlo. Eppure non immaginate quanto siate schiavi dei vostri piaceri e se solo tentaste di astenervi per un po’ da certe sonorità probabilmente non durereste a lungo. Avevo quattordici anni ed ero un tipo abbastanza sfigato. Poi un giorno capii che nella vita volevo diventare uno scrittore e che per riuscirci avrei dovuto rinunciare al metal. Vi domanderete perché? Lo faccio anche io ogni volta che ci ripenso ma le sole risposte che trovo non sono razionalmente accettabili, quindi ve le risparmio. Basti sapere che per il mio cervello bacato di quattordicenne verginello, dalla scarsa igiene personale e con un vestiario piuttosto fuori moda, il metal era una cosa troppo stupida e volgare per quello che desideravo essere. Henry Miller non sentiva metal, Hemingway nemmeno. Joyce odiava la musica o qualcosa del genere. Un autore raffinato, colto come quello che io desideravo essere non avrebbe potuto spappolarsi il cervello dietro a un genere così scemo. Continua a Leggere

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