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Editoriali Pascolando

Leggere senza tempo

Chiedo scusa per la mia non sentita latitanza, ma la vecchiaia mi ha rubato ore di vita. Sono prossimo ai trenta (Marzo), e non reggo più l’alcol come una volta. L’ho già detto nel post d’inizio anno, ma l’ultima volta che ho alzato il gomito mi sono ritrovato testa china a vomitare marrone. Il Cavallo Goloso ventenne se potesse vedermi, mi sputerebbe in faccia. Anche a capodanno il mio stomaco non è stato da meno. Qualche birra, una cena, il giorno dopo, al buffet cinese, un brandy e la digestione è bloccata. Mi attende una vecchiaia orribile. E non parliamo del sonno. Appena il mio orologio segna le 22.00 gli occhi s’abbassano come serrande d’un negozio alla chiusura. Non si alzeranno fino al mattino dopo.

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Editoriali Pascolando

Cavalli e treni

Ho già parlato di Lucca Comics, quindi mi sono bruciato l’argomento e allora eccomi a disequinire su cavalli e treni. Sapete qual è  la parte più ostica d’un viaggio? Ovvio, il ritorno. Tornare alla routine, guardare le stesse facce che purtroppo vedi ogni giorno sopprimendo il desiderio di strangolarle. Stampare un sorriso quando ti chiedono ‘com’è andata la vacanza?’. Bene, poi mi sono ricordato che avrei dovuto incontrarti di nuovo e m’è andato di traverso il cinese. Continua a Leggere

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La vita è meravigliosa mentre fa schifo – Riflessione su libri, gabbie e morti violente

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Salve cari Sdangheri! Qui è Padrecavallo che vi parla, anzi, che nitrisce, sapendo bene che voi capirete comunque. Queste parole immaginatele come dei nitriti antropofonici, ok? Sdangher 2.0 è appena nato. Saranno due settimane che pubblichiamo roba e ci stiamo divertendo come se ogni giorno fosse la domenica delle palme a Sodoma. Come potete notare abbiamo un nuovo header preparato con le sue dotate manine dalla nostra Anita Luperini. Il concetto a cui si ispira è la resurrezione. Quella del suo alter-ego Sasha Grinch e quella del blog intero, pugnato da Google in combutta con Altervista ma non sconfitto. Anita è indispensabile per il blog, la adoriamo, personalmente la considero irrinunciabile come la biada e se non ci fosse lei non avremmo un’estetica. Voglio dire, trovatemi un altro blog metal gestito da cavalli e con un’estetica precisa e così malata, tra l’altro. Quella ragazza è una serial killer in boccio. Basta guardare l’orribile logo di Metal Skunk per capire cosa intendo con l’avere un’Anita in squadra. E loro sono puzzole hipster, dopotutto. Neanche dovrei fare certi paragoni. Noi siamo una scuderia affiatata e poliamorosa. Ci accoppiamo tra orsi, panda, cavalli, zebre e infermiere zombi di una certa età, non disdegnando qualche essere umano, ogni tanto. Continua a Leggere

la biblioteca di Chtulhu Recensioni

LA BIBLIOTECA DI CHTULHU – HANNS HEINZ EWERS E LE DONNE RAGNO

Hanns Heinz Ewers, qualcuno l’ha mai sentito nominare? Eppure in molte antologie dell’orrore potete trovare i suoi racconti, sempre gli stessi, certo, ma parliamo di capolavori.

Lo scrittore tedesco vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900 è stato tante cose: attore, filosofo, poeta, autore di canzoni popolari e probabilmente tra tutto lui non avrebbe immaginato di essere ricordato solo per i suoi racconti grotteschi, neri, crudeli e disgustosi, insomma per le sue incursioni nel genere horror. Stessa sorte capitata a tanti altri giganti del genere, in vita si erano dedicati a cose ben più nobili, ricorrendo alla letteratura fantastica come una specie di sfogo, un divertimento innocuo e invece è proprio da lì che si sono guadagnati l’immortalità. Vengono in mente Le Fanu, M.R. James ed Ewers, appunto.  Continua a Leggere

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