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death metal

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Greta Thunberg e la tendenza vegana dei metallari

greta thunberg

Non sorprende che Greta Thunberg, personaggio celebrato e lapidato dal neo(social)ismo proletario, sia diventata un fenomeno metal. Il suo famigerato discorso alle Nazioni Unite (“mi avete rubato la gioventù”) è stato ripreso dal batterista John Meredith e trasposto in chiave metallara. Lui ha doppiato la voce della ragazzina in chiave growl, e sotto ha messo un arrangiamento metallaro in stile swedish death old school. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Fulci – Tropical Sun per un’estate che puzza di morto!

fulci

Tropical Sun è il secondo disco dei nostrani Fulci. Tre mesi di ritardo, il tempo necessario per capire che è ora di finire quella relazione storica con l’amata e scappare dal tabaccaio per ricominciare a fumare, ma anche per scoprire che questa estate è uscito il disco più tropicale della stagione, che da bravo metallaro ignorante quale sono ho ben sottovalutato. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Fleshgod Apocalypse – Veleno

Fleshgod Apocalypse - Veleno

Veleno è il quinto disco dei Fleshgod Apocalypse, prodotto dalla Nuclear Blast e uscito il 24 Maggio 2019.

Anno 2010. I Fleshgod Apocalypse pubblicano Mafia. Il technical brutal death metal, che all’epoca le webzine coniarono questo nome per definire loro e gli Hour Of Penance, è già un genere riconosciuto. Si dice lo stesso anche del djent. Nella mia città va di moda suonare metalcore. Io tento invano di formare una band metal… qualsiasi metal. Continua a Leggere

Fatal Report

Agglutination Roadshow 09/02/2019

Prima che qualcuno mi riprenda, lo so che Matera non è in Puglia, ma io voglio parlare della scena metal pugliese a Matera. Però facciamola come gli stronzi, e citiamo la scena del sud Italia, che ne dite? Così vi sembro più stronzo?

La scena metal pugliese del sud Italia

Non sono sceso a Matera con queste poi grandi aspettative, anche perché l’Agglutination, indipendentemente dal format non m’interessa come evento, ma più invece mi preme trascorrerlo come un Sabato da passare con amici, sballottolandomi tipo ossesso in trance da metal, unendomi ad altri metallari che si masturbano a vicenda parlando tra di loro come il metal sia il miglior genere musicale al mondo. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Stranguliatorius – Rope, Soap, Tabouret

Stranguliatorius

E dal riff iniziale chiunque avrebbe urlato “ok, dai che mo parte il cinghiale” e invece i Stranguliatorius stupiscono lanciandosi invece con un growl più old school. Non cavernoso al punto da sembrare uscito appunto dal culo d’un uomo di neanderthal, ma più comprensibile come se il cantante si fosse solo fumato un pacco sano di Malboro rosse prima di entrare in studio.

Provenienti dalla Lituania, che per chi fosse a corto di geografia si trova esattamente tra la Lettonia e la Bielorussia, questo quartetto di degenerati (il tipo di formazione che adoro dopo il threesome) miscela death metal vecchia scuola, col groovy del grindcore. Non che il grindcore sia mai stato groovy, ma è vero che il riff del primo pezzo Nine Nursemaids fa ballare più il sedere che la testa.

E si procede avanti con riff old school, con un mastering lercio ma non per penuria del gruppo, poiché si capisce che questi il death metal moderno non sanno neanche dove sia di casa.

Dovremmo contattare il WWF del metal e chiedergli di inserire tra le specie protette band appunto come i Stranguliatorius, gente che viene dalla Lettonia, ove credo le vhs di Venerdì 13 e Halloween sono ancora conservate nelle librerie, il dvd è un accessorio del demonio e il death metal s’è fermato al ’99.

Ascoltandoli tornano alla memoria quegli inverni passati in casa, con la tv a tubo catodico accesa per passare il tempo tifando il mostro di turno noleggiato in videoteca. Non importava che fosse affogato perché odiato, o bruciato perché sadico, tifavo sempre per lui.

E glii Stranguliatorius di Rope, Soap, Tabouret appunto sono quegli amici che il giorno dopo, a scuola ti raccontavano il loro di mostro tifato di nascosto dai genitori troppo bigotti per capire l’esultanza nel vedere l’ennesimo tipo da spiaggia maciullato.

Un disco per chi crede che il death metal vecchia scuola debba essere protetto dall’Unesco.

Recensioni Supernatural Horse Machine

Forbidden Rites – Pantheon Arcanum

Il mio piacere di recensire album come Pantheon Arcanum risiede nella scelta di non informarmi prima. Lasciare il proprio pregiudizio da parte e concentrarsi sulla sola musica, e non pensare alla nazionalità o lunga carriera della band in questione.

I Forbidden Rites sono al debutto o è il terzo disco? Hanno già suonato in altre band oppure no? E da che stato provengono?

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Articoli Fatal Report

Belphegor & Melechesh & De Profundis vs I manichini dei Grandi Magazzini

Tra pochi giorni per me erano sette, e dico ben sette anni dalla prima e unica volta che vidi i Belphegor live. Altresì i Melechesh furono annullati anni addietro durante un tour con i Vader. I De Profundis ammetto l’ignoranza, ma è vero che non sto lì dietro a informarmi come un forsennato.

La prima volta per me nella capitale, però ammetto che non sono andato oltre la via del Traffic e qualcuno mi sputerebbe volentieri in un occhio. Dai ragazzi, tanto ci devo tornare ad Agosto per una settimana; rimedierò perfettamente. Continua a Leggere

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Twisted Prayers, quando i Gruesome clonarono i Death

 

Ho dovuto bloccare a più riprese l’ascolto di Twisted Prayers dei Gruesome, convinto d’aver sbagliato cartella sul computer. In una crisi d’incertezza esistenziale sull’ascolto del metal moderno, ho ricontrollato a più riprese anche la data di pubblicazione del disco. 2018. Mi sa che è uscito con almeno venticinque anni di ritardo e col gruppo sbagliato, oserei dire.

Partiamo dalle origini del male; chi sono i Gruesome? Nati da un’idea di Matt Harvey, sapete no, il cantante degli Exhumed, che sicuramente s’era scocciato d’essere sempre etichettato come il cantante dei cloni dei Carcass. E certo, a un dato punto ti scocci.

Savage Land ve lo ricordate? Un buon, non dico ottimo dai, disco old school death metal che non si sognava minimamente di emulare la scuola svedese. E ringrazio, che se sento un altro gruppo che emula per l’ennesima volta un riff degli Entombed per dire… faccio crollare le colonne del cielo a suon di bestemmie. Savage Land è un disco che ho dimenticato subito ma si sa, il gene del clonatore copione è duro a morire, così come lo zoccolo duro del metal.

Il mio mentore mi dice che cloni dei Death ve ne sono stati pochi e brutti. I Gruesome di Twisted Prayers cosa sono quindi? Cloni dei Death spudorati. Basta vedere la cover, sembra Spiritual Healing disegnata durante la sessione di Scream Bloody Gore, ma con un tocco (troppo) digitalizzato.

Se già la prima traccia Inhumane mi aveva lasciato perplesso, l’intro della seconda A Waste of Life mi ha fatto urlare Chuck vive! Hanno emulato fin nei minimi dettagli anche il suono della chitarra, la sua particolare distorsione, i riff  del periodo tra Leprosy e Human. Tanto vale dire che hanno spudoratamente copiaincollato parte della discografia storica. Qualcuno secondo me oserà puntare oltre, fino a toccare almeno Symbolic, ma attenuiamoci  a dargli fede che hanno clonato un singolo periodo, che pur se fosse è stata appunto la firma della band originaria per quasi tutta la sua discografia. Forse lo negheranno nelle interviste quando qualcuno gli dirà: “ma è un nuovo disco dei Death questo?”

E lo ammetto che se Matt Harvey non si fosse dato un contegno cantando in modo consono a se stesso, avrei fermato la gente per strada dicendo “erano vent’anni che aspettavo un nuovo disco, anche se The Sound of Perseverance è una spanna sopra”. Ma di quello hanno copiato poco se non proprio nulla.

Se ci si aspetta un disco originale, si parte già male, perché se si è cresciuti a pane e Death saprete prima dei suoi esecutori quale sarà il prossimo incastro tra una parte di chitarra e l’altra, perché del resto l’ho già detto, ma imitano spudoratamente i Death senza vergogna.

Questo vale come un punto negativo? Con che occhi lo volete guardare? Con che orecchie lo volete ascoltare? Il pregiudizio può essere un nemico a doppio taglio che ferisce prima l’ascoltatore che la band stessa, che infondo vuole essere genuinamente un regalo nostalgico a chi vent’anni fa’ s’è fermato, senza più rimuovere quei maledetti dischi dal lettore.

Per me un ascolto continuo nello stereo fino a quando non ne rimarrò annoiato.

Articoli Fatal Report

Forgotten Tomb & LaCasta + Stillness’ Blade at Istanbul Cafè

Reduce da un altro fine settimana meno epocale di quanto avessi immaginato, perché ti chiamano gli Implore freschi di contratto con la Century Media Records, e gli si offre un battesimo del fuoco fatto di manichini che non s’agitano manco se li dopi come un cavallo prima della corsa con una monta senza ejaculo, che tipo lo lasci incazzato nero per tre mesi e un quarto. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Autokrator – Hammer of the Heretics

Siamo stanchi del solito metal, quello blasonato che si ripete col ctrl+c da almeno cinquant’anni, oggi nascono retroband che ricopiano gli album di quelle band che ascoltavano i genitori di  quei ragazzini che salgono sui palchi, ma con una produzione finto vecchia, che tanto su vinile si sente meglio, anche se la cassetta in verità oggi è il nuovo vinile. Continua a Leggere

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