Browsing Tag

deicide

Articoli

Speciale Deicide parte 2 – Anni di allori, crisi e rinascite, scissioni e vita agra

deicide

GLI ANNI IN CUI QUI SI CAMPICCHIA SUGLI ALLORI – Once Upon The Cross e Serpents Of The Light (1994 – 1999)

Albert Mudrian, nel suo irrinunciabile Choosing Death, ricorda che il 1996 fu l’anno in cui il death subì ufficialmente la sua grande battuta d’arresto. Dopo tre anni di pieno dominio dell’underground (1989-1992)  e tre di crisi (1993-1995) ormai il genere era al tappeto e doveva aggrapparsi a Black Earth, l’esordio degli Arch Enemy e il promettente None So Vile dei Cryptopsy. Continua a Leggere

Articoli

Speciale Deicide – Satana, gli scoiattoli malvagi, le bombe black metal e i calcoli renali della nonna! (1987-1992)

Insomma, nel 1992 io credevo che Henry Lee Lucas fosse il più spregiudicato e prolifico serial killer d’America e che Benton avesse davvero qualcosa di stregato in quegli occhi. Oggi vengo a sapere che Lucas è un impostore e Glen un cazzone. Capisco chi ha creduto nei politici e negli attivisti e ora si sente tradito. Io  provo la stessa cosa. Nella vita non ti puoi fidare nemmeno dei maniaci e dei satanisti, cazzo! – Padrecavallo

Quando avevo 14 anni, Glen Benton mi sembrava un vero fico. Era il 1992, non c’era internet e dalle pagine delle riviste metal questo tipo minaccioso parlava di adorare il demonio, dei calcoli renali di sua nonna conservati a casa in un vaso di formaldeide, di ammazzarsi a 33 anni così da morire all’età di Gesù, e di tante altre cose piuttosto impressionanti per un giovane reietto come me. Non avevo la lucidità per notare che i calcoli renali della nonna e il suicidio a 33 anni, presi singolarmente non esprimevano la medesima portata ideologica, ma allora non ci arrivavo. Wow, i calcoli della nonna, wow, la croce rovesciata incisa sulla fronte, wow, lui ama Satana! Continua a Leggere

Finché morte non vi separi Recensioni

Finché morte non vi separi # 36 (Rubrica black, death, grind) In questo numero: Falkenbach, Deicide, Obliteration, Jasad, Pathology,

FALKENBACHAsa (Germania 2013)

Li conosco dal loro esordio del 1996 e non mi hanno mai entusiasmato. Ascoltavo 3, 4 canzoni per volta dei loro cinque album precedenti, ed ora la musica non sembra cambiata, quel che sono cambiate sono la maturità e la scorrevolezza dei nuovi pezzi e nella consigliata versione doppio cd la gradevolezza muta solo accrescendosi di parecchio nonostante il polistrumentista Vratyas Vakyas alla fin fine faccia sempre le stesse cose di sempre ossia del sano metallo vichingo, tra folk, black e un metal classicissimo. Più di qualche volta è giusto premiare la semplicità, la passione e la fedeltà.

5,5/6

DEICIDEIn The Minds Of Evil (Stati Uniti 2013)

Cerco sempre di non farmeli piacere, il che mi riesce piuttosto facilmente. Io a Glen Benton non do un centesimo e non glielo darei neppure se ne avessi migliaia di tonnellate di queste inutili e perforanti monetine. Figuriamoci… per reazione, ogni qualvolta lo sento nominare riesce a farmi riemergere persino qualche reminiscenza infantile cristiana. Continua a Leggere

Articoli Fatal Report

Heavy Eva e gli Dei del Black Metalz

Il sangue di Satana ricada sulle vostre teste! Quello che non cade bevetelo tutto. Satana è il mio pastore e con lui non manco di nulla. E se mi mancherà un caprone lo troverò dai Venom.
Non è che io abbia un cattivo rapporto con il Black Metal ma dopo un po’Satana e le sue legioni iniziano un tantino a rompermi. E considerato che i Satyricon sono la band più odiosa che abbia mai incontrato nella mia vita (capaci quasi di farmi rimpiangere i Manowar) quando mi rompo, mi rompo, ecco!
I Satyricon non sono normali. O meglio lui, “Strillo marcio”, il cantante, non lo è.  Continua a Leggere