Ole Beich – pistole, rose e diamanti a noleggio

Siamo alla fine degli anni ’70, e Tommy Kristensen e Ole Beich passeggiano al porto di Esbjerg, dove lavorano entrambi con impieghi occasionali. Affacciata sul Mare del Nord, la città è uno dei centri marittimi più attivi della Danimarca, che lavora molto con la Scozia e il Regno Unito. Qui c’è molto da fare e i due devono racimolare soldi per realizzare i loro sogni; il primo ne ha uno più prosaico e il secondo uno più ambizioso.Tommy aveva conosciuto Ole tramite Anders, suo fratello maggiore. Nella casa di famiglia Beich si può ascoltare, suonare e, non da ultimo, parlare di musica con altri giovani interessati e con i genitori di Ole e Anders. Nasce quindi una passione comune per il rock e l’heavy metal, passando molte ore ad ascoltare dischi e a parlarne.

Ole era nato il Capodanno del 1955 e nel corso degli anni aveva imparato a suonare chitarra e basso, acquisendo una padronanza più che buona per entrambi, tanto che nel 1979 con i Rock Nalle and The Flames incide un album, Rock ‘N’alle Roll, come chitarrista.

Roland Lyhr Sørense, vero nome di Rock Nalle, permette al giovane di farsi una buona reputazione in patria, nonostante il disco non fosse così rilevante: si tratta di un esempio di rock’n’roll classico senza infamia e senza lode. Ma nel 1981, due anni dopo, quando i Brats, punk band di Copenhagen ingaggiano un certo Kim Bendix Petersen alla voce, decidono di cambiare nome e genere musicale, cercando un bassista che possa fare al caso loro.

Ole si presenta alle audizioni, fa qualche prova, suona i nuovi pezzi, ma poi viene scelto un certo Timi “Grabber” Hansen. Questa nuova band si sarebbe chiamata Mercyful Fate.

Ma quali sogni stanno perseguendo i due amici di cui sopra?

Tommy Kristensen risparmia soldi per comprare un’auto. Ole Beich mette via il possibile per un biglietto aereo, direzione Stati Uniti, più precisamente Los Angeles, che a quel tempo sta all’heavy rock come Nashville alla musica country.

Acquista infine il biglietto per il traghetto per l’Inghilterra, da dove vola a Los Angeles.

L’avventura per diventare una grande star è solo all’inizio e la sua mente è assediata da mille incognite, paure e speranze. Ole si presenta a numerose audizioni e nel 1984 si unisce alla band LA Guns, che l’anno dopo si fonde con gli Hollywood Rose trasformando il nome in Guns N’ Roses, esatto.

Ole Beich suona il basso al primo concerto, che sarà anche l’ultimo per lui.

Ancora oggi non è chiaro perché il cantante dello Jutland occidentale non abbia continuato a far parte della band.

Alcuni credono che Ole non stato contento di dover indossare i pantaloni glitterati, il trucco e i capelli a barboncino.

Altri sostengono che non si sia presentato a una prova preferendo recarsi a un concerto. C’è poi cbi dice che tutto sia saltato per via dell’uso di droghe, sembrerebbe quello ad averlo fottuto definitivamente, costandogli il posto per il treno della Storia.

Una quarta ipotesi è che non ci sia stato spazio per gli ego smisurati di Ole Beich e Axl Rose, troppo concentrati a imporre le rispettive personalità nella band.

I Guns dell’epoca hanno in line-up, oltre a Axl e Ole anche Izzy Stradlin e Rob Gardner.

Ben lontani i tempi da rockstar miliardarie con Slash. Anni dopo Tracii Guns, leader dei L.A Guns dichiarerà, che come Beich anche lui è sempre stato più attratto da sonorità heavy classiche (come quelle dei Mercyful Fate) e non dal glam/street in voga negli States. Gardner invece ha detto che per lui Duff McKagan, per look e attitudine, si sia rivelato più adatto di Beich a suonare per i Guns e che quello abbia causato la sua espulsione dal gruppo.

Izzy Stradlin, di fronte alle uscite del bizzoso Ole suggerì ad Axl: “Se non vuole stare nella band, nel marciapiede di fronte c’è un tizio di nome Duff, prenderemo lui”.

Ole tenta di rifarsi con i Forgotten Child, gruppo underground, che prova nella ex saletta dei Guns, senza registrare nulla, sbandando in fretta e furia.

Il poveretto, deluso, squattrinato, solo e con nemmeno uno straccio di ingaggio per il futuro, vive con un amico in un magazzino in disuso, dormendo sui tappeti. Quando finalmente riesce a prendere sonno è per via degli stravizi. Beich trascorre quindi la maggior parte del tempo che gli resta a Los Angeles. A parte l’indigenza, che era pronto ad affrontare in partenza, non se la passa malaccio, tra audizioni, concerti, feste e scopate selvagge ai party, dove si imbuca sovente.

Ma presto deve fare i conti con la realtà e non è un bell’incontro. Così Ole si reca nel deserto a sparare tra le dune di sabbia, senza soldi, senza una band e con un fallito tentativo di suicidio. Non gli resta che tornare in Danimarca, dove si trasferisce dai suoi genitori a Esbjerg, afflitto dalla depressione.

Il contesto della sua esclusione da Guns N’ Roses, unito all’abuso di drughe (compresa l’eroina) e alcool, peggiorano il suo stato mentale. Il 16 ottobre 1991, muore annegato nel lago Sankt Jørgens a Copenaghen; nel suo sangue vengono trovati eroina e un tasso alcolemico elevato (0.148‰).

Anche se la famiglia ritiene che si tratti di suicidio, le circostanze non sono mai state chiarite del tutto. Non si è escluso un tragico incidente. L’unica sua testimonianza sonora rimasta è Collector’s Edition No. 1, un EP del 1985 degli L.A Guns in cui suona il basso e nulla più.

Ole ha sfiorato l’entrata nella storia due volte, ma il fato (non misericordioso) ha deciso che non sarebbe mai stata cosa per lui. Resta una storia inquieta e traiettorie di band che portano da un altra parte.

https://youtu.be/Q9K_8nCXJng?si=sMTXiD63kiIlW58o