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Dieci cose da non fare se mettete su una band Stoner!

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Non so per quale strana ragione ma il metallaro spesso si ritrova davanti le stoner rock band. Si guarda bene dall’ascoltarle. Sono troppo leggere, piattone, tutte simili. Però eccole lì, tra un gruppo black e uno doom ci sono anche i Giraffes, Silver Locust, Space Raptor, Spiral Guru… Non credo sia necessario definire questo tipo di musica. Lo stoner è una roba nata e morta in seno a Kyuss, Monster Magnet, Fu Manchu ed Electric Wizard. C’è poco altro a parte questi nomi. Continua a Leggere

La Truebrica del fantino Recensioni

Amatelo pure ma non chiamatelo capolavoro! Truckfighters – Universe

Si potrebbe decidere di essere sentenziosi e dire che l’amore rende di bocca buona.

Lasciate che mi spieghi. La scena Stoner/Doom/Sludge è la mia scena preferita. Posso dire senza vergognarmi di essere un fan devoto, di quelli che comprano a scatola chiusa, di ogni cosa che giri attorno al fulcro del Riff. Ed è una scena viva, dannatamente rigogliosa, pulsante e piena di musicisti che sono legati ai propri fan quasi da un cordone ombelicale. La scena del Riff Rock (termine sciocchiissimo ma utile a catalogare generi assolutamente differenti tra loro nell’unica cosa che forse li accomuna: il suono di una chitarra elettrica distorta che snocciola riff pesanti e ossessivi) vive di passaparola, di gente che ai concerti ci va anche se sono in capo al mondo, che compra i dischi in vinili colorati perché non vuole rinunciare alla corposità del suono analogico, ma ama comprare tonnellate di dischi su bandcamp per supportare i gruppi senza contratto. Una scena che pullula di radio, podcast, webzine blog , e nella quale ho conosciuto persone eccezionali di tutto il mondo. Continua a Leggere

La Truebrica del fantino Recensioni

Speciale Monster Magnet! Vita, morte e resurrezione del mostro magnetico Dave Wyndorf.

1 – Inizia il viaggio

E allora il vecchio hippie alla consolle disse: “Hey, amico, questo è il ritorno del drug rock! Yeaaah”

Nel 1989 c’erano in giro solo band hair metal e thrash metal, ma la gente iniziava davvero a stancarsi di quella roba e le etichette erano in cerca di cose diverse su cui reinvestire. Dave non odiava gli anni 80, solo non li aveva mai capiti. Passava il tempo in qualche scalcinata fumetteria a leggere Flash Gordon oppure si passava e ripassava i primi due album degli Hawkwind o dei Sabs. Suonava con una insignificante punk band chiamata Shrapnel e ogni giorno si scervellava alla ricerca di una scusa per lasciarla e formare un nuovo progetto, più vicino alle sue esigenze artistiche. Per farlo avrebbe dovuto prima di tutto capire quali fossero queste sue benedette esigenze artistiche. Continua a Leggere

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