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bestie di satana

Interviste Sdanghere

Due chiacchiere con Michele Tollis – “Ancora oggi torno nel bosco”

Il mio tempismo a volte è sorprendente, come se avessi un sesto senso a guidare le mie azioni, i miei pensieri. Così mi capita di affrontare una lunga chiacchierata con Michele Tollis, papà di Fabio, una delle vittime delle tristemente note Bestie di Satana, e pochi giorni dopo leggere con stupore la notizia della scarcerazione di Andrea Volpe, uno degli aguzzini di Fabio e Chiara Marino. Doveva essere un’intervista, tuttavia mi viene chiesto di limitarmi a una conversazione dalla quale estrarre solo alcuni passaggi per farne delle considerazioni. La nostra è una conversazione ricca, torrenziale, e sebbene mi trovi inizialmente a disagio, almeno sul piano emotivo, è lo stesso Michele a mettermi a mio agio, aprendosi come se parlasse ad un amico, ad un figlio. Continua a Leggere

Articoli Pascolando

Il metal collabora con i carabinieri!

metal

Il funerale di Marek Sablone mi ha suscitato una serie di riflessioni che voglio condividere con voi. Anche con i Corno’s, sono sicuro che mi leggono e talvolta mi apprezzano pure. Metto faccina con strizzal’occhio, eh?. Va beh, dicevo. Nel mio pezzo sul funerale con gli Iron Maiden a far da colonna sonora, dico che per me il metal fa pensare alla birra e al sesso, o al più a una camminata e non agli sport estremi. Sospetto che, con tutto il rispetto, Sablone non fosse così metallaro. Usava i Maiden per caricarsi e questo tipo di funzione non è esattamente ciò che scegliamo noi metallari. Lui aumentava l’aggressività con la musica e la sfogava con lo sport. C’era una specie di passaggio intermedio. Usava il metal come pornografia prima di scopare. Noi invece, i metallari sani, usano il metal per scopare. Non sto delirando. Seguite il discorso, please. Continua a Leggere

Editoriali Pascolando

SOME KIND OF MONSTER: LE BESTIE DI SATANA


Per un metallaro la faccenda delle Bestie di Satana deve essere stataun po’ come quando gli hippie vennero a sapere di quello che aveva fatto la family di Charles Manson o quando, ancora oggi, un giornalista di destra ci racconta imbarazzato cosa provò quando avvenne il famigerato “Massacro del Circeo”. C’è una sottile comunanza che lega milioni di persone innocenti, incensurate, con dei massacratori, degli spietati assassini: questo cordone sottile, ma molto resistente, può essere dato dall’ideologia politica, la fede o i gusti.  Continua a Leggere