Browsing Tag

burzum

Pascolando

Puzzum e fin’occhi – Una riflessione sulle ultime novità censorie di facebook!

Se questa non è censura…. Posso capire magari se si cancellasse una pagina che va urlando “il 5G brucia le onde cerebrali e vi rende sterili” o anche “il Covid è la più grande bufala della storia dopo il collo di Maurizio Costanzo”. Eppure io quelle pagine fino a quando non iniziano a seminare odio le lascerei attive, con un sistema selettivo tipo “chi ha il like a esse perde il diritto al voto e alla procreazione”. Finalmente abbiamo inventato un sistema per selezionare gli ignoranti che vogliamo estirpare, ma preferiamo regalargli una scusa per piangersi addosso. Tanti piagnistei e poi le vittime sono loro perché gli hanno cancellato la pagina. Continua a Leggere

Articoli Furia Cavallo del Nord Recensioni

Burzum – Thulean Mysteries è il disco giusto al momento giusto?

Thulean Mysteries

In un certo senso, Thulean Mysteries è il disco giusto al momento giusto. Mi capita di concedergli diversi ascolti proprio in questi giorni di isolazionismo globale e di continui rimbalzi di parole al limite del survivalismo che leggo dappertutto; cose che, piuttosto ironicamente, il signor Vikernes pratica con un certa perseveranza già da molti anni, ormai. E l’album suona, altrettanto ironicamente, molto simile ai suoi migliori momenti composti in carcere. Ma da uomo libero, solo con un tempismo perfetto. Continua a Leggere

Editoriali Pascolando

Varg Vikernes canta Sabrina Salerno ma non fa ridere…

Ma non solo, se volete potete trovare dei clippini alla Vasco in cui reinterpreta vecchi inni pop e raggae; rivaluta la FIAT Panda; stronca preliminarmente il film Lords Of Chaos; e sbanda come suo solito tra complottismi, il sistema bancario vatusso, il cancro del multiculturalismo, i bei tempi delle SS e una svalutazione senza pietà della scena Black Metal Norvegese di inizio anni 90.  Continua a Leggere

Editoriali Pascolando

Ma Burzum è roba da poser?




28 Novembre 2012.

Sono alla stazione, sotto la pioggia, mentre le mie orecchie si deliziano per la milionesima volta con “Filosofem” di Burzum, album capace di rimandare i miei neuroni ormai morenti a ricordare perché il black metal, persino il depressive, debba qualcosa più a Varg Vikernes che a Nattramn dei Silencer e, comunque, anche a lui dobbiamo più di qualcosa. Continua a Leggere