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Metal is Religion

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Un hard disk ci seppellirà tutti!

Riempirsi l’hard disk esterno di files mp3 et simili vale per definirsi come accaparratore compulsivo? No, perché stavo giusto dando un’occhiata al mio hard disk esterno appunto, e mi sono ritrovato con una cifra ragguardevole di file d’ogni genere, suddivisi per genere/artista/album. Una cosa da maniaci compulsivi.

Ho sempre immaginato che se morissi in qualche incidente, la mia famiglia aprendo il mio computer bollerebbe il tutto con un “non solo era un pervertito, ma pure un accaparratore compulsivo”, e purtroppo con quest’ultimo problema ci convivo malissimo.

Mi spiego: appunto stavo sbirciando il mio hard disk e mi sono spaventato a vedere come di questo tera fosse libero solo il 10%, e il 90% dello spazio occupato, e se pensiamo solo cento giga sono di video, il resto è occupato da  MUSICA. Capisco il mio bisogno di aggiudicarmi tutto e voler conservare  tutto, ma mi sono sentito male. E non ho contato i cento gigabyte presenti sull’hard disk di sistema.

Ho pensato bene allora di rimuovere tutti i file inutili, quei demo conservati in anni di recensioni, che non ho mai più sentito. Ho proseguito a cassare quei dischi che tanto se li voglio ascoltare li posso facilmente recuperare da spotify. Ho continuato con i demo di gruppi famosi che ho pensato “ma io cosa cazzo me ne faccio ad esempio del demo dei Morbid Angel?”.

Quanta memoria ho recuperato? Neanche cinquanta giga. M’è venuto un senso di colpa, la paura d’aver cancellato qualcosa di utile, insostituibile, irrecuperabile. E se mai mi tornasse voglia di sentire quel disco? Ma io quell’altro lo adoravo! Perché non mi sono scritto il nome, che magari recupero il fisico su discogs???

Poi il più insano dei pensieri: e se comprassi un nuovo hard disk esterno per salvare altra musica? Ricordo, per chi non lo sapesse (e non lo sa nessuno perché non l’ho mai raccontato) che il mio precedente hard disk è morto bruciato dopo un black out. Da allora ho sempre paura di prendere un hard disk nuovo e perderlo irrimediabilmente.

Allora ho pensato perché non una memoria flash. Già, che con il costo attuale con due chiavette da 128 gb mi ci compro appunto un hard disk esterno della dimensione di quello attuale. Però è innegabile che sia la soluzione più logica in parità di spazio/trasporto.

Però no, non è quello il punto. In un’era in cui lo streaming che sia video o musicale ha surclassato nettamente il fabbisogno di possedere un cd, o anche un file digitale, perché mi ostino a cumulare dati da impolverare?

E nel frattempo conto ogni singola cartella cancellata, mi mastico letteralmente i neruoni pensando se questa cartella/album/band debba essere rimossa o meno. E se penso poi che non mi basterebbe una vita per ascoltare tutta la musica cumulata, in virtù specialmente del fatto che ascolto sempre e solo i soliti due dischi in croce… cosa mi trattiene dal cliccare il tasto formatta? La paura di perdere appunto il controllo sulla mia passione, l’incertezza di non sapere più cosa ascoltare.

In un impeto di rabbia però ho cambiato idea. Fanculo la mia mente contorta. Ho selezionato quasi tutte le cartelle, e lasciato solo quelle in cui so che ci sono rarità difficili da recuperare sia che lo si intenda digitale o fisico.

Le mani mi tremano, la testa mi gira. Molto probabilmente ho fatto una cazzata, ma mi chiedo, valeva la pena? Di molti di quei nomi ricordo appunto solo il nome. E a nulla vale la scusa “che tanto prima o poi lo ascolterò”, perché marcirà lì, per la sola soddisfazione di poter dire: “Lo possiedo… ma cosa possiedo? Un dato, dei dati… solo dati.

E forse con dei cd avrebbe fatto la differenza?

I millemila dischi che si stanno impolverando nella mia libreria possano bastarvi come risposta?

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Shane Embury vs i Supergruppi

Vorrei far passare una legge per i gruppi o gli artisti metal affermati che non permetta più loro di formare super progetti, o almeno le zine o i portali e le riviste la smettano di discuterne come avessero scoperto forme di vita su Plutone e poi ammettono in generale che che i super gruppi sono sopravvalutati. Perché sono passati anni, decenni, e guardandoci addietro diciamocelo, quanti meritavano anche un solo ascolto e quanti hanno vinto la battaglia del tempo? E non dico un gruppo X che si rimpolpa con “amico famoso”, ma di nuovi sfoghi masturbartori per chi quando si tocca gli serve una mano diversa. Siamo già sommersi di signor nessuno che basta saper usare una scheda audio e subito si credono i nuovi Metallica ma ne emulano solo la noia, figuriamoci poi chi sniffa coca con banconote da 100 dollari e in trip fa il fantacalcio musicale, neanche fosse un nuovo film Marvel. E io non vedo i film della Marvel, tranne rari selezionati casi. Continua a Leggere

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Metal Is Religion #14 – è morta Biquette, la capra del grindcore!

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In Goat We Trust

I Wormrot tornano sotto i riflettori. Qualcuno se li ricorda? Era appena iniziato il 2012 e avevano da poco finito un concerto a Kuala Lumpur, Malesia. Lo Jabatan Agama Islam Selangor (il dipartimento della religione islamica di Selangor) irrompe nella stanza ove riposano i membri del gruppo, mettendoli sotto sequestro per ‘motivi religiosi’. Si sa, i musulmani non vedono di buon occhio uomini e donne non sposati che dormono nella stessa stanza. Figuriamoci se gli raccontassimo cosa fanno sotto le lenzuola. Continua a Leggere

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Metal Is Religion #13 – Satana!

satana

Musica ed esoterismo vanno a braccetto, si sa. Fin da sempre le belle arti sono state viste con sospetto, associando capolavori e artisti geniali al demonio. Avete mai visto Gesù sorridere? No dico lo avete mia visto fare un sorriso in uno solo dei quadri che lo ritrae biondo con gli occhi azzurri, nonostante lui sia della regione d’Israele? No dico, lo avete mai visto essere felice sopratutto… ma che cazzo continuo a parlare a fare, mica siamo venuti qui a insegnare teologia. Voglio solo parlare di musica, satana e cattive abitudini. Continua a Leggere

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Metal Is Religion #12 – Real Zombies Don’t Run

Lo zombie è mainstream più d’un iphone in mano a un Hipster con gli occhiali quadrati e con la maglia con su scritto ‘sono un nerd’. E se gli chiedessi cosa è meglio tra la ‘Rivincita dei Nerd’ o ‘Animal House’ ti risponderebbe ‘cioè, ma tu proprio non capisci niente della moda nerd’. Non stupitevi se mi sale un raptus omicida nei confronti di questi BM. E mentre aspetto di riuscire a recuperare l’ennesimo Zombie Movie già visto, ma da rivedere con gli amici e discuterne poi qui su Sdangher mi permetto di chiedere una cosa: perché??? Continua a Leggere

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