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Pascolando

Ozzy 1987-1993 The Zakk Wylde Era

1 – NO REST FOR THE SHIT-EATERS (Leggete anche la prima e la seconda parte)

Nel 1987, interpellato sul continuo ricambio di membri della sua band, Ozzy quasi ne sembra compiaciuto. – Siamo una grande squadra, almeno per ora. Non si sa mai come le cose cambieranno, perciò non amo considerare niente e nessuno come una parte stabile del gruppo, questo perché se poi le cose si mettono male e qualcuno va via, ci si rimane tutti un gran male!
Nessuno è indispensabile tranne il vecchio Daisley. Subito dopo aver rimpiazzato Jake E. Lee con il giovane e assai promettente Zakk Wylde, è prorpio Bob il “nuovo” acquisto, richiamato a tempo pieno nella band. – Oz è così – dice il bassista senza scomporsi – e questa sua voglia di cambiare elementi nella band è quasi un aspetto rassicurante del suo modo di fare. Succede sempre, è la norma. A volte anche io ho dovuto sottostare a questo continuo ricambio ma ogni volta che lui ha avuto bisogno di me, mi sono fatto trovare pronto. E sa che è sempre così. Io ci sono, se vuole.
Daisley e Castillo alla solidissima sezione ritmica sono la certezza, ma l’affiatamento di Ozzy con Zakk è la sorpresa inaspettata. Dai tempi di Randy Rhoads non si vede il cantante così in sintonia con uno dei propri chitarristi. Continua a Leggere

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Ozzy 1984-1986 – Perdonatemi padre!

1 – PADRE PERDONAMI MA HO MOLTO PECCATO! (leggi anche la prima parte)

Dopo tre anni da chitarrista di Ozzy Osbourne, Jake E. Lee può ritenersi soddisfatto di se stesso. Ha scritto un disco di successo; è riuscito a rispondere colpo su colpo ai detrattori; e la sua reputazione è schizzata in alto in tutto il mondo. Quando però arriva il momento di iniziare a metter mano al successore di Bark At The Moon cominciano a venire a galla problemi ben più seri: si tratta di quella che Lee e Bob definiscono come “la faccenda dei diritti”. Continua a Leggere

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Ozzy 1982-1983: Non ci resta che ululare!

1 – LAVORARE PER LA BESTIA

“Credevamo di aver elevato il comportamento animale a forma d’arte. Ma poi incontrammo Ozzy” – Motley Crue

Non c’è niente da fare. “Grazie, ma no grazie!” Brad è riconoscente per le parole di stima da parte degli Osbourne. Ozzy addirittura è arrivato a dichiarare ai giornali che lui è il miglior chitarrista che abbia mai avuto, in barba al giurassico Iommi e all’ormai sindonico Randy Rhoads. Gills però non ci casca: vuol tornare nei suoi Night Ranger. Punto.

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La Truebrica del fantino Recensioni

Ozzy And The Osbournes – Da Ozzmosis a Scream, il meglio e il peggio degli ultimi 20 anni del meat-man

Capitolo 1 – Perché non comprai Ozzmosis

So per quale motivo non ho seguito più Ozzy dopo Ozzmosis e ricordo perfettamente anche la ragione che mi impedì di comprare il disco del 1995. Un tipo scrisse una lettera a Metal Shock!, lagnandosi che il nuovo album fosse pieno di stupide ballate, a parte i soliti due o tre pezzi tirati che erano ok. Pensai al declino dei Bon Jovi, alla ruffianeria degli Aerosmith del post Get A Grip e alla sterzata alternative di Alice Cooper con The Last Temptation, e così decisi che non avrei dato una possibilità a Ozzy. Continua a Leggere

Articoli Wasted World News

IL NUOVO ALBUM DELLA BLACK LABEL SOCIETY USCIRA’ NEL 2043

Va bene, ci sono stati dei problemi di salute che gli hanno procurato un paio di ricoveri ospedalieri, la nascita di un figlio chiamato coerentemente Sabbath e tutta una serie di partecipazioni strampalate in progetti discografici di un certo fascino (tipo quella con il capitano Kirk di Star Trek). Poi abbiamo avuto la telenovelas sul ritorno dei Pantera, dichiarazioni d’amore a Lady Gaga nella speranza di avere pubblicità e nuove offerte di riconciliazione con Ozzy. Continua a Leggere
Editoriali Pascolando

I PLAGI NEL METAL

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Per mia nonna questi due fanno parte della stessa band ” I Caciarones”

  Fino ai primi anni ’90, ricordo che l’Heavy Metal veniva considerato dai profani come un genere fastidioso e scemo dove è quasi impossibile distinguere una band dall’altra e tanto meno una canzone dall’altra. La monotonia, la prevedibilità, la stupidità della violenza perpetrata con i suoni anziché con le mani. Anche se io ero già innamorato del Metalzzz e dei suoi massimi rappresentanti tra cielo e terra, pur sfoggiando un’espressione disgustata e sorniona insieme… siete riusciti a immaginarmi? Bene… ecco, dicevo, nonostante il rifiuto di certe scemenze da profani e profanatori della musica più bella del mondo, tutto sommato potevo anche capirli. In fondo, visto da fuori, udito da fuori, il metal è sempre stato un po’ tutto uguale. Continua a Leggere

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