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La Truebrica del fantino Recensioni

Motorhead – Clean Your Clock – Più che una recensione un necrologio!

Ci voleva coraggio o forse, come nel mio caso, l’inconsapevolezza di cacciarsi in un buco nero. Quattro giorni prima che il Grande Vecchio del rock and roll morisse è stato registrato questo live sintonizzato, come dice il titolo, sugli ultimi momenti del grande Lemmy, naturalmente consumati on stage, facendo ciò che l’ha sempre tenuto in vita, dando a lui e a molti altri la possibilità di festeggiare il rock e il metal nel modo più devoto e puro possibile. Continua a Leggere

Articoli Wasted World News

Motorhead – Annullato il tour primaverile!

Sarà pure una notizia ma in fondo non lo è. Lemmy sta male e la sua band annulla un’altra serie di concerti. Molti iniziano a chiedersi seriamente se non sia davvero finita per i Motorhead, se li rivedremo mai dal vivo. Se fosse l’ora della pensione se la sarebbero anche guadagnata, no? Sappiamo però che non si tratterebbe di un riposo piacevole. Non li ritroveremmo sdraiati su una spiaggia di qualche paradiso fiscale a bersi un cocktail fruttato. Probabilmente la band nel corso di questi ultimi anni è riuscita a mettere via un gruzzolo. Continua a Leggere

Articoli Wasted World News

La resa dei conti per il vecchio Lem – Bollettino medico per l’ultimo dio vivente del rock and roll!

Prima o poi doveva capitare, anche se per molti di noi l’idea che Lemmy fosse invulnerabile e immortale era rassicurante. Purtroppo il vecchio bastardo sta passando giorni di merda. Il suo manager Todd Singerman ha descritto la sua condotta e ne è venuto fuori un quadro preoccupante. Pur mostrando una certa coerenza con le scelte passate (quando ho letto che aveva smesso di fumare non potevo crederci) in fondo per Lem è solo questione di liberarsi di un demone per un altro demone e la cosa non aiuta per un cazzo. Continua a Leggere

La Truebrica del fantino Recensioni

Fast Eddie – Il ritorno al futuro di un loser

fast eddie
C’è un film che si intitola Lo Spaccone in cui Paul Newman interpreta un talentuoso ma irrequieto giocatore di biliardo che tutti chiamavano Fast Eddie. Lemmy aveva visto quel film e così, alla fine di un concerto a Manchester lo presentò dicendo: ‘Signore e Signori, “Fast” Eddie Clarke!’. Alla gente piacque molto e anche a lui. Da allora rimase così…

Nonostante i dissapori passati e l’uscita non proprio amichevole dai Motorhead, i rapporti tra il chitarrista e il signor Kilmister sono fraterni ed Eddie non si arrabbia se quando lo chiamano, gli mettono davanti quel “Fast”, anche perché lo rispecchia ancora.

“Veloce” come il suo stile, come in quei pochi fondamentali album con cui i Motorhead scalarono le classifiche inglesi, in barba a tutti i manager che agli inizi erano scappati via dopo averli ascoltati per mezza canzone. E anche a tutti quegli spocchiosi e ottusi giornalisti della laccata rivista Sounds che li avevano votati come “migliore peggior band del pianeta”, nel 1975.

I Fastway

Diventarono la Rock’n’Roll band più satura, violenta e pesante di sempre, ma quella musica immortale non fu un parto unigenito. C’erano voluti una mamma e un papà per scrivere Iron Fist, Ace of Spades e Overkill: Lemmy è la mamma che mai ha abbandonato la sua creatura, Eddie il papà, che invece a un certo punto se ne andò di casa sbattendo la porta e si rifece una famiglia: i Fastway.

Negli anni ha comunque seguito con molta attenzione le vicissitudini dei Motorhead, come un vecchio padre che ha scelto di continuare a sbirciare le vicende del suo figliolo, con affetto profondo ma senza reclamare i suoi diritti. Sarebbe davvero squallido. E inutile.

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