Browsing Tag

black

Furia Cavallo del Nord La Truebrica del fantino Recensioni

Necrodeath – Perseverare è diabolico!

Necrodeath

Defragments Of Insanity è l’ultimo album dei Necrodeath che uscirà il 5 aprile 2019 via Scarlet Records.

Se il titolo vi risulta un po’ troppo familiare è perché si tratta di una ri-registrazione del secondo storico album della band (ormai irreperibile) rielaborato dall’ultima formazione del gruppo.

Dato che siamo nel 2019 poi, con la tecnologia ormai nostra consigliera, compagna, amica e scopamica ci si adatta ai tempi e notiamo quindi come la frammentazione, in titolo, viene genialmente sostituita dalla deframmentazione del disc… un attimo, no, della follia. Una gran bella pensata eh? Continua a Leggere

Finché morte non vi separi Recensioni

Finché morte non vi separi #39 (rubrica black, death, grind) – In questo numero Behemoth, Profanatica, Portal, Ferocity, Orgiastic Rebirth,

BEHEMOTH The Satanist (Polonia 2014)

Smaccatamente, quanto meno all’apparenza, satanista, tanto da sembrare persino un po’ retrò ma The Satanist non lo è solo per le esplicite liriche d’altri tempi, perché ora i Behemoth hanno abbandonato la furia del decennio trascorso in favore di pause molto più riflessive e molto più metal anche talvolta metal direi classico (si sentano i diversi assoli di chitarra) pur sempre in chiave moderna. Non mancano le loro storiche sfuriate, i loro tipici crescendo, gli inserimenti innovativi ce ne sono, ne hanno sempre trovati, ma credo che questa mossa piacerà ai più piuttosto che a coloro che li seguono da una vita. Si rimane leggermente spiazzati e probabilmente il cambiamento era dovuto, dal 2000 avevano impartito lezioni severe, in tutti i versi, di veloce ed evocativo death metal ai colleghi americani e ai colleghi di tutto il mondo. Quando il death sembrava oramai aver detto tutto con, e da Thelema 6 in poi, hanno triturato tutti infilando in sequenza degli album perfetti. Continua a Leggere

Furia Cavallo del Nord Recensioni

An Autumn For Crippled Children – Try Not To Destroy Everything You Love (Aeternitas Tenebrarum Musicae Fundamentum, 2013)

Questo disco del trio olandese, Try Not To Destroy Everything You Love, è una morte da barboni. Lascia l’ascoltatore inerte, congelato su una panchina il giorno di Natale. Un lento, inesorabile assideramento. Ogni canzone, dalle più accese, splendenti esplosioni lunari, fino alle funeree scivolate nel doom e nel rock alternativo da studentelli spocchiosi del nord Europa, è un frenetico, spietato sprofondare nel torpore e l’istupidimento mentre a poco a poco caliamo giù giù sotto lo zero.

Continua a Leggere
Furia Cavallo del Nord Recensioni

Born to be islandese! FALKENBACH – Asa (Prophecy Records, 2013) La recensione del disco!


Dietro i Faklenbach c’è un tedesco che si crede islandese. E se non lui lo credono altri. Scrive testi in norreno, la lingua dei vichinghi. Così pare almeno, inutile che finga di capirci qualcosa. Spesso il metal ci costringe a fronteggiare argomenti assai complicati. Non è più solo una questione di combattere il fuoco con il fuoco, buttar giù il muro e sparare nel buio contro nemici invisibili di questo o di un altro mondo. Ormai la smania di riscatto che il genere riesce a esprimere così bene fin dal tempo in cui i Twisted Sister ci incoraggiavano ad alzare il volume contro i genitori cattivi e i Judas Priest ad attendere con pazienza l’arrivo di qualche dio del metallo che ci avrebbe vendicato per le angherie subite dai bulli in fondo alla strada… ormai quel senso di nobile resistenza di fronte alla tirannia di un destino avverso si è immerso in territori troppo colti, almeno nelle pretese. Vogliamo parlare del latinese delle band Norvegiofile? Continua a Leggere

Finché morte non vi separi Recensioni

Finché morte non vi separi – Rubrica Death, Black, Grind (uscita n. 7)


INCANTATION – Vanquish in vengeance (Stati Uniti 2012)
“Vanquish in vengeance” non aggiunge assolutamente nulla alla loro lunga discografia, non aggiunge assolutamente nulla alla scena death metal e nemmeno a dire che gli Incantation mi mancassero da sei anni a questa parte, ovvero dal loro penultimo “Primordial domination” del 2006, eppure porca miseria questo sì che è un album death, brutale, rozzo quanto vero. 10 tracce con i loro tipici pesantissimi suoni che ti stordiscono e ti catturano, 10 canzoni fatte da altrettanto loro classici momenti sia di grande intensità e velocità sia di pause dove si rifiata con un grevissimo e profondissimo doom. Continua a Leggere

Finché morte non vi separi Recensioni

FINCHE’ MORTE NON VI SEPARI – RUBRICA BLACK, DEATH, GRIND


GOJIRA – L’enfant Sauvage (Francia 2012) 
Non me ne frega assolutamente nulla che “L’enfant Sauvage” sia stato inserito nel libro “I 100 migliori dischi Death Metal” – libro modesto uscito quest’anno – o che lo dicano in tanti altri che li straosannano. Allora se i Gojira, che mescolano Fear Factory, Meshuggah e gli ultimi Hypocrisy, fanno death, io per vent’anni ho ascoltato la Pausini… e non me ne sono mai accorto!!! 

s.v. 
 
BARREN EARTH – The Devil’s Resolve (Finlandia 2012)
Qualche vocione catarroso e un paio di ex – componenti degli Amorphis per fare pressappoco e appunto il doom progressivo degli Amorphis. Avvertenza: se cercate estremità non le troverete in questo disco che di conseguenza e al contrario di altre rubriche, non può essere recensito correttamente in questo spazio di esclusivo metal estremo.

Finché morte non vi separi Recensioni

FINCHE’ MORTE NON VI SEPARI!


DYING FETUS – Reign supreme (Stati Uniti 2012)
“Reign Supreme” segue il portentoso “Descend into depravity” del 2009 e una flessione c’è stata, non siamo agli stessi livelli visto che qualche piccola parte convince meno, anche se poi la terrificante pappa è sempre la stessa ma il punto è proprio questo. I Dying Fetus fanno sempre lo stesso brutal in modo encomiabile solo con alcuni tempi in meno ipertecnico – schizoidi e qualche riff in più sempre molto ben cadenzato. Magari per un rilancio sarebbe consigliabile una qualche minimissima concessione melodica come è avvenuto per l’ottavo e nono pezzo, “Revisionis past” e “The blood of power”. A parte ciò, non sapete cosa è il brutal death? Ascoltatevi per cortesia i Feto Morente! E tanto per citarne uno, il migliore, il loro “Stop at nothing” del 2003!   Continua a Leggere

Finché morte non vi separi Recensioni

Finché morte non vi separi – La guida indispensabile per non perdersi nelle estreme terre del metalz!


VILE – Metamorphosis (Stati Uniti 2011)
Sì ma alla fin fine questi Vile che roba fanno? Sembrano la brutta copia dei Monstrosity all’epoca di Millennium solo che le idee sono poche, molto confuse e tutte scialbe. Già alla loro nascita erano un gruppo di serie B e di serie B rimangono… Ma qui rischiano la serie C!
2,5/6

Iscriviti alla Mailing List di Sdangher
Inserendo la tua email, acconsenti al trattamento dei tuoi dati personali.